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13.1.09

Voglio l' RVM

Non vedo perchè quelli di Amici sì e io no.
Tanto, Grande fratello (orwelliano, sia chiaro) per Grande Fratello; essere ripresi dalle banche come agli angoli delle strade o nei supermercati, l'è 'istess.
Allora voglio anche io la telecamerina a mano che mi segue, e che il giorno del mio compleanno* mi mostri l'rvm.
Quello che parte con il mio nome bianco su sfondo nero, con le canzoni pop più orrende (proporrei Calma e Sangue Freddo); con il primo piano mentre ballavamo a luglio, con il piano americano poi il mese dopo, mentre corro fuori dall'acqua del mar ligure, bagnata fin dentro gli occhi -e che strano, le gocce si dirigono non a caso, ma in due rivoli sulle guance-; voglio vedermi nervosa al telefono con la mia Tarta, voglio vedermi ubriaca cantare al mio compleanno (lo scorso).
Voglio vedere la tavolata invernale con degli sconosciuti, e gli zoom sui primi sorrisi.
Ogni tanto cambiate canzone (qui ci sta bene l'ultima -era l'ultima?- di Fabrizio Moro).
Voglio vedere quegli occhi di ciliegio nei quali trovo la pace, e uno zoom -è un filmato sentimentale- sull'abbraccio al mercatino tra me e la Bambolina.
Voglio le notti dove ridevo per non piangere, quelle in cui piangevo perchè non si poteva fare altro, quelle in cui ridere, ridere, ridere ancora, tanto la guerra paura non fa.

Alla fine, voglio anche la voce di Zanforlin che mi chiede:
"Allora, Rainbow, mancava qualcosa?"

*Tanto il mio compleanno è lungi da venire, via...

20.9.08

All'improvviso due sconosciute

Le veline sono del 1990.
Io andavo alle elementari.
Io sono vecchia.
Le veline sono appena maggiorenni.
Signora mia, il tempo corre, non ci sono più le mezze stagioni, si stava meglio quando si stava peggio.
E io mi appresto, molto presto, a invecchiare ancora un po'.

8.9.08

No,così per dire

Notate anche voi che l'amica di Alessia Marcuzzi, quella che si sente sempre gonfia e si copre come se fosse il Gobbo di Notre Dame, potrebbe tranquillamente essere uscita da uno spot pro-anoressia e che, in ogni caso, il prima/dopo yogurt non cambi assolutamente una cippa?

30.5.08

Per ora, e per i prossimi cinque anni, è tutto



Certo. Va tutto bene. L'economia riprende, l'ICI è abolita, il nucleare ci salverà tutti (se fate i bravi ci sarà un paradiso, vedrete), se qualche facinoroso fa il facinoroso ci sono simpatiche manifestazioni di violenta educazione, e il partito di opposizione gioca spesso a sudoku dimenticandosi di alzare gli occhi di tanto in tanto.

Avevo visto, soprattutto avevano visto.rilancio.

15.4.08

La Catastrofe

Un tempo aveva un sogno stupido: un nucleo armato terroristico

Passate tutta la notte svegli.
Tormentati dai problemi del paese e i propri problemi contingenti.
Mal di gola, troppa teina in corpo, nessuno con cui parlare, la sensazione incombente di dover fare qualcosa quando qualcosa non si può più fare.
Immaginate di vedere sullo stesso baratro pubblico e privato. E di non trovare sollievo in nulla, nemmeno nei paradisi artificiali che la mia mente riesce a inventare automaticamente come difesa.
Poi il mattino imbattetevi in un genitore incazzoso e affetto da sindrome di tourette, o perlomeno con tutti i sintomi.
Avvolgetevi in un cappotto, inforcate gli occhiali da sole più scuri che avete e buttatevi in strada.
Non sono serviti più di cinque passi per capire che mi sono trasformata, irrimediabilmente, in lei.

