Finito l'ultimo livello.
Ho trovato il bonus level, ho preso tutte le monetine che mi servivano e con la scorciatoia sono arrivata alla fine.
La musichetta ha suonato,e ho salvato la partita.
Finito l'ultimo livello.
La principessa senza prince of persia si sta salvando da sola,con le sue mani,attenta a non cadere quando salta da un palazzo all'altro,attenta agli spilloni aguzzi, sa che ci sarà il secondo capitolo del gioco,per ora intanto finiamo l'ultimo livello del primo.
Il mostro finale,quello cattivo sul serio,è lì che aspetta.
Quello è veramente stronzo.
Però ho salvato la partita, e alla fin della fiera, anche l'ultimo livello è andato.
30.1.07
27.1.07
WTF?
si parla di:
micadeltuttogiusta,
rainbowcentrica,
universitàedintorni
E siamo proprio in quell'anno lì.
| You Are 23 Years Old |
![]() Under 12: You are a kid at heart. You still have an optimistic life view - and you look at the world with awe. 13-19: You are a teenager at heart. You question authority and are still trying to find your place in this world. 20-29: You are a twentysomething at heart. You feel excited about what's to come... love, work, and new experiences. 30-39: You are a thirtysomething at heart. You've had a taste of success and true love, but you want more! 40+: You are a mature adult. You've been through most of the ups and downs of life already. Now you get to sit back and relax. |
E infatti..
...come sono banale.
25.1.07
L'Harem di Rainbow: parte quattro
Giusto questa sera,la sera di parla con me, aggiungiamo quest'uomo, che come qualcuno ormai ha già sentito dire è ai vertici della mia classifica personale.Ma ai vertici proprio,qui siamo sul podio, tanto per intenderci.
D'altro canto, soffermiamoci un attimo e analizziamo il soggetto:
Carino è carino,bellissimo no,certo,ma non è importante.
E' una persona timida nella vita di tutti i giorni (ho testimonianze dirette),è un uomo posato,di vasta cultura,di spiccata ironia.
Spazia dal teatro alla fiction alla satira alla letteratura, ha il merito inestimabile di continuare a fare "Per un pugno di libri" in questa civiltà televisiva priva di valori,come dice la canzone.
Fa Papa Luciani, e corre il rischio di impantanarsi in una televisione di grossa grana,e ne esce da gran signore.
Si ritaglia dei piccoli momenti di autentico spasso con le sue imitazioni,senza mai vendersi,sempre rimanendo fedele a se stesso, una personalità che non ha bisogno di urlare per essere se stessa,un uomo splendido.
Proprio proprio splendido.
Sospiri.
23.1.07
Requiem
Il blog è una forma di comunicazione,di conoscenza a distanza.
Ci sono blog che leggiamo con frequenza e che ci lasciano qualcosa. Lurkiamo,commentiamo, ci affezioniamo,passiamo e ridiamo.
Bene,io sono affezionata a Eriadan,anche se non lo sa,come potrebbe,migliaia di lettori,e io sono solo una piccolo click in più,silenzioso.
Con lui ho ghignato,riso,sorriso,mi sono commossa al suo matrimonio,ma come nella vita reale capitano delle cose terribili,e accadono anche se noi non lo vogliamo,e ce le portiamo dietro anche in questo mondo parallelo che è il blog.
Il problema è che putroppo accade anche questo.
Niente,questo messaggio serve a poco,a sperdere nel vento un abbraccio per Paolo,uno per i suoi due mici,e a pensare che a volte la vita di ricorda di come è fatta proprio là dove davvero non te l'aspetti. E ti sorprende,purtroppo.
Ci sono blog che leggiamo con frequenza e che ci lasciano qualcosa. Lurkiamo,commentiamo, ci affezioniamo,passiamo e ridiamo.
Bene,io sono affezionata a Eriadan,anche se non lo sa,come potrebbe,migliaia di lettori,e io sono solo una piccolo click in più,silenzioso.
Con lui ho ghignato,riso,sorriso,mi sono commossa al suo matrimonio,ma come nella vita reale capitano delle cose terribili,e accadono anche se noi non lo vogliamo,e ce le portiamo dietro anche in questo mondo parallelo che è il blog.
