Visualizzazione post con etichetta Perchè Sanremo è Sanremo. Mostra tutti i post
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23.2.09
4.3.07
Contro ogni previsione
Io ho guardato il Festival per tradizione.
Per la tesi.
Per tutto.
Non certo per aspettarmi di vedere una persona vera mescolata in quel bailamme.
Simone Cristicchi era emozionato come una persona che non riceve spesso di questi premi,totalmente preso dall'attimo,senza pensare a niente se non alla sua soddisfazione.
Il discorso scritto sul retro di uno scontrino,la voce che trema, il grande respiro.
Ho sentito la soddisfazione,la paura,l'adrenalina che scorre dopo tanti sacrifici.
Spero in un successo,perchè se lo merita,non è solo un Fabbricante di Canzoni.
Per il resto,che tristezza,che tristezza alcune posizioni, non ho parole, credo che la musica sia riuscita a emergere al primo posto.
Poi la tradizione ammuffita,e al terzo la banalità.
Meno male che oltre alle buone canzoni sommerse almeno Simone, seppur per l'ipocrisia buonista degli ascoltatori (a cui piace votare la canzone, ma non so se passerebbero del tempo negli ex manicomi come ha fatto il cantante), è riuscito a emergere.
Con gli occhi ancora puliti.
Bravo.
Per la tesi.
Per tutto.
Non certo per aspettarmi di vedere una persona vera mescolata in quel bailamme.
Simone Cristicchi era emozionato come una persona che non riceve spesso di questi premi,totalmente preso dall'attimo,senza pensare a niente se non alla sua soddisfazione.
Il discorso scritto sul retro di uno scontrino,la voce che trema, il grande respiro.
Ho sentito la soddisfazione,la paura,l'adrenalina che scorre dopo tanti sacrifici.
Spero in un successo,perchè se lo merita,non è solo un Fabbricante di Canzoni.
Per il resto,che tristezza,che tristezza alcune posizioni, non ho parole, credo che la musica sia riuscita a emergere al primo posto.
Poi la tradizione ammuffita,e al terzo la banalità.
Meno male che oltre alle buone canzoni sommerse almeno Simone, seppur per l'ipocrisia buonista degli ascoltatori (a cui piace votare la canzone, ma non so se passerebbero del tempo negli ex manicomi come ha fatto il cantante), è riuscito a emergere.
Con gli occhi ancora puliti.
Bravo.
si parla di:
la Scatola Malefica,
LeMieParole,
Perchè Sanremo è Sanremo,
Trash
3.3.07
E se sto così sarà la primavera
Beh,ieri sera al Festival c'era Tiziano Ferro.
Io l'ho visto con il muto, ero troppo impegnata a saziarmi della semplice presenza delle persone che amo di più,senza nemmeno fare qualcosa di importante,soltanto rotolandosi tutti insieme su un tappeto bianco e speluscioso e mescolando compulsivamente un mazzo di carte che in teoria sarebbe servito per un favoloso torneo di Poker.
Oggi per studiare ho tenuto la finestra socchiusa,faceva davvero caldo,e quando sono uscita per fare due passi con mia madre -evento rarissimo- l'ho semplicemente lasciata così.
Ora mi sono accostata per chiuderla e insomma,quest'odore per me è collegato a lui,solo a lui.
L'odore di primavera, dei primi fiori sugli alberi,quell'odore particolare dell'aria che si fa più fresca la sera a marzo, quando è tardi e devi andare a casa ma il sole è ancora relativamente alto e il mondo ti offre quel momento di perfetta beatitudine, quell'equilibrio precario,quel freschetto che è tollerabile per dieci minuti,sì, ma non troppo,perchè il freschetto vuol dire che è ora di fare ritorno alla base,a casa,con la testa piena di sole e del verde dell'erbetta tenera.
Con negli occhi i puntini bianchi delle margherite sui prati.
