3.11.09

Per NON dimenticare

Evviva i blog.
Evviva la scrittura libera, su internet, evviva il fatto che tutti la leggano.
Perchè ieri, signori, mi è morto il computer.
Morto definitivamente, la testina dell'HD è partita, e con lei 250 GB di ricordi, di fotografie, di piccoli scritti, di momenti dolci e momenti tristissimi.
L'HD è partito e con lui 2 anni di vita, circa.
Quanto valgono, due anni di vita?
800 euro? Perchè è questo quanto mi chiederebbero.
E non è assolutamente poco.
Le foto le chiederò agli amici, le cose che ho scritto, quelle no: però resta il blog a ricordarmi chi ero e chi sono stata.
Lunga vita al blog.
Lunga vita a google e alla possibilità di mettere i file su di esso.
E lunga vita pure a Nero burning Room, che magari, dico solo magari, mi permetterà di fare spietta dentro un vecchio file di backup.
Data:
Gennaio 2007...

17.10.09

No, non sono innamorata

I grandi amori si annunciano in un modo preciso, appena la vedi dici: chi è questa stronza?
Ennio Flaiano

Però questa è una grande verità.

5.10.09

Bravo chi?

A un certo punto è saltato su uno e ha detto: "Secondo me Andreotti è bravo!". E lì è incominciato il casino!
Fammi capire, forse non stiamo parlando della stessa persona. Non ce ne saranno mica due, eh?
Che Andreotti sia bravissimo io questo l’ho sempre saputo. Che sappia fare il suo mestiere questo è chiaro… è già lì da un po’!
Quello che viceversa da un certo punto in avanti è stato sempre meno chiaro è quali sono quelli bravi e quelli no! Eh, come si fa a distinguerli? Mica facile, eh?
Una volta erano bravi quelli che la pensavano come te. E per quelli che la pensavano come lui Giulio era bravissimo. Ora è bravo per tutti, capisci? Anche per quelli che non la pensano come lui.
Ma sì, in questo spappolamento generale, politica, cultura, spettacolo, tutto, non sono le idee che contano, no, non è la visione delle cose, no, non è la qualità dell’impegno, no: è l’astuzia del mestiere, è la bravura che conta, ma che dico la bravura... che conta... che conta… è l’audience!
Si fanno le statistiche, i sondaggi di opinione, le indagini di mercato e alla fine... hit-parade! Chi è in testa è più bravo, eh!
Pertini è primo da duecentoventi settimane. Wojtyla resiste al secondo posto incalzato dalla Carrà che è in netta ascesa. Baudo è stazionario. Seguono Craxi e Carmen Russo a pari merito.
Ma sì, ma sì, è inutile stare ad andare tanto per il sottile, è inutile stare lì a valutare la gente per quello che dice, per quello che fa, per come si comporta, ma chi se ne frega, l’importante è l’indice d’ascolto, l’importante è avere dietro le masse:
– Cinque milioni.
– Guarda che c’è un ragazzo giovane, nuovo, preparato…
– Ma chi lo conosce… dieci milioni… venti milioni.
– Avrei avuto un’idea interessante, nuova, stimolante…
– Ma a chi vuoi che gliene importi… trenta milioni.
– Ma veramente…
– Quaranta.
– Ma fatemi parlare per Dio, statemi a sentire!
– Zitto. Zitto che non sei nessuno! Cinquanta milioni, sessanta milioni, tutti!

Oh Dio! Tutti forse no, eh? Forse c’è ancora qualcuno nascosto da qualche parte che ha ancora il coraggio di pensare che una cosa sia o bella o brutta indipendentemente dal successo che ha. Però si dev’essere nascosto molto bene, perché è difficilissimo incontrarlo!
Per il resto non è bello ciò che è bello, è bello ciò che ha audience.

(Gaber/Luporini, 1985)

22.9.09

Happy birthday

Così eccoci.
La boa arriva, e la si circumnaviga, con le prime rughette e con un po' di ciccia sui fianchi, coi capelli sfibrati e le analisi del sangue che vanno bene, sì, ma potrebbero andare leggermente meglio.