Il problema è che putroppo accade anche questo.
Niente,questo messaggio serve a poco,a sperdere nel vento un abbraccio per Paolo,uno per i suoi due mici,e a pensare che a volte la vita di ricorda di come è fatta proprio là dove davvero non te l'aspetti. E ti sorprende,purtroppo.
22.1.07
21.1.07
ha dda passà la nuttata
C'è che finisce che ti trovi nel mezzo di una Milano piena di nebbia, in un centro stranamente deserto, alle undici,a guardarti in faccia con le persone che hai intorno,mute e sorde anche loro quanto te,e ti senti straniato e guardi la luce dei lampioni e ti chiedi perchè si è così,tutti fermi,in mezzo alla nebbia, nel centro di una città che si suppone essere viva,il sabato sera.
Senti che stai aspettando,Godot o Beckett in persona,o forse nessuno,stai solo aspettando che il dolore sordo scenda dallo stomaco all'intestino,finalmente,e se ne esca dal posto meno nobile del corpo umano,come la peggiore delle feci,perchè quello è, un malanno,un malessere sordo, il risultato di un male antico, che ci porta a guardarci, dieci occhi nel vuoto di una Milano che una volta era piena. Dove sono le persone?
E perchè quasi non ci riconosciamo tra di noi,che tutto abbiamo affrontato insieme?
Perchè certi lutti si elaborano da soli, e ognuno era avvolto nella nebbia,nel suo mal di gola,nel suo mal di stomaco e nel suo mal di anima.
Solo dopo un po',camminando verso la macchina, muovendo passi in luoghi conosciuti,parlando di bambini cinesi che imparavano la grammatica dalla mia voce paziente di preadolescente, il rancore sordo è scivolato dal tubo di scappamento.
Il tempo di sudare ed espellere le scorie e sarà tutto a posto.
Ha dda passà la nuttata.
Senti che stai aspettando,Godot o Beckett in persona,o forse nessuno,stai solo aspettando che il dolore sordo scenda dallo stomaco all'intestino,finalmente,e se ne esca dal posto meno nobile del corpo umano,come la peggiore delle feci,perchè quello è, un malanno,un malessere sordo, il risultato di un male antico, che ci porta a guardarci, dieci occhi nel vuoto di una Milano che una volta era piena. Dove sono le persone?
E perchè quasi non ci riconosciamo tra di noi,che tutto abbiamo affrontato insieme?
Perchè certi lutti si elaborano da soli, e ognuno era avvolto nella nebbia,nel suo mal di gola,nel suo mal di stomaco e nel suo mal di anima.
Solo dopo un po',camminando verso la macchina, muovendo passi in luoghi conosciuti,parlando di bambini cinesi che imparavano la grammatica dalla mia voce paziente di preadolescente, il rancore sordo è scivolato dal tubo di scappamento.
Il tempo di sudare ed espellere le scorie e sarà tutto a posto.
Ha dda passà la nuttata.
20.1.07
Piccole Malinconie
Devo ammettere che mi manca l'università.
Nel senso proprio della vita universitaria.
Le lezioni, gli appunti,in primavera poi, che si inizia sempre a pensare "vado a lezione" e si finisce al parco della guastalla a guardare i pesci geneticamente modificati.
Mi manca un po' la parte cazzona dell'università,quella che è fatta di vita sociale e di kebab più che di esami e di schemi e di mail alla professoressa stronza di turno.
Una cosa molto simile ricomincerà ad accadermi a partire da settembre,intanto si stringono i denti e si sbrigano le famose pratiche per diventare dottoressa,burocratiche ma non solo,c'è l'impegno e la paura e gli imprevisti e i professori che ti trattano come una deficiente e il tempo alle calcagne che ti rincorre e senti il suo fiato sul collo.
Belli quei giorni di primavera in facoltà in cui la cosa più stressante che bisognava fare era decidere a che posto sedersi nell'aula, già sapendo che tanto non si sarebbe ascoltata una cippa.
C'è solo da tenere un po' duro,credo.
