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Da:Vodafone
12.09 28-FEB-07
"Dal 4/3 Vodafone elimina i costi di ricarica: su tutte le ricariche ciò che spendi diventa traffico disponibile. Informazioni al numero gratuito 42991"
Pierluigi,ti amo.
Ah,adesso vediamo quanto più si pagherà sui costi effettivi di chiamata e messaggistica,è ovvio.
28.2.07
La paranza
Nel senso di mescolanza di elementi nel calderone Sanremese.
Se qualcuno se lo fosse perso e passasse di qui, gli basti sapere di una Hunziker che ha iniziato,a mio parere,con una commozione finta come la parrucca di Geppetto, proseguendo in maniera altalenante e con dei vestiti via via migliori ma sempre collegati dal grande tema dei dolciumi (Ferrero Rocher, Tic Tac, Caramella Rossana)
Ci si commuove con Cristicchi,si piange coi Piquadro, si ride con Nada (la canzone poteva anche essere carina,ma troppi gorgheggi stonati),sua Baudità è sempre uguale a se stessa.
Mai provato simpatia per la Hunziker,e ora,dopo che davanti ai versi di Tenco ha detto "Ma dai,ti sembra romantico?"avrei voglia di prenderla a cazzotti.
Gli Zero assoluto mi lasciano dentro soltanto il loro nome e l'idea che siano raccomandati.
Cornacchione è stato triste,ammettiamolo.
Per il resto, il solito calembour,con una Milva molto rossa (nel dopofestival ammette anche uno schieramento politico coordinato ai suoi capelli)e poche altre note tali da rimanere in testa il mattino dopo.
Stasera apre Meneguzzi.
Rabbrividiamo.
Se qualcuno se lo fosse perso e passasse di qui, gli basti sapere di una Hunziker che ha iniziato,a mio parere,con una commozione finta come la parrucca di Geppetto, proseguendo in maniera altalenante e con dei vestiti via via migliori ma sempre collegati dal grande tema dei dolciumi (Ferrero Rocher, Tic Tac, Caramella Rossana)
Ci si commuove con Cristicchi,si piange coi Piquadro, si ride con Nada (la canzone poteva anche essere carina,ma troppi gorgheggi stonati),sua Baudità è sempre uguale a se stessa.
Mai provato simpatia per la Hunziker,e ora,dopo che davanti ai versi di Tenco ha detto "Ma dai,ti sembra romantico?"avrei voglia di prenderla a cazzotti.
Gli Zero assoluto mi lasciano dentro soltanto il loro nome e l'idea che siano raccomandati.
Cornacchione è stato triste,ammettiamolo.
Per il resto, il solito calembour,con una Milva molto rossa (nel dopofestival ammette anche uno schieramento politico coordinato ai suoi capelli)e poche altre note tali da rimanere in testa il mattino dopo.
Stasera apre Meneguzzi.
Rabbrividiamo.
si parla di:
ParoleEMusica,
Perchè Sanremo è Sanremo,
rainbowcentrica,
Trash
27.2.07
TV Realtà
Interno giorno.
Tre supposte ragazza, chiaramente con trent'anni a gamba, parlano in uno studio televisivo candido dove sono stati messi due divani blu in croce.
Si riconosce l'amica di Maria de Filippi,chiaramente,sempre presente anche se bisognasse pubblicizzare una schiuma da barba extraforte per l'uomo che non deve chiedere mai.
Una delle tre squinzie, con in mano un foglio,attacca con una recitazione simile a quella caricaturale della Marchesini nei panni della sorella di Fighejra.
E dice, tutto di fila, questo:
"Quest'esame mi sta facendo stressare troppo. Poi,questa pelle mista,oggi secca,oggi un brufolo..."
COSA?!?
Certo.
Parlate con me e le mie amiche sotto esame.Tutte lì intente a contarci i punti neri.
E' quasi offensiva, quasi quanto la pubblicità CEPU (che sento molesta ogni volta che sono DAVVERO sotto esame e studiare non è così semplice).
Secondo me queste personaggione vengono dal settore veline dello IULM,e ci tengo a sottolineare settore veline,perchè sicuramente qualche anima che si spacca la schiena là ci sarà pure.
Che prendano ripetizioni,che è meglio, da Enojosa.
Tre supposte ragazza, chiaramente con trent'anni a gamba, parlano in uno studio televisivo candido dove sono stati messi due divani blu in croce.
Si riconosce l'amica di Maria de Filippi,chiaramente,sempre presente anche se bisognasse pubblicizzare una schiuma da barba extraforte per l'uomo che non deve chiedere mai.
Una delle tre squinzie, con in mano un foglio,attacca con una recitazione simile a quella caricaturale della Marchesini nei panni della sorella di Fighejra.
E dice, tutto di fila, questo:
"Quest'esame mi sta facendo stressare troppo. Poi,questa pelle mista,oggi secca,oggi un brufolo..."
COSA?!?
Certo.
Parlate con me e le mie amiche sotto esame.Tutte lì intente a contarci i punti neri.
E' quasi offensiva, quasi quanto la pubblicità CEPU (che sento molesta ogni volta che sono DAVVERO sotto esame e studiare non è così semplice).
Secondo me queste personaggione vengono dal settore veline dello IULM,e ci tengo a sottolineare settore veline,perchè sicuramente qualche anima che si spacca la schiena là ci sarà pure.
Che prendano ripetizioni,che è meglio, da Enojosa.
25.2.07
Perchè Sanremo è Sanremo
Sanremo, nella mia famiglia,è sempre stata una tradizione.
Una sorta di tradizione a sfumare, nel senso che il primo giorno si sta tutti sul divano a spettegolare,il secondo giorno un po' meno,il terzo ognuno si fa i cazzi suoi,il quinto tutti sul divano a spettegolare.
Un anno,credo qualche tempo fa, pur di non perdere la finale di Sanremo ho costretto la mia allora numerosa compagnia di amici a riunirsi in casa di qualcuno e tenere accesa la televisione,per la sottoscritta.