Oggi sono venticinque candeline, non quaranta, ma sono strane, un po' si sentono.
Il quarto di secolo arriva dopo due anni duri, che forse non erano adatti ai numeri da scrivere sui moduli anagrafici, che mi hanno mostrato come la vita possa essere lunga e piena di coraggio come..breve e piena di coraggio.
Che mi hanno mostrato che se c'è una cosa che dovrò coltivare, è il coraggio.
Che a volte,e meglio che me lo scrivo così me lo ricordo bene, l'unica cosa da fare è non pensare, andare via, uscire, lottare contro i piccoli cerchi concentrici della mente.
Il giochetto del mulinello ha funzionato da bambina ma con gli anni iniziava a diventare un vestito sempre più stretto...e oggi forse è ora di toglierselo.
Un bottone ogni mese.
Un passo in più.

L'età della ragione, dicono, sembra essere arrivata.
E allora che porti la Ragione..che non è una sottospecie di macabro mantello emo, ma è la coscienza che molto di quello che succede cambia quando si cambia la prospettiva dal quale si guarda.
E' la consapevolezza che a volte si è sommersi dalle sensazioni, dalle emozioni, a volte sembra di non riuscire più a respirare ma se si continua, lentamente e testardamente, ad andare avanti, presto -prima di quanto ci si immagini mai- ci si trova fuori dalla tempesta e dall'emozione che soffoca,tornando finalmente a respirare.
La sicurezza dolce e tiepida che qualcuno ci sarà sempre ad ascoltarti, e forse non sarà chi pensavi o forse sarà proprio l'unico porto sicuro che è nascosto nella tua memoria..ma qualcuno ci sarà, una mano a stringerti e un paio di braccia per tenerti in piedi e urlare, nel caso sia necessario.
L'equilibrio delicato tra chiedere e arrangiarsi, tra osare e disciplinarsi, tra l'ottimismo e il realismo, bandendo ogni genere di tragicommedia preconcetta: questo è quello che ho bisogno di costruire prima che arrivi il ventiseiesimo anno.
Cosa mi aspetterà nel ventiseiesimo anno è inutile pensarlo ora: ho davanti questo.
E a prescindere da tutto ciò che mi riserverà la vita, cercherò di usarlo al meglio, sono determinata a farlo.

Troppe difficoltà ultimamente: mi auguro che finalmente torni un bel sereno stabile, con un lieve venticello.
E quando, e se il vento tirerà più forte, cercherò di volare come un aquilone.

Tanti auguri a me.

20.9.09

Pillola rossa o pillola blu?

E' colpa mia se riesco a tuffarmi in tutto, e non riesco a uscire da niente.
E' colpa mia se mi affeziono a qualsiasi cosa vera o fittizia.
E' colpa mia se preferisco Matrix alla realtà.

Scusatemi, ho sbagliato pillola.

Ora però per favore, fatemi tornare indietro.
Se è possibile, riprendere contatto con le cose come stanno, vedere le persone e sentirmene coinvolta.

Forse ho permesso a troppo e a troppi di arrivare fino sotto alla mia pelle, ma impedirlo non è la soluzione.

Non è che per favore, mi rifate la domanda?

2.8.09

2/08

Yes.. we have to.

Me lo scrivo qui, così me lo ricordo.
E me lo devo ricordare, visto che per come sono fatta, i momenti di lucida costruttività si perdono come lacrime nella pioggia.
Quando capisco davvero la vera natura delle cose, quando mi rendo conto che queste vanno come devono andare, e basta; quando vedo la sottile linea rossa che collega tutto in un inverosimile "migliore dei mondi possibili"....ecco. Quando capita, generalmente mi siedo e aspetto che passi.