Nel senso proprio della vita universitaria.
Le lezioni, gli appunti,in primavera poi, che si inizia sempre a pensare "vado a lezione" e si finisce al parco della guastalla a guardare i pesci geneticamente modificati.
Mi manca un po' la parte cazzona dell'università,quella che è fatta di vita sociale e di kebab più che di esami e di schemi e di mail alla professoressa stronza di turno.
Una cosa molto simile ricomincerà ad accadermi a partire da settembre,intanto si stringono i denti e si sbrigano le famose pratiche per diventare dottoressa,burocratiche ma non solo,c'è l'impegno e la paura e gli imprevisti e i professori che ti trattano come una deficiente e il tempo alle calcagne che ti rincorre e senti il suo fiato sul collo.
Belli quei giorni di primavera in facoltà in cui la cosa più stressante che bisognava fare era decidere a che posto sedersi nell'aula, già sapendo che tanto non si sarebbe ascoltata una cippa.
C'è solo da tenere un po' duro,credo.
16.1.07
Potevo rimanere offesa
Oggi era il compleanno della mia Carissima Amica.
Siamo andate a strafogarci al ristorante cinese,e lei era già un po' triste perchè avremmo dovuto studiare,e il giorno del suo compleanno lei non è abituata a studiare.
Pazienza,le dico. Meglio una studiata serena con persone a cui vuoi bene piuttosto che chissà quale peggiore compleanno.
Appunto.
Entriamo in macchina,quella del suo moroso poco davanti alla mia,lei seduta al mio fianco con in mano i regalozzi che le ho fatto.
Guidavamo piano,proprio come nella canzone di Concato,e amabilmente parlavamo del cranio di Silvio Muccino,in un discorso futile e leggero,perchè di tanto in tanto capita pure di parlar di cazzate.
Stavo giusto dicendo che le capacità attoriali di Muccino erano al livello del magma terrestre, e frenando davanti a un semaforo rosso quanto il fuoco (e quanto il regalo di compleanno per la mia amica,che per l'appunto era una copertina rossa molto tenerosa),quando il signore dietro di me,semplicemente,non lo ha fatto.
La botta l'ho sentita, per fortuna non troppo perchè ha colpito di più dal lato passeggeri. Mi sono fermata,e la prima cosa che ho pensato è stata "Grazie Signore Grazie,perchè di fianco a me hai messo una laureata in giurisprudenza".
Poi non ho pensato più nulla.
Dalla macchin(on)a dietro è uscito un tipo che è il classico bauscia di Milano.
Il Ranzani,praticamente.
Di buono c'è che subito dice che è colpa sua,che è stato un incosciente,che ora è nella merda fino al collo,che pagherà i danni.
Carissima Amica già digrignava i denti come un pittbull,io ero completamente rimbambita e annuivo al Ranzani che comunque era gentile,insomma, non era proprio del tutto uno stronzo e il Moroso della Carissima Amica ci raggiunge, correndo,pronto a dare man forte alle fanciulle disperate.
Si dà ora il caso che la botta sia stata fatta dietro al posto di lavoro di mio padre,e si dà anche il caso che la macchina sia di mio padre (legalmente,money,tutto insomma).
La cosa più sensata è stata chiamare lui e lasciare che gestisse la cosa come più preferisse (i soldi sono i suoi,in fondo).
Siamo finiti tutti e 4 dal carrozziere,mal di testa cane lei, mal di schiena (un poco) io, spavento il moroso di lei e enorme spavento per papi.
Il carrozziere ci accoglie con un enorme raffigurazione del faccione di Prodi,con sopra scritto "Coglione,mo' paghi".
Andiamo benissimo,proprio.
Lasciamo macchina e padre,e procediamo noi tre sul veicolo sano,esorcizzando un po' la paura.
Finchè a un posto di bloccano non ci fermano.
Un posto di blocco?
Sì,pure il posto di blocco.
Evviva.
Palettina rossa,macchinina blu
Patente,libretto,la prego scenda giù.
E' un controllo?Ah,bello,controllami sto bollo..
Esattamente come la canzone (vecchia delle mie medie) degli articolo 31.