Fortunatamente non sono mai state persone democratiche e per una volta mi è andata di lusso: con tredici voti contro uno,si è fatto (in massa) quel che volevo io.
Quell'anno per la cronaca, ha vinto Masini,fate un po' i conti.
Ma dicevo,Sanremo è nato molto molto prima nella mia vita.
Mi ricordo undicenne in partenza da milano,per la prima volta in aereo, tre giorni a Londra,e in quei giorni c'erano le prime tre puntate di sanremo e io sull'aereo leggevo di Elio e le storie tese.
La terra dei cachi, 1996.
L'anno successivo,alle medie,il professore di musica indisse un concorso: il tema su sanremo più bello avrebbe vinto il primo numero di tutto,molto ambito dalle ragazzine e dalla sottoscritta,per la copertina alla quale non si poteva dire di no: Tutto sui Take That.
Scrissi benissimo,ispirandomi a tutti gli articoli dei quotidiani che mi sciroppavo durante la kermesse Sanremese (ah,sì, perchè a casa mia è d'obbligo il quotidiano non durante la crisi di governo,no, durante sanremo).
Il professore mi disse che il mio tema era troppo bello,e che avevo sicuramente copiato, di conseguenza niente premio e niente Take That.
Tornai a casa in lacrime, il giornale me lo comprò la mamma.
Ma dopo ancora,quando già più grandicella non avevo perso il malefico vizio di seguire quella pagliacciata ligure, vedevo a Domenica in dei personaggi molto buffi che parlavano, mentre su una lavagna magnetica scrivevano pezzi di strofe delle canzoni.
Mi divertivano,li ammiravo, e non capivo bene cosa era esattamente la loro professione.
Erano,ahinoi,linguisti.
Oggi sono quasi linguista,e guarda un po' mi sto per laureare analizzando la lingua della canzone,e faccio esattamente ciò che facevano questi personaggi in televisione.
E' molto molto meno divertente,ve lo posso assicurare,di quanto poteva credere una innocente preadolescente.
Oggi sanremo è un piacere perverso, mi nascondo a vederlo come fosse un film porno, ma allo stesso tempo è diventato confessabile,con la scusa che mi occupo di Sanremo perchè in fondo, tutto fa brodo,e tutto fa tesi.
Credo semplicemente che Sanremo,in un complicato,nazionalpopolare modo di vedere una delle mie più grandi passioni -la musica-, ormai mi appartenga.
Perchè sono italiana, e perchè Sanremo è sanremo,no?
Una sorta di tradizione a sfumare, nel senso che il primo giorno si sta tutti sul divano a spettegolare,il secondo giorno un po' meno,il terzo ognuno si fa i cazzi suoi,il quinto tutti sul divano a spettegolare.
Un anno,credo qualche tempo fa, pur di non perdere la finale di Sanremo ho costretto la mia allora numerosa compagnia di amici a riunirsi in casa di qualcuno e tenere accesa la televisione,per la sottoscritta.
Fortunatamente non sono mai state persone democratiche e per una volta mi è andata di lusso: con tredici voti contro uno,si è fatto (in massa) quel che volevo io.
Quell'anno per la cronaca, ha vinto Masini,fate un po' i conti.
Ma dicevo,Sanremo è nato molto molto prima nella mia vita.
Mi ricordo undicenne in partenza da milano,per la prima volta in aereo, tre giorni a Londra,e in quei giorni c'erano le prime tre puntate di sanremo e io sull'aereo leggevo di Elio e le storie tese.
La terra dei cachi, 1996.
L'anno successivo,alle medie,il professore di musica indisse un concorso: il tema su sanremo più bello avrebbe vinto il primo numero di tutto,molto ambito dalle ragazzine e dalla sottoscritta,per la copertina alla quale non si poteva dire di no: Tutto sui Take That.
Scrissi benissimo,ispirandomi a tutti gli articoli dei quotidiani che mi sciroppavo durante la kermesse Sanremese (ah,sì, perchè a casa mia è d'obbligo il quotidiano non durante la crisi di governo,no, durante sanremo).
Il professore mi disse che il mio tema era troppo bello,e che avevo sicuramente copiato, di conseguenza niente premio e niente Take That.
Tornai a casa in lacrime, il giornale me lo comprò la mamma.
Ma dopo ancora,quando già più grandicella non avevo perso il malefico vizio di seguire quella pagliacciata ligure, vedevo a Domenica in dei personaggi molto buffi che parlavano, mentre su una lavagna magnetica scrivevano pezzi di strofe delle canzoni.
Mi divertivano,li ammiravo, e non capivo bene cosa era esattamente la loro professione.
Erano,ahinoi,linguisti.
Oggi sono quasi linguista,e guarda un po' mi sto per laureare analizzando la lingua della canzone,e faccio esattamente ciò che facevano questi personaggi in televisione.
E' molto molto meno divertente,ve lo posso assicurare,di quanto poteva credere una innocente preadolescente.
Oggi sanremo è un piacere perverso, mi nascondo a vederlo come fosse un film porno, ma allo stesso tempo è diventato confessabile,con la scusa che mi occupo di Sanremo perchè in fondo, tutto fa brodo,e tutto fa tesi.
Credo semplicemente che Sanremo,in un complicato,nazionalpopolare modo di vedere una delle mie più grandi passioni -la musica-, ormai mi appartenga.
Perchè sono italiana, e perchè Sanremo è sanremo,no?
bibliografia consigliata:
Massimo Arcangeli, Va' dove ti porta Sanremo: la tomba della lingua. Uso e riuso espressivo nelle canzoni delle rassegne sanremesi delle edizioni 1996-98, “Lingua nostra”, LX, 1999, pp. 91-124.
Massimo Arcangeli, Va' dove ti porta Sanremo: la tomba della lingua. Uso e riuso espressivo nelle canzoni delle rassegne sanremesi delle edizioni 1996-98, “Lingua nostra”, LX, 1999, pp. 91-124.