Ho solo chiuso la finestra e mi sono chiesta con un po' di nostalgia se mai un giorno per me la primavera avrà un'altra identità,se non significherà più per forza Lui, se qualcosa o qualcuno verranno per spolverarmi dai ricordi e regalare un senso nuovo a questo rinascere, a questo godersi la libertà di vedere una Milano diversa,una Milano di bambini che corrono nei parchi,di genitori che camminano dietro,senza fretta,che è solo sabato pomeriggio e ce lo si può permettere.
Vorrei sapere se un giorno qualcuno sovrapporrà a quei limpidi occhi chiari la sua versione di primavera, senza quel retrogusto adolescenziale, finalmente una primavera da donna, ma sempre sdraiati in un parco a goderci il profumo dell'aria di marzo.
Io l'ho visto con il muto, ero troppo impegnata a saziarmi della semplice presenza delle persone che amo di più,senza nemmeno fare qualcosa di importante,soltanto rotolandosi tutti insieme su un tappeto bianco e speluscioso e mescolando compulsivamente un mazzo di carte che in teoria sarebbe servito per un favoloso torneo di Poker.
Oggi per studiare ho tenuto la finestra socchiusa,faceva davvero caldo,e quando sono uscita per fare due passi con mia madre -evento rarissimo- l'ho semplicemente lasciata così.
Ora mi sono accostata per chiuderla e insomma,quest'odore per me è collegato a lui,solo a lui.
L'odore di primavera, dei primi fiori sugli alberi,quell'odore particolare dell'aria che si fa più fresca la sera a marzo, quando è tardi e devi andare a casa ma il sole è ancora relativamente alto e il mondo ti offre quel momento di perfetta beatitudine, quell'equilibrio precario,quel freschetto che è tollerabile per dieci minuti,sì, ma non troppo,perchè il freschetto vuol dire che è ora di fare ritorno alla base,a casa,con la testa piena di sole e del verde dell'erbetta tenera.
Con negli occhi i puntini bianchi delle margherite sui prati.
Ho solo chiuso la finestra e mi sono chiesta con un po' di nostalgia se mai un giorno per me la primavera avrà un'altra identità,se non significherà più per forza Lui, se qualcosa o qualcuno verranno per spolverarmi dai ricordi e regalare un senso nuovo a questo rinascere, a questo godersi la libertà di vedere una Milano diversa,una Milano di bambini che corrono nei parchi,di genitori che camminano dietro,senza fretta,che è solo sabato pomeriggio e ce lo si può permettere.
Vorrei sapere se un giorno qualcuno sovrapporrà a quei limpidi occhi chiari la sua versione di primavera, senza quel retrogusto adolescenziale, finalmente una primavera da donna, ma sempre sdraiati in un parco a goderci il profumo dell'aria di marzo.
2.3.07
Nessuno può mettere Pippo in un angolo
Ma io dico,povero Pippone, piangere in sala stampa,così,alla sua età,per colpa dell'amante di Giletti.
Non son cose che si fanno.
Bisognerebbe vietarle per legge,oltre ad essere di incredibile cattivo gusto.
La serata di ieri l'ho vista per vederla.
I soliti noti solitamente bravi,le ciofeche stavolta le ho proprio evitate e ho cambiato canale, blablabla, insomma, passo parola.
Ah, stasera molto probabilmente mi disintossico prima della finale :)
Non son cose che si fanno.
Bisognerebbe vietarle per legge,oltre ad essere di incredibile cattivo gusto.
La serata di ieri l'ho vista per vederla.
I soliti noti solitamente bravi,le ciofeche stavolta le ho proprio evitate e ho cambiato canale, blablabla, insomma, passo parola.
Ah, stasera molto probabilmente mi disintossico prima della finale :)
1.3.07
Bollettino delle 13.01
Diciamo che son qui a scrivere della Kermesse perchè mi esercito per la tesi.