Mi fanno il cazziatone perchè,dietro,non avevo la cintura,e ci lasciano andare.
Arriviamo alla biblioteca e decidiamo di mollare i libri per buttarci sulla macchinetta del caffè, thè caldo con nimesulide, il colpo di grazia ai doloretti muscolari e allo shock.
Finalmente ricomincio a riprendermi dal coma vigile nel quale senza nemmeno saperlo ero caduta.
Tanto che,fino a quel momento,non ero mai riuscita a far pipì.
E non perchè non mi scappasse,ma evidentemente il mio corpo ha dei particolarmi meccanismi anti-panico che hanno inibito le funzioni di purificazione.
Guardo la Carissima Amica e mi vien da ridere: "Ci manca solo che ci si rovesci il thè e siamo a posto".
Il thè non si rovescia,ma lei ancora accusa un mal di testa allucinante.
Il suo moroso le prende un altro thè, poi si scusa e si fionda in bagno.
Mentre lei è lì con il thè le suona il telefono,probabilmente auguri,fatto sta che per prendere il telefono si versa sui pantaloni il thè.
Bollente.
Io scoppio a ridere,ormai davvero non riuscivo più a preoccuparmi di nulla,mi veniva solo da ridere.
Lei un po' meno.
Comunque siamo riusciti a tornare a casa sani e salvi.
Forse non è stato il migliore compleanno della sua vita,ma io ho pensato,onestamente,che la vita ce l'ho ancora,che la botta era forte e che ha spaccato la lamiera in più punti,che può esserci di peggio e che essere qui a raccontarvelo è già di per sè un buon motivo per stare allegri.
Tutto è bene quel che finisce bene,oh,potevo rimanere offesa.
Siamo andate a strafogarci al ristorante cinese,e lei era già un po' triste perchè avremmo dovuto studiare,e il giorno del suo compleanno lei non è abituata a studiare.
Pazienza,le dico. Meglio una studiata serena con persone a cui vuoi bene piuttosto che chissà quale peggiore compleanno.
Appunto.
Entriamo in macchina,quella del suo moroso poco davanti alla mia,lei seduta al mio fianco con in mano i regalozzi che le ho fatto.
Guidavamo piano,proprio come nella canzone di Concato,e amabilmente parlavamo del cranio di Silvio Muccino,in un discorso futile e leggero,perchè di tanto in tanto capita pure di parlar di cazzate.
Stavo giusto dicendo che le capacità attoriali di Muccino erano al livello del magma terrestre, e frenando davanti a un semaforo rosso quanto il fuoco (e quanto il regalo di compleanno per la mia amica,che per l'appunto era una copertina rossa molto tenerosa),quando il signore dietro di me,semplicemente,non lo ha fatto.
La botta l'ho sentita, per fortuna non troppo perchè ha colpito di più dal lato passeggeri. Mi sono fermata,e la prima cosa che ho pensato è stata "Grazie Signore Grazie,perchè di fianco a me hai messo una laureata in giurisprudenza".
Poi non ho pensato più nulla.
Dalla macchin(on)a dietro è uscito un tipo che è il classico bauscia di Milano.
Il Ranzani,praticamente.
Di buono c'è che subito dice che è colpa sua,che è stato un incosciente,che ora è nella merda fino al collo,che pagherà i danni.
Carissima Amica già digrignava i denti come un pittbull,io ero completamente rimbambita e annuivo al Ranzani che comunque era gentile,insomma, non era proprio del tutto uno stronzo e il Moroso della Carissima Amica ci raggiunge, correndo,pronto a dare man forte alle fanciulle disperate.
Si dà ora il caso che la botta sia stata fatta dietro al posto di lavoro di mio padre,e si dà anche il caso che la macchina sia di mio padre (legalmente,money,tutto insomma).
La cosa più sensata è stata chiamare lui e lasciare che gestisse la cosa come più preferisse (i soldi sono i suoi,in fondo).
Siamo finiti tutti e 4 dal carrozziere,mal di testa cane lei, mal di schiena (un poco) io, spavento il moroso di lei e enorme spavento per papi.
