Dai, fate i bravi.
Firmate.
Io l'ho fatto.
domenica, giugno 28, 2009
Messaggio civile
parola di rainbowsparks scritto alle 12:32 AM 1 commenti linkami tutta
si parla di: questo vecchio e pazzo mondo, Rainbow e la polis
sabato, giugno 20, 2009
Guarda come viene giù
Si è messo a piovere all'improvviso, e io ho spalancato le finestre.
Che mi sono stufata dell'afa, del caldo.
Della pressione alta, del nervosismo, degli incubi.
Il "postoperatorio" non è facile come sembra, se riguarda la persona più cara che hai, e se tu sei particolarmente inadatta all'attesa e alla pazienza.
Ma all'improvviso piove, senti come piove, guarda come viene giù.
E lasciamo che venga giù forte, a lavare via per un secondo le angosce, per guardare il mondo con occhi puliti quando questa casa si riempirà di nuovo, all'inizio della nuova settimana lavorativa.
Adesso siamo io e la pioggia, che ci guardiamo l'un l'altra separate dalla protezione di un balcone.
Niente è come sembra, niente è come lo pensi, forse ci sono cose che non accadranno mai, e ti toccherà vivere senza per sempre, come senza un braccio, senza un piede, senza la voce.
Eppure ci sono persone che vivono tranquille, e trovano la felicità in modi zen, che sembrano stucchevoli, e forse funzionano.
Non voglio morire inacidita, rinchiusa in una intelligenza che da piccola era l'unica arma che avevo contro il mondo.
Non voglio chiudermi in un guscio, e adesso sono anche un po' stanca di preoccuparmi, di avere paura.
Piove, guarda come piove.
Magari verrà un'altra stagione, un altro giro di carte, magari stavolta riesco anche a metter giù un tris, senza dover pescare dal mazzo.
Magari dovrò imparare a accontentarmi di quel che c'è, aspettare ancora che arrivi la carta buona, e intanto ascoltare la pioggia che finalmente porta un po' di aria fresca anche in questa stanza.
parola di rainbowsparks scritto alle 12:41 AM 2 commenti linkami tutta
si parla di: Ipse Dixit, KandinskyStyle
sabato, giugno 06, 2009
Tutti alle urne
Sitting on a sofa on a Sunday afternoon
Going to the candidates debate
Laugh about it, shout about it
When you've got to choose
Ev'ry way you look at it, you lose
(ms. Robinson, Simon and Garfunkel)
Però gente, SI VOTA.
parola di rainbowsparks scritto alle 12:02 PM 3 commenti linkami tutta
si parla di: ParoleEMusica, Rainbow e la polis
lunedì, maggio 25, 2009
XX
E' la forza delle madri, delle mani che lavorano la pasta della pizza.
E' la forza del dito medio con il callo dovuto a quella penna stretta troppo a lungo.
E' il gesto sicuro e morbido di raccogliersi i capelli, di sbattere le ciglia dopo il mascara.
E' il trucco che nasconde le pene più severe.
E' la madre che riesce a lasciare il figlio andare, la donna innamorata che lascia libero il suo amore, è la donna che ha studiato e sbatte le mani sulla scrivania di un grasso arrogante capufficio.
E' la bambina che si asciuga gli occhi dopo che papà l'ha picchiata ancora, quella che con le mani accarezza il ventre che per qualcuno è troppo piatto e per altri troppo tondo.
E' la sorella che accarezza i vestiti, la nonna che accarezza i nipoti, la combattente col volto coperto e gli occhi lucenti.
E' tutto qui il segreto che fa in modo che il mondo continui, inquinato dal potere e dall'avidità, inquinato da persone questionabili, ma che continua a spingersi, finchè una donna avrà la forza di rialzarsi.
parola di rainbowsparks scritto alle 4:37 PM 2 commenti linkami tutta
si parla di: KandinskyStyle, rainbowcentrica
domenica, maggio 10, 2009
Growing up
Avevo qualcosa da scrivere, la serata di ieri mi ha lasciato delle impressioni preziose, dolorose, ma non troppo, punture sottili che lasciano solo un senso di solletico.
Volevo scrivere di quel che ho visto, di quel che ho pensato, dell'orologio e dei suoi polsi.
Invece mi accorgo che l'unica cosa importante è stato come io sia rimasta seduta e pacifica tra la mia nemesi e il mio tormento, accorgendomi che, più o meno, posso affrontarli.
Adulta, forse.
Forse un po' -poco- alla volta, mi ci sto davvero avvicinando.
parola di rainbowsparks scritto alle 3:06 PM 5 commenti linkami tutta
si parla di: KandinskyStyle, rainbowcentrica
sabato, aprile 25, 2009
Ora e sempre
parola di rainbowsparks scritto alle 5:47 PM 2 commenti linkami tutta
si parla di: festività, non dimenticare quello che è stato.
martedì, aprile 21, 2009
uuuuh, se sono complicata**
Lo dicevo sabato sera guardando Amichetto Forzista negli occhi e brindando con bicchieroni di plastica alla ritrovata sintonia, mai persa, solo accantonata.
Arrivo sempre tardi.
Sono semplicemente fuori sincrono.
Le polemiche, specie quelle del web, le vengo a scoprire con la bellezza di cinque mesi di ritardo.
Cinque, roba che anche a scrivere un commento, chi mi caga più?
Quando andai davanti al verdetto dei suoi occhi scuri, ero in ritardo di sei mesi pure lì, abbondanti.
Avvisarmi prima, sarebbe stato carino.
Quando io e A.F. balliamo ubriachi e ridiamo e ci abbracciamo perchè stiamo semplicemente cercando un po' di calore, proprio quello base, quello animale, quello dell'affetto 1.0, ci rendiamo conto che è ormai troppo tardi.
Certe puttanate avremmo dovuto farle quattro anni fa.
Poi oggi mi vedo al tavolo di un sottobar con un ragazzo che ha ventisette anni e sembra Prodi quando ne aveva trentacinque, fisicamente, ma ha il cervello cinico e paziente di qualcuno che davvero lo ha ricolmo di materia grigia.
E siamo fuori tempo in due, a ridere e a girare anacronisticamente a testa alta.
Ormai non ho più ventanni.
Vado per i venticinque, ho finito la fase pop, quella punk, quella pseudoalternativa, l'indieatuttiicosti, i quantosonfiga.
Non mi sento particolarmente intelligente perchè leggo qualche libro più della media, mi sento particolarmente intelligente perchè so di essere normale.
E mi lascio scivolare dolcemente, quando capita, nelle spirali della normalità più becera.
Qualcuno, la notte nei karaoke di periferia, lo chiama essere camp.
Io non lo chiamo.
Mi sto abituando al fatto che non ho preso al volo il treno della neweconomy culturale, sarà la mia educazione classica; mi sto abituando alle mie amiche strane ma non come canta il deboscio***, porto a casa dei deliziosi acquerelli di artiste sconosciute prima di vederle partire per Londra e non mi sento affatto cool.
Non farò i soldi.
Non sarò forse mai la high manager che blateravo quando correvo sotto gli hotel Hilton (e non me ne vergogno più di tanto, non ho nessuna immagine da difendere), spero soltanto di essere felice.
Sono banale. E' una constatazione serena.
parola di rainbowsparks scritto alle 12:49 AM 1 commenti linkami tutta
si parla di: KandinskyStyle