Ora, qualche oretta di sonno può aver conciliato più miti consigli, sicuramente, ma qui si è davvero allo scatafascio.sniff.

8.12.07

Decameron sospeso,e buonanotte ai suonatori

Ci risiamo.

Punti di vista

"Che poi ci sono quelli che ti dicono 'sai, mi sposo..non ti preoccupare, troverai la donna giusta anche tu', che è un po' come dire 'ho il morbillo, guarda che prima o poi ti becca'"
(Fabio Volo alle Interviste Barbariche, stanotte)

Ecco, direi che mi sono fatta una sana risata.
Io sono l'ideale del nostro non troppo amato Papa, io ho un bisogno assoluto e imprescindibile di relativismo.
Devo imparare ad amarla, la relatività, e a arrotondare i miei colori netti, i miei bianchi e i miei neri.

6.11.07

Arrivederci

Non so perchè non ho più scritto nulla, non so perchè faccio in modo che questo post segua esattamente quello appena precedente.
Il lutto, il dolore, l'angoscia della morte sono tutti temi che ho sempre avuto qualche fatica a trattare, a introiettare, e questa è l'ennesima volta in cui fanno capolino, per ribadire la loro presenza.
Enzo Biagi è stato esempio di eccellente giornalismo, enorme cultura e estremo savoir faire.
Credo che nessuno si sia avvicinato mai alla Verità con la stessa pacatezza insistente, con la stessa determinazione feroce ma graziosa, con quel modo di porsi aperto, affettuoso quasi, privo di ogni sovrastruttura.
Oggi sempre meno giornalisti aspirano alla Verità, tradendo in questo modo di per sè la grande Vocazione del loro mestiere, e non sto nemmeno a cercare di pensarne uno che ha gli stessi modi decisi ma educati, perchè probabilmente nessuno sarà mai come lui.
Non voglio nemmeno pensare al male che Berlusconi, con quell'ignobile editto bulgaro, ha fatto a lui e alla televisione italiana, perchè è un po' come profanare l'immagine di quell'uomo tenero e fondamentale, che personalmente mi ha insegnato moltissimo riguardo alla Professionalità e alla Dignità.

Temo di stare capendo una cosa, però. Ci si troverà tutti Là, nell'Iperuranio, nel Paradiso, nel Ricordo... da qualche parte, ma ci si troverà.
Intanto, le anime simili non fanno fatica, quaggiù, a prendersi il carico di una memoria doverosa e duratura.

2.11.07

Legami lontani

Da quando ho saputo di Enzo Biagi ho davvero sentito una profonda tristezza.
Spero che tenga duro.
E mi stupisco di quanto la notizia sia riuscita a scalfirmi, nonostante la strana condizione emotiva di questi tempi, so per certo che non è solo quello.
Anzi.
E' molto, molto altro, così tanto altro che inabissarsi dentro il mio subconscio potrebbe voler dire non tornarne più a galla.
Forza.

17.5.07

Fernando e Carolina

In questi tempi bui, me la cavo come posso.
Una telefonata a una amica estremamente comprensiva, che finalmente non ha bisogno di spiegazioni di sorta e capisce, con quel cinismo dolce e comprensivo che ti fa fare una risata su.
Una piccola renna di peluche, che vengo a scoprire chiamarsi Rudolf, e un film in terza serata che non ho nemmeno finito di vedere su Rete4.
Fernando e Carolina.
Stuzzica la mente, che si sta abbastanza focalizzando proprio su quel periodo storico, fa sorridere un po' pensando che un uomo con un naso simile, ahinoi, lo conosco.
E, sesso a parte, condividiamo un rapporto molto simile.
Ho sempre pensato, da bambina, di avere origini austriache.
Non che ami particolarmente il popolo invasore, sia ben chiaro, ma con la carnagione e gli occhi e i capelli che mi ritrovo, con una serie di avi ben radicati nell'Italia settentrionale, ho sempre trovato plausibile un incrocio con il sangue germanico.
E un po' sì, ci rincorriamo bacchettandoci e ridendo, e io lo trovo davvero brutto, ma simpatico, e mi fa ridere, e anche se per questioni politiche ci guardiamo sempre in cagnesco, nel senso più platonico del termine,siamo una bella coppia.
Del resto, ora come ora, me ne fotto, e me ne vado a nanna.