Anche se -parole sante di stamattina- "non è che stiamo lavorando per scrivere se Pregherò ci è piaciuta,no?"
Chiunque conosca un buon dizionario lessicale è pregato di scrivermelo nei commenti. GRIT,GRAND,GRAT,GRET,insomma,deve avere un nome simile,me lo ha pure detto,la Belva, ma l'ho dimenticato.
Ad ogni modo, per quel che ho visto ieri di Sanremo (tanto ma non tutto):
Meneguzzi cantava e io stampavo pezzi di tesi, il rumore della stampante credo lo abbia superato sulla fiducia. Buttate nell'acido i fratelli Bella,un dizionario italiano-inglese rotto alla lettera F.
Di fuck you,se leggi soltanto un po' sotto forever.
Poi boh, credo di essermene già dimenticata, c'era una Hunziker con la voce da camionista che tentava di cantare dopo il playback di Cabaret -fallendo e anche prendendosela con Pippo-, il tizio che canta e dammela (la mela),e alza sta sottana, Paolino Rossi mezzo ubriaco,i Take That (ovazione da teen ager,ma cazzo,ma quanto sono invecchiati però?) e poco altro?
Putroppo non ho sentito la bestemmia in diretta.
Porca puttana.
Anche se -parole sante di stamattina- "non è che stiamo lavorando per scrivere se Pregherò ci è piaciuta,no?"
Chiunque conosca un buon dizionario lessicale è pregato di scrivermelo nei commenti. GRIT,GRAND,GRAT,GRET,insomma,deve avere un nome simile,me lo ha pure detto,la Belva, ma l'ho dimenticato.
Ad ogni modo, per quel che ho visto ieri di Sanremo (tanto ma non tutto):
Meneguzzi cantava e io stampavo pezzi di tesi, il rumore della stampante credo lo abbia superato sulla fiducia. Buttate nell'acido i fratelli Bella,un dizionario italiano-inglese rotto alla lettera F.
Di fuck you,se leggi soltanto un po' sotto forever.
Poi boh, credo di essermene già dimenticata, c'era una Hunziker con la voce da camionista che tentava di cantare dopo il playback di Cabaret -fallendo e anche prendendosela con Pippo-, il tizio che canta e dammela (la mela),e alza sta sottana, Paolino Rossi mezzo ubriaco,i Take That (ovazione da teen ager,ma cazzo,ma quanto sono invecchiati però?) e poco altro?
Putroppo non ho sentito la bestemmia in diretta.
Porca puttana.
28.2.07
La paranza
Nel senso di mescolanza di elementi nel calderone Sanremese.
Se qualcuno se lo fosse perso e passasse di qui, gli basti sapere di una Hunziker che ha iniziato,a mio parere,con una commozione finta come la parrucca di Geppetto, proseguendo in maniera altalenante e con dei vestiti via via migliori ma sempre collegati dal grande tema dei dolciumi (Ferrero Rocher, Tic Tac, Caramella Rossana)
Ci si commuove con Cristicchi,si piange coi Piquadro, si ride con Nada (la canzone poteva anche essere carina,ma troppi gorgheggi stonati),sua Baudità è sempre uguale a se stessa.
Mai provato simpatia per la Hunziker,e ora,dopo che davanti ai versi di Tenco ha detto "Ma dai,ti sembra romantico?"avrei voglia di prenderla a cazzotti.
Gli Zero assoluto mi lasciano dentro soltanto il loro nome e l'idea che siano raccomandati.
Cornacchione è stato triste,ammettiamolo.
Per il resto, il solito calembour,con una Milva molto rossa (nel dopofestival ammette anche uno schieramento politico coordinato ai suoi capelli)e poche altre note tali da rimanere in testa il mattino dopo.
Stasera apre Meneguzzi.
Rabbrividiamo.