Il carrozziere ci accoglie con un enorme raffigurazione del faccione di Prodi,con sopra scritto "Coglione,mo' paghi".
Andiamo benissimo,proprio.
Lasciamo macchina e padre,e procediamo noi tre sul veicolo sano,esorcizzando un po' la paura.
Finchè a un posto di bloccano non ci fermano.
Un posto di blocco?
Sì,pure il posto di blocco.
Evviva.
Palettina rossa,macchinina blu
Patente,libretto,la prego scenda giù.
E' un controllo?Ah,bello,controllami sto bollo..
Esattamente come la canzone (vecchia delle mie medie) degli articolo 31.
Mi fanno il cazziatone perchè,dietro,non avevo la cintura,e ci lasciano andare.
Arriviamo alla biblioteca e decidiamo di mollare i libri per buttarci sulla macchinetta del caffè, thè caldo con nimesulide, il colpo di grazia ai doloretti muscolari e allo shock.
Finalmente ricomincio a riprendermi dal coma vigile nel quale senza nemmeno saperlo ero caduta.
Tanto che,fino a quel momento,non ero mai riuscita a far pipì.
E non perchè non mi scappasse,ma evidentemente il mio corpo ha dei particolarmi meccanismi anti-panico che hanno inibito le funzioni di purificazione.
Guardo la Carissima Amica e mi vien da ridere: "Ci manca solo che ci si rovesci il thè e siamo a posto".
Il thè non si rovescia,ma lei ancora accusa un mal di testa allucinante.
Il suo moroso le prende un altro thè, poi si scusa e si fionda in bagno.
Mentre lei è lì con il thè le suona il telefono,probabilmente auguri,fatto sta che per prendere il telefono si versa sui pantaloni il thè.
Bollente.
Io scoppio a ridere,ormai davvero non riuscivo più a preoccuparmi di nulla,mi veniva solo da ridere.
Lei un po' meno.
Comunque siamo riusciti a tornare a casa sani e salvi.
Forse non è stato il migliore compleanno della sua vita,ma io ho pensato,onestamente,che la vita ce l'ho ancora,che la botta era forte e che ha spaccato la lamiera in più punti,che può esserci di peggio e che essere qui a raccontarvelo è già di per sè un buon motivo per stare allegri.
Tutto è bene quel che finisce bene,oh,potevo rimanere offesa.
15.1.07
Photoshoppatissimi
(Via Akille)
Io credevo che una decenza ci fosse,ma probabilmente mi sbagliavo.
Credevo che al giorno d'oggi si potesse ancora guardare alla politica per ricostruirla come luogo di confronto,di discussione,di partecipazione alla polis,appunto.
Invece scopro con un certo grado di orrore che oggi il politico non fa solo il politico, fa anche il fotomodello.
Senza averne le credenziali.
E cosciente di non averne le credenziali,il simpaticone pensa di ovviare a tutto con le magie del computer,facendo diventare il risultato ancora più pesante,ancora più ridicolo.
La politica è truccatissima.
Non è soltanto più un modo di dire per fotografare una scena politica italiana piena di truffe,di lifting, di bugie e polvere sotto il tappeto.
Oggi lo possiamo dire anche in modo letterale.
Ps.
Steve McQueen? Gianburrasca?
Ma che droge usano a donna moderna?
Io credevo che una decenza ci fosse,ma probabilmente mi sbagliavo.
Credevo che al giorno d'oggi si potesse ancora guardare alla politica per ricostruirla come luogo di confronto,di discussione,di partecipazione alla polis,appunto.
Invece scopro con un certo grado di orrore che oggi il politico non fa solo il politico, fa anche il fotomodello.
Senza averne le credenziali.
E cosciente di non averne le credenziali,il simpaticone pensa di ovviare a tutto con le magie del computer,facendo diventare il risultato ancora più pesante,ancora più ridicolo.
La politica è truccatissima.
Non è soltanto più un modo di dire per fotografare una scena politica italiana piena di truffe,di lifting, di bugie e polvere sotto il tappeto.
Oggi lo possiamo dire anche in modo letterale.
Ps.
Steve McQueen? Gianburrasca?
Ma che droge usano a donna moderna?