13.5.07

Telefilm

e comunque un pesce piccolo
catturato nella trama del fottuto telefilm
(Virginiana Miller, Telefilm)

Sabato mi trovavo in incognito al Telefilm Festival, in veste di staff di subsfactory.
Per il resto,la mia vita è un triste pendolo tra il dolore e la noia, ma soprattutto, è infossata in sabbie mobili di inerzia.
Apatia totale.
Gli amici che mi vengono a dire che "non usciamo perchè siamo solo in tre",come se essere in tre fosse essere sotto la soglia minima di affetto.
Quella maledetta tesi,ferma al foglio tre, e un foglio decisamente scadente,aggiungerei.
Io, che mi guardo allo specchio e non riesco nemmeno ad avere la forza di disprezzarmi e mettermi a lavoro, completamente impantanata, che non ho nemmeno la certezza che sia il caso di parlarne con qualcuno perchè mi chiedo, onestamente, who gives a fuck.
Sorry 'bout the english.
E' soltanto che sono 5 giorni che vado avanti a serie televisive strettamente in lingua originale.
Rinnovo il mio amore sempiterno per Scrubs e consiglio a tutti di guardare quel che ci sarà di Studio 60 perchè è veramente notevole,anche se al momento in america è in hiatus.
Quando capirò che la vita vera scorre mentre io, sul mio divano ingenuo, mi alieno in tutt'altro, sarà troppo tardi.
Lo so.

4.4.07

Ma statte zitta.

Sono stata abbandonata a cinque minuti dall'ora di uscita dall'amica con cui dovevo uscire a cena.
Ma si sa, passa il fidanzato,ed è giusto che chi ne ha uno ne usufruisca.
Fatto sta che alle nove e poco più mi trovavo sola, annoiata e affamata davanti alla televisione.
Roma-Manchester: guardata a spizzichi e bocconi, più che altro per una sorta di devozione, e voi sapete a chi.
Poi, la valanga di trash della tv dei reality.
Un due tre stalla cambia veste e cambia timone, sbattuto fuori il vecchio team di autori ci si infila dentro la sempre verde De Filippi,e infatti sembra Amici fatto in campagna.
Ci sono le squadre che si sfidano in varie prove (non canto,non ballo,ma cucito e cultura agricola) e il televoto sceglie il vincitore, che non so che fine farà (spero una fine ingloriosa come quella di Federico Angelucci, Amico prediletto dell'anno 2007).
Una tristezza conclamata, sempre meno tristezza di prima,ma insomma, non è che ci si poteva aspettare molto di più.
Sconvolgente La Sposa perfetta,nuovo reality di rai due.
Sembrava un giochino innocente per famiglie,e si mostra ogni minuto di più l'incarnazione dell'inferno per ogni donna che si voglia definire tale e non straccio da cucina.
la trama è semplice: delle mamme arcigne e arroganti scelgono le future spose per i loro cuccioli.
Cuccioli ultratrentenni che dovrebbero soltanto alzarsi e dire alle loro genitrici che il tempo dei pannolini è finito,e che sanno arrangiarsi da soli.
Cuccioli che,per lo più, a guardarli prendi spavento e ti riconcili con la popolazione media maschile che trovi per strada.
Le aspiranti spose sono tutte gnocche da paura, non si sa scelte con quale criterio,e si sottopongono sottomesse e umili a delle domande lesive di privacy e dignità dalle vecchie megere, chissà per cosa,poi,spero proprio non per quei polletti d'allevamento che vogliono spacciare per bachelor.
"Quante storie hai avuto?" chiede megera numero 1 a ragazza.
"Tre"
"Troppe,io di uomo ne ho avuto solo uno".
Ma saran cazzi tuoi, vecchia cariatide che non sei altro.
E via dicendo.
Il favore delle mamme è direttamente proporzionale all'italianità della candidata,e quando l'esclusa è l'unica partecipante di colore, scatta il putiferio.
Giustamente,aggiungo, trovando di una volgarità vergognosa sia la scelta,palesemente razzista, sia il programma.
La D'Urso è di una volgarità più rustica,meno nascosta,più digeribile.