24.2.07
L'Harem di Rainbow: parte cinque

Va beh,tanto prima o poi doveva accadere.
Nel senso che dovevo dirlo,per quei quattro gatti che ancora non lo sapessero,che questo ometto tascabile è in alto sul podio insieme a Neri Marcorè e un altro candidato, non più in vita,forse parimerito con un altro futuro capitolo della rubrica,quest'ultimo mai stato in vita.
Di loro,però,ne parleremo un'altra volta.
Ora mi limito a cogliere l'occasione della Bignardiana intervista barbarica per esprimere ancora una volta tutto il mio tifo da ultras per questa piccola perla del lavoro che vorrei.
Insieme alla Gabanelli e pochi altri,lui sta lì,a farmi vedere come si possono salvare capra,cavoli e pure la faccia.
Nel senso di come si tenga tutto in equilibrio,a volte precario (e chi se lo dimentica,Berlusconi a sorpresa?),a volte goduto (vedisi siparietti con Casini),ma sempre in equilibrio.
Vorrei dilungarmi con tutta una serie di complimenti, quasi deliranti e sicuramente molto vari,ma proprio per quel pudore tipico della sincera ammirazione me ne starò zitta.
Dico solo che per una persona del genere potrei perfino urlare forza Roma forza lupi so' finiti i tempi cupi.
Rinnegando (ma solo un attimo!) la mia fede interista.
Alè.
si parla di:
il lavoro che vorrei,
IlRainbowHarem
21.2.07
Quando ti cascano le braccia
Si indice qui ed ora un fantastico concorso.
Un premio a chi riesce a sollevarmi da questa sensazione di amarezza,cinismo,frustrazione,delusione,timore e chi più ne ha più ne metta.
Intanto guardo fuori dalla finestra e penso che questo Stato fa abbastanza schifo anche per me, in tutti i suoi ingranaggi.
Un premio a chi riesce a sollevarmi da questa sensazione di amarezza,cinismo,frustrazione,delusione,timore e chi più ne ha più ne metta.
Intanto guardo fuori dalla finestra e penso che questo Stato fa abbastanza schifo anche per me, in tutti i suoi ingranaggi.
18.2.07
Please don't let me be misunderstood
Signori e signore,
avevo immaginato grandi cose.
Sentimenti da melodramma. Lui splendido in giacca e camicia a fare il Tony Manero della situazione.
Lui splendido pronto a usarmi come una delle tante.
Lui con occhiali e quotidiano,come al solito, al tavolo snobbando la musica,a parlarmi di politica e utopie.
Ma per favore.
Il locale era pazzesco.
L'incontro,per le 23.30, era in questo buchetto vicino casa, nel quale mi appropinquo con fedele Emma al seguito.
Entro e penso "massì,sarà uno dei soliti centri sociali che frequenta lui..."
Invece 12 euro.
Così,sull'unghia,e tante e grazie.
Dentro,o meglio, sotto, nello scantinato adibito a dance floor,capanelli di over 45 che parlavano tra di loro,strobo, un dj sicuramente sopra gli -anta,pelato con piccola barbetta canuta, già pronto a farci sentire il meglio degli anni '70.
Va bene,penso,lavoriamo un po',studiamo, andiamo e balliamo le cose più trash che esistono, intanto lui arriverà,si fa attendere,si fa attendere perchè è un tenebroso maledetto (o forse perchè è stanco) ma comunque va bene, fa sempre scena.
Infine,dopo essere ovviamente state broccolate dal cameriere pazzo e sospetto,arriva.
In maglioncino e camicetta.
Pantaloni (e gambe!) derubate nientepopodimeno che al ladro più famoso del mondo.
Va beh, sempre bene,non c'è problema.
Il problema inizia quando dal ragazzo che conoscevo si trasforma in un ballerino inguardabile, tentando perfino di sembrare interessante.
Si è portato dietro un amico che è DAVVERO Tony Manero,ma io (e la mia fida amica) ormai siamo in un altro mondo,troppo impegnate a cercare di decifrare il tunz-tunz, a sorridere davanti a I will survive e a pochi momenti nei quali mettevano i Queen.
Nel frattempo il dj cantava sopra la musica,sopra Diana Ross,sopra qualsiasi cosa,in un tripudio di Trash quasi dionisiaco,qualcosa che davvero meriterebbe l'attenzione di Dave e della comunità del daveblog.
Scappiamo in bagno a parlarne,ci guardiamo, ce la ridiamo,e torniamo giù.
Lui è gentile,è tenero,impacciatissimo,e improvvisamente mi ricordo che ha un po' di anni meno di me.
Improvvisamente mi fa tenerezza.
Tanta,no sangue,tenerezza,con quelle gambine e quel modo di muoversi,in quel posto che gli piace così tanto,che si vede che è un po' casa sua.
Dopo un momento romantico (Ti amo di Umberto Tozzi) e un momento simpatico (sigle di Dolce Remi, Goldrake, Mazinga e Candy Candy) sento che è arrivato il momento della fuga,nonostante finalmente inizino a sentirsi musiche umane,come la colonna sonora dei Blues Brothers.
Lo accompagnamo a bere e sfogliamo riviste (vere) come "Birra Oggi!" e intorno alle due buonanotte ai suonatori.
Lo Stereotipo era tutto tranne che Stereotipo,anzi.
Sono un po' disorientata,un po' sghignazzante,un po' perplessa, di sicuro non follemente innamorata.
Ma con tutte le cose che potevamo fare,proprio Gloria Gaynor?
(sotto un momento di danza della serata,nonchè una delle mie citazioni favorite)
avevo immaginato grandi cose.
Sentimenti da melodramma. Lui splendido in giacca e camicia a fare il Tony Manero della situazione.
Lui splendido pronto a usarmi come una delle tante.