Se qualcuno se lo fosse perso e passasse di qui, gli basti sapere di una Hunziker che ha iniziato,a mio parere,con una commozione finta come la parrucca di Geppetto, proseguendo in maniera altalenante e con dei vestiti via via migliori ma sempre collegati dal grande tema dei dolciumi (Ferrero Rocher, Tic Tac, Caramella Rossana)
Ci si commuove con Cristicchi,si piange coi Piquadro, si ride con Nada (la canzone poteva anche essere carina,ma troppi gorgheggi stonati),sua Baudità è sempre uguale a se stessa.
Mai provato simpatia per la Hunziker,e ora,dopo che davanti ai versi di Tenco ha detto "Ma dai,ti sembra romantico?"avrei voglia di prenderla a cazzotti.
Gli Zero assoluto mi lasciano dentro soltanto il loro nome e l'idea che siano raccomandati.
Cornacchione è stato triste,ammettiamolo.
Per il resto, il solito calembour,con una Milva molto rossa (nel dopofestival ammette anche uno schieramento politico coordinato ai suoi capelli)e poche altre note tali da rimanere in testa il mattino dopo.
Stasera apre Meneguzzi.
Rabbrividiamo.
si parla di:
ParoleEMusica,
Perchè Sanremo è Sanremo,
rainbowcentrica,
Trash
25.2.07
Perchè Sanremo è Sanremo
Sanremo, nella mia famiglia,è sempre stata una tradizione.
Una sorta di tradizione a sfumare, nel senso che il primo giorno si sta tutti sul divano a spettegolare,il secondo giorno un po' meno,il terzo ognuno si fa i cazzi suoi,il quinto tutti sul divano a spettegolare.
Un anno,credo qualche tempo fa, pur di non perdere la finale di Sanremo ho costretto la mia allora numerosa compagnia di amici a riunirsi in casa di qualcuno e tenere accesa la televisione,per la sottoscritta.
Fortunatamente non sono mai state persone democratiche e per una volta mi è andata di lusso: con tredici voti contro uno,si è fatto (in massa) quel che volevo io.
Quell'anno per la cronaca, ha vinto Masini,fate un po' i conti.
Ma dicevo,Sanremo è nato molto molto prima nella mia vita.
Mi ricordo undicenne in partenza da milano,per la prima volta in aereo, tre giorni a Londra,e in quei giorni c'erano le prime tre puntate di sanremo e io sull'aereo leggevo di Elio e le storie tese.
La terra dei cachi, 1996.
L'anno successivo,alle medie,il professore di musica indisse un concorso: il tema su sanremo più bello avrebbe vinto il primo numero di tutto,molto ambito dalle ragazzine e dalla sottoscritta,per la copertina alla quale non si poteva dire di no: Tutto sui Take That.
Scrissi benissimo,ispirandomi a tutti gli articoli dei quotidiani che mi sciroppavo durante la kermesse Sanremese (ah,sì, perchè a casa mia è d'obbligo il quotidiano non durante la crisi di governo,no, durante sanremo).
Il professore mi disse che il mio tema era troppo bello,e che avevo sicuramente copiato, di conseguenza niente premio e niente Take That.
Tornai a casa in lacrime, il giornale me lo comprò la mamma.
Ma dopo ancora,quando già più grandicella non avevo perso il malefico vizio di seguire quella pagliacciata ligure, vedevo a Domenica in dei personaggi molto buffi che parlavano, mentre su una lavagna magnetica scrivevano pezzi di strofe delle canzoni.
Mi divertivano,li ammiravo, e non capivo bene cosa era esattamente la loro professione.
Erano,ahinoi,linguisti.
Oggi sono quasi linguista,e guarda un po' mi sto per laureare analizzando la lingua della canzone,e faccio esattamente ciò che facevano questi personaggi in televisione.
E' molto molto meno divertente,ve lo posso assicurare,di quanto poteva credere una innocente preadolescente.