Davvero in Italia si è ancora della condizione che il cocco di mamma fa tutto ciò che mammina dice,e che mammina si può permettere di umiliare a suo piacimento una donna solo perchè è più giovane?
No,perchè credevo che quella fosse la matrigna di Cenerentola.

Non guarderò certo più il reality,ma mi auspico una ribellione in massa delle giovani, che possano scappare dai maschi dai quali sono separate,trombarli senza pietà e tornarsene a casa, lasciando quelle vecchiarde antipatiche e intransigenti nel loro brodo stantio.

26.3.07

Dimmi perchè fumi

Dimmi perchè fumi
Fatti i cazzi tuoi
(Gemboy)

Ora, sono sconvolta.
Innanzitutto dalla mia capacità di dormire oggi su ogni superficie della casa: da stamattina seguito a sonnecchiare ovunque, fuori c'è il sole,dentro 50 pagine di pura fenomenologia husserliana, eppure io dormo.
In secondo luogo,quando mi sono spostata sul divano (per sonnecchiare,è chiaro) ho acceso la televisione e mi sono sconvolta di nuovo: Settimo Cielo è impazzito.
Ma impazzito proprio,con buona pace delle persone che conosco e degli amici che lo amano.
Ma che caspita è?
Sapevo che era la storia di una famiglia di un pastore,molto teocon, e ok.
Quando la vedevo io c'era il fratello grande figo,la sorella grande ribelle,il biondino che giocava con il cane Happy (memorabile,sulla sigla "Happy as Happy").
Oggi ci sono due mocciosi biondi che accusano il biondino (cresciuto,imbruttito e teppistello) di essere nei pasticci.
Mamma, che non invecchia mai, lo guarda con un aria TRUCE.
Io già mi immagino il cadavere in soffitta.
E invece lei gli dice,serissima:
Tu fumi.
Diamine, ha 16 anni,anche se ha fatto un tiro non accade niente.
Invece no: è il fidanzato della figlia di mezzo (rompicoglioni una volta, cesso e rompicoglioni puritanissima oggi).
Quando torna a casa viene sottoposto a un interrogatorio terribile al quale, tra l'altro, si relaziona come un cane bastonato.
No,è che ero teso,insomma,così, è capitato.
E ci può stare.
La madre,cattivissima e inacidita come se le avessero detto che hanno finito il suo modello preferito di rosari, sputa la sua sentenza.
Se tu continuerai a fumare,caro il mio futuro genero, non potrai mai più vivere in questa famiglia, e già che ci siamo, muoviti a chiedere a mia figlia di sposarti.
Perchè immagino che non si trombi nemmeno, ovviamente, e anche lei avrà i suoi bisogni.
Io a quel punto, fossi stata in lui, avrei iniziato a farmi le canne.
Sulle scale poi questo povero martire trova la suddetta Fidanzata Rompicoglioni che rincara la dose:
adesso le sigarette. E poi? cocaina? ammazzi le vecchine?Sei stressato, ma non ti preoccupare. Tu mi sposerai assolutamente,se non vuoi farlo oggi puoi chiedermelo entro la fine del mese. Ora fila a letto e dì le preghierine.