Lui con occhiali e quotidiano,come al solito, al tavolo snobbando la musica,a parlarmi di politica e utopie.
Ma per favore.
Il locale era pazzesco.
L'incontro,per le 23.30, era in questo buchetto vicino casa, nel quale mi appropinquo con fedele Emma al seguito.
Entro e penso "massì,sarà uno dei soliti centri sociali che frequenta lui..."
Invece 12 euro.
Così,sull'unghia,e tante e grazie.
Dentro,o meglio, sotto, nello scantinato adibito a dance floor,capanelli di over 45 che parlavano tra di loro,strobo, un dj sicuramente sopra gli -anta,pelato con piccola barbetta canuta, già pronto a farci sentire il meglio degli anni '70.
Va bene,penso,lavoriamo un po',studiamo, andiamo e balliamo le cose più trash che esistono, intanto lui arriverà,si fa attendere,si fa attendere perchè è un tenebroso maledetto (o forse perchè è stanco) ma comunque va bene, fa sempre scena.
Infine,dopo essere ovviamente state broccolate dal cameriere pazzo e sospetto,arriva.
In maglioncino e camicetta.
Pantaloni (e gambe!) derubate nientepopodimeno che al ladro più famoso del mondo.
Va beh, sempre bene,non c'è problema.
Il problema inizia quando dal ragazzo che conoscevo si trasforma in un ballerino inguardabile, tentando perfino di sembrare interessante.
Si è portato dietro un amico che è DAVVERO Tony Manero,ma io (e la mia fida amica) ormai siamo in un altro mondo,troppo impegnate a cercare di decifrare il tunz-tunz, a sorridere davanti a I will survive e a pochi momenti nei quali mettevano i Queen.
Nel frattempo il dj cantava sopra la musica,sopra Diana Ross,sopra qualsiasi cosa,in un tripudio di Trash quasi dionisiaco,qualcosa che davvero meriterebbe l'attenzione di Dave e della comunità del daveblog.
Scappiamo in bagno a parlarne,ci guardiamo, ce la ridiamo,e torniamo giù.
Lui è gentile,è tenero,impacciatissimo,e improvvisamente mi ricordo che ha un po' di anni meno di me.
Improvvisamente mi fa tenerezza.
Tanta,no sangue,tenerezza,con quelle gambine e quel modo di muoversi,in quel posto che gli piace così tanto,che si vede che è un po' casa sua.
Dopo un momento romantico (Ti amo di Umberto Tozzi) e un momento simpatico (sigle di Dolce Remi, Goldrake, Mazinga e Candy Candy) sento che è arrivato il momento della fuga,nonostante finalmente inizino a sentirsi musiche umane,come la colonna sonora dei Blues Brothers.
Lo accompagnamo a bere e sfogliamo riviste (vere) come "Birra Oggi!" e intorno alle due buonanotte ai suonatori.
Lo Stereotipo era tutto tranne che Stereotipo,anzi.
Sono un po' disorientata,un po' sghignazzante,un po' perplessa, di sicuro non follemente innamorata.
Ma con tutte le cose che potevamo fare,proprio Gloria Gaynor?
(sotto un momento di danza della serata,nonchè una delle mie citazioni favorite)
17.2.07
Isn't this ironic?
Well life has a funny way of sneaking up on you
When you think everything's okay and everything's going right
And life has a funny way of helping you out when
You think everything's gone wrong and everything blows up
In your face
When you think everything's okay and everything's going right
And life has a funny way of helping you out when
You think everything's gone wrong and everything blows up
In your face
Stavo tagliando la pizza marinara,qualcosa come un'ora prima che iniziasse il film.
La mia amichetta di fronte a me se magnava la sua margherita,e come al solito stavamo giocando a chi è messa peggio con le questioni sentimentali.
Mi chiede che ore sono,per vedere se stavamo perdendo il film o se andava tutto bene,così tiro fuori il cellulare.
Otto e quaranta, il film inizia tra cinquanta minuti,tutto a posto.
Evito di rimettere in tasca il cellulare,tanto sicuramente riguarderemo l'ora almeno mille volte,quindi meglio così.
Quando esso,l'oggetto del diavolo,VIBRA.
Vibra,e io guardo sullo schermino il nome che lampeggia.
Stereotipo,stereotipo,stereotipo.
COSA?
Sul serio.
mi ha chiesto se ho da fare domani sera.
Roba che avrei spostato anche un appuntamento col papa.
Voglio portarmi dietro i miei amici più cari, considerando che "andiamo con delle sue amiche" (?!),ma insomma,fa sempre il suo piacevole effetto.
Piacevole e terrorizzante,è una vita che non ricordo cosa vuol dire l'arte di essere una donna (che non è come dice la Tatangelo), immersa come sono nel mio ruolo di amicona.
Andrà tutto bene (?!).
Seh,certo,come tutto ultimamente.
Però sarei davvero una cogliona,anzi,una Cogliona,se lasciassi che la paura di vivere sta cosa mi paralizzasse.
Me ne pentirei a vita,e anche se so che come al solito finirò al manicomio soffrendo come un cane, credo proprio che andrò.
Meglio provare,no?
Tanto ormai credo di stare diventando the unbreakable, considerando tutto quanto.
Mi verrà un infarto se vado avanti così,tra docce fredde (gelide,che ti bruciano lo stomaco dalla frustrazione)e docce bollenti (così roventi che senti le budella che si sciolgono dalla paura).
La mia amichetta di fronte a me se magnava la sua margherita,e come al solito stavamo giocando a chi è messa peggio con le questioni sentimentali.
Mi chiede che ore sono,per vedere se stavamo perdendo il film o se andava tutto bene,così tiro fuori il cellulare.
Otto e quaranta, il film inizia tra cinquanta minuti,tutto a posto.
Evito di rimettere in tasca il cellulare,tanto sicuramente riguarderemo l'ora almeno mille volte,quindi meglio così.
Quando esso,l'oggetto del diavolo,VIBRA.