L'Harem di Rainbow: Parte tre (o anche: Chiamate l'esorcista)
Il post ha doppio titolo.E ha doppia valenza.
La prima è che questo signore così particolare,con la barba,che ha passato metà della sua vita in esilio a fumarsi i suoi stessi libri è un personaggio così saggio e affascinante che non potrei più vivere senza le sue teorie.
Nel senso che le ho fatte così mie che ormai non posso staccarmene.
E tra l'altro le sue teorie parlano proprio di questo processo,di come nella narrativa la parola sia sempre "di seconda mano",sempre colma di un significato che arriva da lontano,prima che l'uomo la faccia sua in una sorta di dialogo tra parola passata e presente e futura.
Bando alla narratologia,comunque.
Il punto legato alla seconda,invece, è che quest'uomo meraviglioso,splendido nel suo ragionare sulla narrativa, ragionandoci nel modo migliore,amando quanto me più la prosa che la poesia,verosimilmente,ricorda a tutti (anche ai laureandi in quella disciplina) che la linguistica è fuffa.
Presunzione.
La ricerca di una perfezione che non troveremo mai se non sporcandoci le mani nel testo.
Il linguista si mette i guantini da scienziato,invece,e prova ad analizzare cercando una verità che comunque tiene -volontariamente- lontana da sè.
Odio i linguisti,benchè presto (si spera) andrò a infoltirne la schiera.
Bene,dicevo.
Uomo meraviglioso,che mi serve anche a tornare in me stessa.
Perchè stavo spulciando il sito dell'Accademia della Crusca,perdirindina?
Chiamate l'esorcista.
si parla di:
il lavoro che vorrei,
IlRainbowHarem,
LeMieParole
14.1.07
Interpretazione dei sogni
...ho sognato che a casa mia arrivata un pacco di libri,indirizzato a me.
Nel momento in cui apro l'involucro suona il telefono,e una voce di uomo mi dice di leggere il romanzo di formazione, che quando avrò finito avrebbe richiamato.
Stordita vado da mia madre che ride,e che mi dice che una sua collega è molto amica di Giorgio Bocca e gli parla di me da un po',che lui probabilmente avrebbe avuto voglia di parlarmi.
Io resto ancora più stordita e penso che è proprio lui,la persona dalla quale avrei voluto imparare il mestiere,o se invece no,perdendomi in seghe mentali di tipo pseudopolitico e pseudoletterario,per aprire bene il pacco e vedere che un volume rosso è il programma primaverile dei teatri di milano.
Che bello,sa anche del mio esame! Che gentile, si è premurato!
Sfoglio le prime pagine,però,e noto che tutti gli spettacoli sono basati su dei cartoni animati.
Scooby Doo, Tin Tin, cose del genere.
Mi affanno con mia madre a cercare qualcosa di un diverso spessore,ma niente,allora mi vien solo da sorridere,e chiudo il volume,tornando a fare quello che stavo facendo prima (sempre nel sogno).
Poco dopo avrei avuto un incontro con Vittorio Sgarbi sul set de "Il nome della Rosa".
Oltre al fatto che sono matta, devo dedurre qualcosa da questo sogno?
Tipo giocarmi qualche strano numero,scrivere una bella lettera di ottime speranze al signor Bocca?
(indirizzi di psicanalisti non sono particolarmente utili,ve lo dico già)
Nel momento in cui apro l'involucro suona il telefono,e una voce di uomo mi dice di leggere il romanzo di formazione, che quando avrò finito avrebbe richiamato.
Stordita vado da mia madre che ride,e che mi dice che una sua collega è molto amica di Giorgio Bocca e gli parla di me da un po',che lui probabilmente avrebbe avuto voglia di parlarmi.
Io resto ancora più stordita e penso che è proprio lui,la persona dalla quale avrei voluto imparare il mestiere,o se invece no,perdendomi in seghe mentali di tipo pseudopolitico e pseudoletterario,per aprire bene il pacco e vedere che un volume rosso è il programma primaverile dei teatri di milano.
Che bello,sa anche del mio esame! Che gentile, si è premurato!