Diosanto.
Roba da tornare tra le braccia di Marylin Manson in un secondo.
Che poi io sono assolutamente contro il fumo e ho fatto una crociata allucinante nella mia stessa casa per convincere mammina a smettere,ma cazzo, io non ho assolutamente fatto cose del genere.
Tra l'altro,nel caso il messaggio non fosse arrivato,poco prima avevano mostrato una fumatrice (cattivissima,ovvio) che casualmente aveva raso al suolo con un incendio una intera casa non sua a causa di una cicca accesa.
Siamo arrivati al delirio, quella che era una sfumatura moralista ora è talmente caricaturale che sta facendomi venire il vomito.
Credo che uscirò, tra un po', andrò a rubare in un supermercato e imparerò l'ave maria al contrario.
Se quello è il settimo cielo, mi preparo a scavare.

12.3.07

Che vinca il migliore

Prendetemi tranquillamente a sassate ora che vi dico che ho assistito alla finale di Amici di Maria de Filippi,ma prima di farlo pensate a lui,al maestro,a Dave, e ricordate che un po' di trash fa sempre cultura generale.
Ebbene, ero su un divano a sbocconcellare con amica al seguito patatine, placidamente dividendo con lei una copertina,che abbiamo assistito allo sfacelo.
Non solo all'eliminazione della migliore prima della finale,ma anche a uno sbracamento mai visto a mia memoria nel programma: Sfondrini che dice "che gli girano le palle"(sic),il pubblico che non applaude,i finalisti che si ammutinano, la De Filippi ammutolita,attonita e seccata.
Gli autori chiaramente avevano pensato a una finale Karima-Federico, è diventata la semifinale con le più strane conseguenze: una semifinale più lunga della finale, una finale con prove adatte alla terza classificata, una tensione che si è spenta prima del momento clou, una vittoria immeritata (mi dispiace per le carampane che potrebbero infestare il blog).

La mia amichetta si è definita amareggiata,perchè come nella vita "vince il più furbo,la faccia da culo,il calcolatore".
Io mi chiedo se si può chiamare una vittoria quel gelo in sala, quel nessuno ad accoglierlo,quei soldi e quel premio che non ha potuto condividere se non con mamma e papà e quella luce nobile negli occhi di Karima, che da vera signora si è accorta -spero- che il talento e l'educazione a volte pagano per vie indirette.
Questione di bicchieri mezzi pieni o mezzi vuoti,probabilmente.

4.3.07

Contro ogni previsione

Io ho guardato il Festival per tradizione.
Per la tesi.
Per tutto.
Non certo per aspettarmi di vedere una persona vera mescolata in quel bailamme.
Simone Cristicchi era emozionato come una persona che non riceve spesso di questi premi,totalmente preso dall'attimo,senza pensare a niente se non alla sua soddisfazione.
Il discorso scritto sul retro di uno scontrino,la voce che trema, il grande respiro.
Ho sentito la soddisfazione,la paura,l'adrenalina che scorre dopo tanti sacrifici.
Spero in un successo,perchè se lo merita,non è solo un Fabbricante di Canzoni.

Per il resto,che tristezza,che tristezza alcune posizioni, non ho parole, credo che la musica sia riuscita a emergere al primo posto.
Poi la tradizione ammuffita,e al terzo la banalità.
Meno male che oltre alle buone canzoni sommerse almeno Simone, seppur per l'ipocrisia buonista degli ascoltatori (a cui piace votare la canzone, ma non so se passerebbero del tempo negli ex manicomi come ha fatto il cantante), è riuscito a emergere.
Con gli occhi ancora puliti.
Bravo.

2.3.07

Nessuno può mettere Pippo in un angolo

Ma io dico,povero Pippone, piangere in sala stampa,così,alla sua età,per colpa dell'amante di Giletti.
Non son cose che si fanno.
Bisognerebbe vietarle per legge,oltre ad essere di incredibile cattivo gusto.
La serata di ieri l'ho vista per vederla.
I soliti noti solitamente bravi,le ciofeche stavolta le ho proprio evitate e ho cambiato canale, blablabla, insomma, passo parola.
Ah, stasera molto probabilmente mi disintossico prima della finale :)