Vibra,e io guardo sullo schermino il nome che lampeggia.
Stereotipo,stereotipo,stereotipo.
COSA?
Oddiovuoimicavederechedavveroparlavasulserio
quandohadettochevolevauscireeio,
beffarda,gli horispostoILMIONUMEROCEL'HAI.
Gli ho risposto così, lui l'ha presa in parola (io credevo perfino che l'avesse cancellato ma tant'è)e mi ha chiamata.quandohadettochevolevauscireeio,
beffarda,gli horispostoILMIONUMEROCEL'HAI.
Sul serio.
mi ha chiesto se ho da fare domani sera.
Roba che avrei spostato anche un appuntamento col papa.
Voglio portarmi dietro i miei amici più cari, considerando che "andiamo con delle sue amiche" (?!),ma insomma,fa sempre il suo piacevole effetto.
Piacevole e terrorizzante,è una vita che non ricordo cosa vuol dire l'arte di essere una donna (che non è come dice la Tatangelo), immersa come sono nel mio ruolo di amicona.
Andrà tutto bene (?!).
Seh,certo,come tutto ultimamente.
Però sarei davvero una cogliona,anzi,una Cogliona,se lasciassi che la paura di vivere sta cosa mi paralizzasse.
Me ne pentirei a vita,e anche se so che come al solito finirò al manicomio soffrendo come un cane, credo proprio che andrò.
Meglio provare,no?
Tanto ormai credo di stare diventando the unbreakable, considerando tutto quanto.
Mi verrà un infarto se vado avanti così,tra docce fredde (gelide,che ti bruciano lo stomaco dalla frustrazione)e docce bollenti (così roventi che senti le budella che si sciolgono dalla paura).
16.2.07
La donna, il Quasifratello e il grande incubo**
Bruciare brucia da matti.
Brucia con le persone,brucia quando mi guardo allo specchio,più di tutto brucia costantemente in un angolino interiore vicino all'esofago.
Insomma, faccio fatica a stringere i denti.
Il contrattacco è già pianificato e da domani verrà messo in pratica.
Da domani stesso.
Questo non toglie che da qui a luglio sarà ter-ri-bi-le.
Intanto lui mi dice "passo a prenderti" e io dico "perchè no?"
Si esce a pranzo come novelli fidanzatini,noi che fidanzatini non lo siamo mai stati e ancora non me l'ha perdonata,o forse sì,però si diverte a vedere la mia faccia smarrita e colma di sensi di colpa anche ora,che andiamo a comprare il regalo di compleanno alla sua consorte.
E ah, tanti auguri per la festa dei single.
Si esce e chi mi conosce bene ma bene davvero è fiero della mia testardaggine,e io li capisco,ma brucia sempre,vicino all'esofago.
Fuori tutto il giorno a ubriacarmi di complicità e di caramelle per la gola,dopo quei bucatini che mannaggia a loro avrò preso quattro chili,fuori tutto il giorno con lui che mi fa solletico dicendomi "l'autostima,nanerottola,l'autostima.."
Fa paura,è tutto in salita,ma così in salita che di più non si può.
Poi torno a casa e mi attacco a sto computer perchè senza del Quasifratello e senza nessuno non riesco a dimenticare e non riesco a farmi passare quel dolore fisso che ogni tanto mi fa piangere ancora, e piangere non mi paralizza di certo ma non mi piace,non mi piace,non dovrei.
Non mi accorgo che cala il sole,non mi accorgo che sto fissando solo lo schermo da ore,che poi diventa tutto buio,e non riesco nemmeno a scrivere perchè il solore è sordo e c'è la solita ustione alla bocca dell'esofago.
E' tutto così ingiusto,eppure vado avanti, ingoio lacrime e determinazione e vado avanti,con gli abbracci stretti e il solletico e il sole (perchè fuori questo arrogante continua a splendere) e "guarda che se vuoi farti due risate puoi chiamare".
Vorrei svegliarmi con quella laurea in mano,con estetica preparata,vorrei svegliarmi tra le braccia di qualcuno e se sono gracili e gentili come quelle dello Stereotipo (detto il Pantera) tanto meglio.
Questo è un incubo, non sono sola, finirà di sicuro,ma sti giorni sono incredibili.
Un continuo attendere che riesca a incassare la botta e a fare concretamente vedere che tutta questa testardaggine non è come una vana promessa elettorale,ma sono fatti (non pugnette).
**Mi perdonino gli 883
Brucia con le persone,brucia quando mi guardo allo specchio,più di tutto brucia costantemente in un angolino interiore vicino all'esofago.
Insomma, faccio fatica a stringere i denti.
Il contrattacco è già pianificato e da domani verrà messo in pratica.
Da domani stesso.
Questo non toglie che da qui a luglio sarà ter-ri-bi-le.
Intanto lui mi dice "passo a prenderti" e io dico "perchè no?"
Si esce a pranzo come novelli fidanzatini,noi che fidanzatini non lo siamo mai stati e ancora non me l'ha perdonata,o forse sì,però si diverte a vedere la mia faccia smarrita e colma di sensi di colpa anche ora,che andiamo a comprare il regalo di compleanno alla sua consorte.
E ah, tanti auguri per la festa dei single.
Si esce e chi mi conosce bene ma bene davvero è fiero della mia testardaggine,e io li capisco,ma brucia sempre,vicino all'esofago.
Fuori tutto il giorno a ubriacarmi di complicità e di caramelle per la gola,dopo quei bucatini che mannaggia a loro avrò preso quattro chili,fuori tutto il giorno con lui che mi fa solletico dicendomi "l'autostima,nanerottola,l'autostima.."
Fa paura,è tutto in salita,ma così in salita che di più non si può.
Poi torno a casa e mi attacco a sto computer perchè senza del Quasifratello e senza nessuno non riesco a dimenticare e non riesco a farmi passare quel dolore fisso che ogni tanto mi fa piangere ancora, e piangere non mi paralizza di certo ma non mi piace,non mi piace,non dovrei.
