16.2.07

La donna, il Quasifratello e il grande incubo**

Bruciare brucia da matti.
Brucia con le persone,brucia quando mi guardo allo specchio,più di tutto brucia costantemente in un angolino interiore vicino all'esofago.
Insomma, faccio fatica a stringere i denti.
Il contrattacco è già pianificato e da domani verrà messo in pratica.
Da domani stesso.
Questo non toglie che da qui a luglio sarà ter-ri-bi-le.
Intanto lui mi dice "passo a prenderti" e io dico "perchè no?"
Si esce a pranzo come novelli fidanzatini,noi che fidanzatini non lo siamo mai stati e ancora non me l'ha perdonata,o forse sì,però si diverte a vedere la mia faccia smarrita e colma di sensi di colpa anche ora,che andiamo a comprare il regalo di compleanno alla sua consorte.
E ah, tanti auguri per la festa dei single.
Si esce e chi mi conosce bene ma bene davvero è fiero della mia testardaggine,e io li capisco,ma brucia sempre,vicino all'esofago.
Fuori tutto il giorno a ubriacarmi di complicità e di caramelle per la gola,dopo quei bucatini che mannaggia a loro avrò preso quattro chili,fuori tutto il giorno con lui che mi fa solletico dicendomi "l'autostima,nanerottola,l'autostima.."
Fa paura,è tutto in salita,ma così in salita che di più non si può.
Poi torno a casa e mi attacco a sto computer perchè senza del Quasifratello e senza nessuno non riesco a dimenticare e non riesco a farmi passare quel dolore fisso che ogni tanto mi fa piangere ancora, e piangere non mi paralizza di certo ma non mi piace,non mi piace,non dovrei.
Non mi accorgo che cala il sole,non mi accorgo che sto fissando solo lo schermo da ore,che poi diventa tutto buio,e non riesco nemmeno a scrivere perchè il solore è sordo e c'è la solita ustione alla bocca dell'esofago.
E' tutto così ingiusto,eppure vado avanti, ingoio lacrime e determinazione e vado avanti,con gli abbracci stretti e il solletico e il sole (perchè fuori questo arrogante continua a splendere) e "guarda che se vuoi farti due risate puoi chiamare".
Vorrei svegliarmi con quella laurea in mano,con estetica preparata,vorrei svegliarmi tra le braccia di qualcuno e se sono gracili e gentili come quelle dello Stereotipo (detto il Pantera) tanto meglio.
Questo è un incubo, non sono sola, finirà di sicuro,ma sti giorni sono incredibili.
Un continuo attendere che riesca a incassare la botta e a fare concretamente vedere che tutta questa testardaggine non è come una vana promessa elettorale,ma sono fatti (non pugnette).

**Mi perdonino gli 883

4 commenti:

grig-io il blogorroico ha detto...

azz.. chiedo umilmente perdono se sono responsabile della paranoia(e temo di sì, eri passata da me prima di scrivere..)
dai però, quando mi avevi detto "tiè" sembravi tanto divertita!

grig-io il blogorroico ha detto...

domanda OT: ma sono io il più fesso o a tutti gli utenti qui viene chiesta due volte la verifica parole?

zefirina ha detto...

forza rain ce la puoi fare non sai quanto ti capisco, ho un umore altalenante, non so se dare retta alla ragione o al cuore, so per certo che in tutti e due casi starò male, ma oggi c'è il sole, è una magnifica giornata, telefono a un'amica, le rompo le scatole con i miei dolori, si va al cinema e... addà passa' la nuttata!!!
un abbraccio forte forte

lis@ ha detto...

We piccolina io ci son sempre!!! anche quando non riusciamo a incrociarci con le chiamate... ho provato a telefonarti ieri senza sapere che mi avevi chiamato (non avevo ancora visto mia mamma) e non ti ho trovato ;__;
bacino

p.s. come sta andando il lavoro??