Quest'anno il tempo che dedicheremo all'Overlook Hotel sarà straordinariamente poco, e probabilmente straordinariamente ricco di visite, se tutto va come previsto.
Quest'anno più del solito sento il tempo come sabbia tra le dita, che sfugge, e il tempo con la mia famiglia più di tutto.
Mia nonna è la padrona di casa: è lì da prima che venissi io, da prima che arrivasse mia madre, quando ancora papà giocava a ping pong coi cugini giù in paese; è la regina di casa.
Mia nonna è tutt'ora una donna forte e coraggiosa, ma resta una donna anziana, che può accogliere davvero ogni nuovo giorno come un miracolo.
L'Overlook Hotel è il luogo dove quel che non accade mai accade: lo svuotamento, il rilassamento, la protezione affettuosa della famiglia.
Il mio caricabatterie, ma non quello di tutti: i quali, appunto, devono caricarle a me (circa).
Mamma ha preso una sbandata per il mare: un posticino in un'ansa della Liguria, colmo di vecchietti arzilli e supermercati discount.
Molti i vantaggi per lei: non deve sottostare alla Suocera, può dormire con suo marito, lo iodio la rende serena, non le serve la macchina per procacciarsi il cibo.
Inoltre è completamente scevra del piacere dell'Overlook Hotel, quel lasciarsi lentamente andare alla calma marea del vuoto, che per un po' serve, eccome se serve.
Un gioco di forze dunque priva la sottoscritta del 35% delle sue normali vacanze lassù sulle colline.

Voi direte: embè?
Embè,il tempo passa.
E quello che passeremo là, regredirà lentamente, fino a che mia nonna non avrà concluso, speriamo al più tardi, i suoi giorni.
E poi le vacanze familiari dovranno reinventarsi, dopo più di un quarto di secolo, e gli equilibri e i cuori si spezzeranno, e la casa, chissà, verrà abbandonata da chi non avrà più le forze,non solo fisiche, di arrampicarsi su per le montagne per immergersi in un tempio di ricordi di un passato a quel punto concluso.
Quella che ora sembra ai miei occhi una condanna, un capriccio e un'imposizione, potrebbe in realtà rivelarsi un'ottima occasione.
Se riuscissi gradatamente a aprire le porte dell'Overlook Hotel a una nuova popolazione amicale, a qualche collega universitario, a chissà, un amore se mai avrò la possibilità di averne uno, a qualche amico/a; allora sempre gradatamente potrei riuscire a riconvertirlo in un luogo non solo dell'Amore Familiare, ma dell'Amore tout court.
Se riuscissi lentamente a riempirlo di esperienze nuove, quando mancheranno quelle usuali non lo troverò desolatamente vuoto, e il lavoro sarà molto, molto più leggero.

Quel che oggi è la volontà degli altri che mi impedisce di sviluppare la mia, potrebbe essere la forza mia e di quei luoghi.
A patto di sviluppare la mia propria, di volontà.

Ok, se lo avete preso come un invito a farvi una settimana in campagna, potete pure provare nei commenti, ma non è scontato.


30.7.09

About?

Così questo template mi chiede di cosa si parla.
About.
About me.
Rainbowsparks è quasi una donna, approssimativa e poco credibile a tratti.
Studia e vorrebbe lavorare, per il momento cammina sul filo che separa l'accademico dal famelico mondo del lavoro.
Sogna fin troppo e sbatte il muso, regolarmente, sulle realtà più diverse.
Rainbowsparks scrive qui, e non ha una linea editoriale purchessia.
Non solo: non ha nemmeno la pretesa di scrivere regolarmente.

I temi sono tutti quelli che mi passano per la testa, questo posto è uno Zibaldone, e non mi sento affatto obbligata a scriverci...ma sento che se ho voglia, posso, e attraverso questo blog posso confrontarmi con altre anime più o meno affini.
Ecco perchè questo blog esiste.

Al di là di Rainbow, c'è una persona in carne ed ossa, ma questa è completamente un'altra storia.

Costatazioni

Questo blog ha bisogno di un totale make over.