Non mi accorgo che cala il sole,non mi accorgo che sto fissando solo lo schermo da ore,che poi diventa tutto buio,e non riesco nemmeno a scrivere perchè il solore è sordo e c'è la solita ustione alla bocca dell'esofago.
E' tutto così ingiusto,eppure vado avanti, ingoio lacrime e determinazione e vado avanti,con gli abbracci stretti e il solletico e il sole (perchè fuori questo arrogante continua a splendere) e "guarda che se vuoi farti due risate puoi chiamare".
Vorrei svegliarmi con quella laurea in mano,con estetica preparata,vorrei svegliarmi tra le braccia di qualcuno e se sono gracili e gentili come quelle dello Stereotipo (detto il Pantera) tanto meglio.
Questo è un incubo, non sono sola, finirà di sicuro,ma sti giorni sono incredibili.
Un continuo attendere che riesca a incassare la botta e a fare concretamente vedere che tutta questa testardaggine non è come una vana promessa elettorale,ma sono fatti (non pugnette).
**Mi perdonino gli 883
si parla di:
KandinskyStyle,
rainbowcentrica,
universitàedintorni
14.2.07
Everybody hurts
Che non so come mai,ma proprio questa canzone ha iniziato a suonare nell'Ipod mentre tornavo a casa.
Tutti i miei sforzi non sono serviti a niente davanti alla burocrazia,assolutamente a niente,se non a ricevere una stretta di mano e un "Lei almeno lavora in modo serio".
In pratica mi laureo a giugno ("eccome,signorina") ma non a aprile, in pratica sono fuori corso di due mesi,e una fuoricorso atipica in quanto ho finito tutti gli esami,sono a metà della tesi e continuerò a portarmi avanti.
In pratica,oltre a una tassa,non cambia assolutamente una cippa.
Se non il fatto che mi sento una merda, mi sembra di avere deluso me stessa e tutti gli altri.
Dove sono adesso tutti i giorni di questo inverno dove ho sudato sangue,dove sono tutte le soddisfazioni,dove sono tutti i complimenti,i trenta,le strette di mano?
Sono semplicemente nel "lei è una persona seria".
Grazie al cazzo,certo che sono seria, ma la mia serietà non mi sta portando da nessuna parte,è difficile,così difficile spingere avanti.
Adesso che tutto è polvere,che non so se verrò mai assunta da qualcuno,adesso che mi sentirò uno schifo con gli altri e con me stessa per chissà quanto tempo.
Tutto questo per due mesi.
Due stupidi mesi nei quali,tra l'altro,non resterò con le mani in mano.
Perchè come ho fatto tutto il possibile fin ora,continuerò a farlo,e nella mia coscienza davvero non riesco a trovare un difetto in questo senso, davvero non ho niente da rimproverarmi, e non mi fermerò perchè non voglio trovarmi a guardarmi allo specchio e a potermi dire che sono in questa situazione perchè l'ho voluto io.
Io non l'ho voluto,e non ho certo creato le condizioni perchè succedesse.
Io ho soltanto trovato sulla mia strada una serie di intoppi indipendenti da me.
Buttarli giù non si può,mi tocca girarci attorno.
E nell'amarezza generale l'abbraccio stecchinoso dello Stereotipo che guarda caso spunta nei momenti più astrusi.
Non mi interessa nemmeno di lui.
Questa è una corsa che posso correre soltanto io, da sola, è dura e adesso mi sembra troppo grade lo smacco,troppo evidente l'ingiustizia.
A me,e alle persone che mi vogliono bene, che sono già qui strette intorno a me a mo' di Punta di Alessando.
E' un peccato che non abbia mai perso,perchè mi avrebbe potuto insegnare anche quello, ma direi che ho imparato un'altra cosa,da lui.
Che non si finisce mai,e che dopo una terra inesplorata ce n'è un'altra,e che bisogna resistere,ed essere testardi,e resistere.
Forse il lieto fine arriverà nel prossimo tempo.
Tutti i miei sforzi non sono serviti a niente davanti alla burocrazia,assolutamente a niente,se non a ricevere una stretta di mano e un "Lei almeno lavora in modo serio".
In pratica mi laureo a giugno ("eccome,signorina") ma non a aprile, in pratica sono fuori corso di due mesi,e una fuoricorso atipica in quanto ho finito tutti gli esami,sono a metà della tesi e continuerò a portarmi avanti.
In pratica,oltre a una tassa,non cambia assolutamente una cippa.
Se non il fatto che mi sento una merda, mi sembra di avere deluso me stessa e tutti gli altri.
Dove sono adesso tutti i giorni di questo inverno dove ho sudato sangue,dove sono tutte le soddisfazioni,dove sono tutti i complimenti,i trenta,le strette di mano?
Sono semplicemente nel "lei è una persona seria".
Grazie al cazzo,certo che sono seria, ma la mia serietà non mi sta portando da nessuna parte,è difficile,così difficile spingere avanti.
Adesso che tutto è polvere,che non so se verrò mai assunta da qualcuno,adesso che mi sentirò uno schifo con gli altri e con me stessa per chissà quanto tempo.
Tutto questo per due mesi.
Due stupidi mesi nei quali,tra l'altro,non resterò con le mani in mano.
Perchè come ho fatto tutto il possibile fin ora,continuerò a farlo,e nella mia coscienza davvero non riesco a trovare un difetto in questo senso, davvero non ho niente da rimproverarmi, e non mi fermerò perchè non voglio trovarmi a guardarmi allo specchio e a potermi dire che sono in questa situazione perchè l'ho voluto io.
Io non l'ho voluto,e non ho certo creato le condizioni perchè succedesse.
Io ho soltanto trovato sulla mia strada una serie di intoppi indipendenti da me.
Buttarli giù non si può,mi tocca girarci attorno.