Oggi sanremo è un piacere perverso, mi nascondo a vederlo come fosse un film porno, ma allo stesso tempo è diventato confessabile,con la scusa che mi occupo di Sanremo perchè in fondo, tutto fa brodo,e tutto fa tesi.
Credo semplicemente che Sanremo,in un complicato,nazionalpopolare modo di vedere una delle mie più grandi passioni -la musica-, ormai mi appartenga.
Perchè sono italiana, e perchè Sanremo è sanremo,no?
Una sorta di tradizione a sfumare, nel senso che il primo giorno si sta tutti sul divano a spettegolare,il secondo giorno un po' meno,il terzo ognuno si fa i cazzi suoi,il quinto tutti sul divano a spettegolare.
Un anno,credo qualche tempo fa, pur di non perdere la finale di Sanremo ho costretto la mia allora numerosa compagnia di amici a riunirsi in casa di qualcuno e tenere accesa la televisione,per la sottoscritta.
Fortunatamente non sono mai state persone democratiche e per una volta mi è andata di lusso: con tredici voti contro uno,si è fatto (in massa) quel che volevo io.
Quell'anno per la cronaca, ha vinto Masini,fate un po' i conti.
Ma dicevo,Sanremo è nato molto molto prima nella mia vita.
Mi ricordo undicenne in partenza da milano,per la prima volta in aereo, tre giorni a Londra,e in quei giorni c'erano le prime tre puntate di sanremo e io sull'aereo leggevo di Elio e le storie tese.
La terra dei cachi, 1996.
L'anno successivo,alle medie,il professore di musica indisse un concorso: il tema su sanremo più bello avrebbe vinto il primo numero di tutto,molto ambito dalle ragazzine e dalla sottoscritta,per la copertina alla quale non si poteva dire di no: Tutto sui Take That.
Scrissi benissimo,ispirandomi a tutti gli articoli dei quotidiani che mi sciroppavo durante la kermesse Sanremese (ah,sì, perchè a casa mia è d'obbligo il quotidiano non durante la crisi di governo,no, durante sanremo).
Il professore mi disse che il mio tema era troppo bello,e che avevo sicuramente copiato, di conseguenza niente premio e niente Take That.
Tornai a casa in lacrime, il giornale me lo comprò la mamma.
Ma dopo ancora,quando già più grandicella non avevo perso il malefico vizio di seguire quella pagliacciata ligure, vedevo a Domenica in dei personaggi molto buffi che parlavano, mentre su una lavagna magnetica scrivevano pezzi di strofe delle canzoni.
Mi divertivano,li ammiravo, e non capivo bene cosa era esattamente la loro professione.
Erano,ahinoi,linguisti.
Oggi sono quasi linguista,e guarda un po' mi sto per laureare analizzando la lingua della canzone,e faccio esattamente ciò che facevano questi personaggi in televisione.
E' molto molto meno divertente,ve lo posso assicurare,di quanto poteva credere una innocente preadolescente.
Oggi sanremo è un piacere perverso, mi nascondo a vederlo come fosse un film porno, ma allo stesso tempo è diventato confessabile,con la scusa che mi occupo di Sanremo perchè in fondo, tutto fa brodo,e tutto fa tesi.
Credo semplicemente che Sanremo,in un complicato,nazionalpopolare modo di vedere una delle mie più grandi passioni -la musica-, ormai mi appartenga.
Perchè sono italiana, e perchè Sanremo è sanremo,no?
bibliografia consigliata:
Massimo Arcangeli, Va' dove ti porta Sanremo: la tomba della lingua. Uso e riuso espressivo nelle canzoni delle rassegne sanremesi delle edizioni 1996-98, “Lingua nostra”, LX, 1999, pp. 91-124.
Massimo Arcangeli, Va' dove ti porta Sanremo: la tomba della lingua. Uso e riuso espressivo nelle canzoni delle rassegne sanremesi delle edizioni 1996-98, “Lingua nostra”, LX, 1999, pp. 91-124.
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