E nell'amarezza generale l'abbraccio stecchinoso dello Stereotipo che guarda caso spunta nei momenti più astrusi.
Non mi interessa nemmeno di lui.
Questa è una corsa che posso correre soltanto io, da sola, è dura e adesso mi sembra troppo grade lo smacco,troppo evidente l'ingiustizia.
A me,e alle persone che mi vogliono bene, che sono già qui strette intorno a me a mo' di Punta di Alessando.
E' un peccato che non abbia mai perso,perchè mi avrebbe potuto insegnare anche quello, ma direi che ho imparato un'altra cosa,da lui.
Che non si finisce mai,e che dopo una terra inesplorata ce n'è un'altra,e che bisogna resistere,ed essere testardi,e resistere.
Forse il lieto fine arriverà nel prossimo tempo.
si parla di:
LeMieParole,
rainbowcentrica,
universitàedintorni
12.2.07
Quello che si merita
Vi prego rispondete alla domanda
a quella domanda che mi porto dentro da così tanto tempo
da così tanti anni
sempre a pensarci giorno e notte e a fare esperimenti
a controllarne la risposta.
Ditemi se è vero che ricevi quello che meriti.
Ditemi se poi alla fine è vero perchè santocielosantissimo non finiscemaimaimai.
Anzi ogni volta sembra peggio,ti guardi indietro e dici "fino a qui tutto bene",come fa l'ottimista ogni piano cadendo da un grattacielo.
Che se poi è questione di aspettare io non so aspettare, o meglio,sono capace di farlo per tempi ragionevoli (3 secondi-1 settimana),poi mi stufo e pretendo il risultato.
E sono perfino interista.
Adesso ho davanti,e parlo proprio di una persona,di un essere fisico con carne ossa e lingua biforcuta, una cosa che mi taglia il respiro quando cammino e mi toglie il sonno quando dormo.
Mi sembra di essere tornata al ginnasio.
I primi due anni di superiori,infatti,verranno ricordati per sempre come il periodo più soffocante e tragico della mia breve esistenza.
Ogni giorno segnavo sul calendario -1, e i giorni erano così tanti da far spavento,e il week end costringevo i miei ad andare in Piemonte dove c'erano gli amici,c'era la vita, si respirava,e dal quale quasi giornalmente mi arrivavano lunghe lettere colme di "resistere resistere resistere",partigiana in corrispondenza con partigiane della Resistenza al Ginnasio.
Ora mi sveglio con la stessa non-voglia di essere nel posto in cui sono.
A fare una cosa per la quale non vengo apprezzata.
E a sbattere la testa, ancora e ancora.
Voglio sentirla rompersi prima di dichiarare sconfitta.
a quella domanda che mi porto dentro da così tanto tempo
da così tanti anni
sempre a pensarci giorno e notte e a fare esperimenti
a controllarne la risposta.
Ditemi se è vero che ricevi quello che meriti.
Ditemi se poi alla fine è vero perchè santocielosantissimo non finiscemaimaimai.
Anzi ogni volta sembra peggio,ti guardi indietro e dici "fino a qui tutto bene",come fa l'ottimista ogni piano cadendo da un grattacielo.
Che se poi è questione di aspettare io non so aspettare, o meglio,sono capace di farlo per tempi ragionevoli (3 secondi-1 settimana),poi mi stufo e pretendo il risultato.
E sono perfino interista.
Adesso ho davanti,e parlo proprio di una persona,di un essere fisico con carne ossa e lingua biforcuta, una cosa che mi taglia il respiro quando cammino e mi toglie il sonno quando dormo.
Mi sembra di essere tornata al ginnasio.
I primi due anni di superiori,infatti,verranno ricordati per sempre come il periodo più soffocante e tragico della mia breve esistenza.
Ogni giorno segnavo sul calendario -1, e i giorni erano così tanti da far spavento,e il week end costringevo i miei ad andare in Piemonte dove c'erano gli amici,c'era la vita, si respirava,e dal quale quasi giornalmente mi arrivavano lunghe lettere colme di "resistere resistere resistere",partigiana in corrispondenza con partigiane della Resistenza al Ginnasio.
Ora mi sveglio con la stessa non-voglia di essere nel posto in cui sono.
A fare una cosa per la quale non vengo apprezzata.
E a sbattere la testa, ancora e ancora.
Voglio sentirla rompersi prima di dichiarare sconfitta.
10.2.07
Quando hanno già usato le parole giuste..
...lascio che siano loro a parlare per me...
Ed il lieve infuriare di rabbia che porti
aggrappata alla fragilità.
Dormi che è meglio pensarci domani
alla muta distanza che scorre tra noi
quando non sei vicino a scaldare i miei sogni,
quando i sogni nemmeno son qui.
Dormi che è meglio
dormi che è meglio
dormi che è meglio
dormi che è meglio così.
(subsonica- Dormi)
si parla di:
KandinskyStyle,
ParoleEMusica,
rainbowcentrica
9.2.07
Grammatica sotto acido
Magnifico.
La prossima volta che viene bimbo scemino coi promessi sposi gli spiego che quando legge ad alta voce,la punteggiatura non è lì solo come seccatura,ma tendenzialmente andrebbe se non altro considerata.
Tutti insieme
Pun-tuation, pun pun pun pun-tuation....
si parla di:
Folklore,
il lavoro che NON vorrei,
nugae,
rainbowcentrica
7.2.07
Vero Amore
Voglio esattamente questo.Non me ne frega niente di aspettare di fare la zitella di essere additata come quella che non si accontenta mai e poi mai e poi mai.
Da qualche parte ci sarà una persona che anche nel momento della massima paura, della paura ancestrale per eccellenza, saprà abbracciarmi,e con solo il tepore dell'abbraccio compirà il miracolo di farmi morire tranquilla, grazie all'amore e all'estrema fiducia che le avrò già regalato.
Riamata.
Rainbowsparks M.
Ebbene,sappiatelo.
E' il mio secondo nome.
Perchè non è importante il primo quanto il secondo.
Purtroppo sono donna,e questo secondo il delizioso nano pelato probabilmente mi porta ad avere due volte la concretezza meravigliosa che solo le quote rosa possono garantire.
Ma mi faccia il piacere.
Mi spiace non chiamarmi anche Andrea,perchè insomma,un po' di maschio ci vuole,anche nelle donne, ti dà quel tocco di coglionaggine in più,a questo punto,specialmente se il maschio in questione è un caciarone con un discutibile senso dell'umorismo, con una moglie bella senza dubbio ma ormai agguerrita e logorata e una predisposizione clamorosa allo sputtanamento.
C'è di buono che io, dall'altra parte, già ci sto.
E ci sto così bene,coi miei amici gay che sono così sensibili, e con i miei amichetti comunisti che mangiano i bambini,con i neri che hanno la musica nel sangue e le donne che dovrebbero solo stare in cucina,insomma,mi piace ritagliarmi il mio posticino tra i luoghi comuni più beceri della storia,mentre proprio annidate tra questi si trovano le perle più preziose e le persone più luminose che io conosca.
E' il mio secondo nome.
Perchè non è importante il primo quanto il secondo.
Purtroppo sono donna,e questo secondo il delizioso nano pelato probabilmente mi porta ad avere due volte la concretezza meravigliosa che solo le quote rosa possono garantire.
Ma mi faccia il piacere.
Mi spiace non chiamarmi anche Andrea,perchè insomma,un po' di maschio ci vuole,anche nelle donne, ti dà quel tocco di coglionaggine in più,a questo punto,specialmente se il maschio in questione è un caciarone con un discutibile senso dell'umorismo, con una moglie bella senza dubbio ma ormai agguerrita e logorata e una predisposizione clamorosa allo sputtanamento.
C'è di buono che io, dall'altra parte, già ci sto.
E ci sto così bene,coi miei amici gay che sono così sensibili, e con i miei amichetti comunisti che mangiano i bambini,con i neri che hanno la musica nel sangue e le donne che dovrebbero solo stare in cucina,insomma,mi piace ritagliarmi il mio posticino tra i luoghi comuni più beceri della storia,mentre proprio annidate tra questi si trovano le perle più preziose e le persone più luminose che io conosca.
6.2.07
Trash
Vi prego di notare GLI OCCHI a tempo con la musica.
Cose da chiamare l'esorcista.
Il vestito.
I movimenti.
Tira con l'arco? suona il violino? Caterina,ma per favore!
Vogliamo parlare del pazzo che sale sul palco a ballare,che forse è la persona più normale?
E soprattutto gli antesignani di quelli di Maria: gli amici di Caterina Caselli.
Sono in bilico,non so se è esilarante o terrificante. Ma tant'è.
ps.
Finalmente sfebbrata!
si parla di:
Folklore,
micadeltuttogiusta,
universitàedintorni
3.2.07
Dottore,chiami un dottore!
Ho la febbra.
Son qui che tremo come un pulcino con quattro o cinque strati di vari tessuti addosso.
E' chiaro,l'altro giorno mia mamma si è ammalata e chi ha fatto la Candy Candy della situazione?
Ovviamente io.
Ora siamo ammalate in due e papà dovrebbe prendersi cura di noi,invece corre lontano come se fossimo untori in un lazzaretto.
Da monatta ad untore.
Che culo eh?
Considerando che la Belva non dorme mai,e che vorrà il suo lauto pranzo giovedì prossimo.
Se non le dò il capitolo introduttivo,divora me.
Sob.
2.2.07
Prove Generali
Si sa,che con quel pezzettino di carta che sto cercando di prendermi non è che si vada molto lontano.
Custodisco i miei sogni di gloria come un bene prezioso (oh,che bello,mi sento come l'ex presidente del consiglio) però ovviamente li vendo al miglior offerente,e si sa che il miglior offerente è quello che c'ha i danè.
Nel caso specifico,quello che ha i danè è un ragazzetto di quattordici anni che crede che i Promessi Sposi siano un abominio della natura (va beh,lo credo anche io,ma che c'entra)e che Fra Cristoforo voleva scoparsi Lucia Mondella (e qui per favore,si scade nell'orrido).
Fantastico.
Il suddetto citrullino viene per due ore non stop (sua mamma è una sanguinaria?) di ripetizioni di italianoinglesevattelapesca, nel senso che io sono un po' un jolly,credo, per questo esserino.
Il punto è che io non sono tagliata per fare l'insegnante,io insegno male,non ho pazienza,non ho autorità, non ho il piglio.
Insomma,prevedo momenti di incredibile cabaret, e nel mentre mi divertirò a sentirmi una vera signorina Rottermeier.
Io.
Ma fatemi il piacere... :)
Custodisco i miei sogni di gloria come un bene prezioso (oh,che bello,mi sento come l'ex presidente del consiglio) però ovviamente li vendo al miglior offerente,e si sa che il miglior offerente è quello che c'ha i danè.
Nel caso specifico,quello che ha i danè è un ragazzetto di quattordici anni che crede che i Promessi Sposi siano un abominio della natura (va beh,lo credo anche io,ma che c'entra)e che Fra Cristoforo voleva scoparsi Lucia Mondella (e qui per favore,si scade nell'orrido).
Fantastico.
Il suddetto citrullino viene per due ore non stop (sua mamma è una sanguinaria?) di ripetizioni di italianoinglesevattelapesca, nel senso che io sono un po' un jolly,credo, per questo esserino.
Il punto è che io non sono tagliata per fare l'insegnante,io insegno male,non ho pazienza,non ho autorità, non ho il piglio.
Insomma,prevedo momenti di incredibile cabaret, e nel mentre mi divertirò a sentirmi una vera signorina Rottermeier.
Io.
Ma fatemi il piacere... :)
si parla di:
il lavoro che NON vorrei,
nugae,
rainbowcentrica
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