Sfoglio le prime pagine,però,e noto che tutti gli spettacoli sono basati su dei cartoni animati.
Scooby Doo, Tin Tin, cose del genere.
Mi affanno con mia madre a cercare qualcosa di un diverso spessore,ma niente,allora mi vien solo da sorridere,e chiudo il volume,tornando a fare quello che stavo facendo prima (sempre nel sogno).
Poco dopo avrei avuto un incontro con Vittorio Sgarbi sul set de "Il nome della Rosa".
Oltre al fatto che sono matta, devo dedurre qualcosa da questo sogno?
Tipo giocarmi qualche strano numero,scrivere una bella lettera di ottime speranze al signor Bocca?
(indirizzi di psicanalisti non sono particolarmente utili,ve lo dico già)
13.1.07
L'Harem di Rainbow: Parte due

Vabbè,non è proprio un uomo.
Ma dopo Jack Black,non mi farete certo le pulci.
A proposito di pulci,il collare gli dona,no?
E quel piccolo difettuccio lì,quello di bere un pochetto,ok,non è simpaticissimo,ma possiamo dire che alla fine si può passarci sopra.
Per fare lunghe chiaccherate su Delitto e Castigo.
Se si vuole,possiamo fare venire anche Stewie,ma un po' mi inquieta,preferirei non averlo se non come ospite nell'harem.
Brian,sei il benvenuto invece.
Certo,vedendo la tua ex fidanzata,posso offrire meno gambe e più cervello.
però faccio una buona limonata,e non mi serve credere che fai il detective.
(english,sorry! :) )
5 cose che non sapete di me.
Perchè ne sentivate il bisogno.
Lo so.
Non fingete.
Nuova regola:
chi se la sente,scriva 1 (non cinque,pensate che bontà) cosa bizzarra di sè qua sotto nei commenti.
Anche se ha fatto il test,se non lo vuole fare,è uguale.
E' per allietare le mie giornate,ovviamente.
Se non vi va,è uguale,suvvia.
Lo so.
Non fingete.
- Quando sento la musica della scena dell'orgia di Eyes Wide Shut, The Masked Ball of Jocelyn Pook, mi sento male.Nel senso che mi angoscia proprio nelle viscere. Ovviamente l'ho scaricata e un paio di volte capita pure che me la senta. Per la cronaca,è anche in qualche pubblicità di non ricordo che cosa.
- Quando avevo otto anni e dovetti fare la mia prima confessione scoppiai in lacrime. Avevo rubato la penna di Carlo,il mio compagno di classe,che era nel sottobanco a fine lezione. Una penna riscrivibile rossa, classica. Diciamo che l'avevo presa. Il prete rise di gusto,ma io sentivo la coscienza sporchissima. Sono passati 16 anni,e ho ancora lo stesso grado di pulizia morale.
- Gioco maniacalmente a The Sims 2, e ho anche fatto un po' di famiglie con me accoppiata a uomini imbarazzanti quanto Jack Black (suvvia, non era così male,e poi è chiaro che era bizzarro..)
- Quando ero sotto tensione per una cosa che mi stava particolarmente a cuore (ma se ne sono accorti TUTTI,quindi non starò nemmeno a dirvi cosa)e in realtà anche un altro paio di volte,mi sono messa a piangere ascoltando De Gregori. Perchè non bisogna mai avere paura di tirare il calcio di rigore,non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore..
- Tengo i risparmi in un posto,in casa mia,assolutamente sicuro e impensabile.che non vi dirò. Vi basti sapere che me l'ha insegnato il mio primo fidanzato (che li nascondeva dalla sorella piccola) e non l'ho mai ringraziato abbastanza per quello.
Nuova regola:
chi se la sente,scriva 1 (non cinque,pensate che bontà) cosa bizzarra di sè qua sotto nei commenti.
Anche se ha fatto il test,se non lo vuole fare,è uguale.
E' per allietare le mie giornate,ovviamente.
Se non vi va,è uguale,suvvia.
11.1.07
Sembra talco ma non è
Insomma,pure i cartoni animati mi suggeriscono come riuscire a studiare 6 ore e a dormirne la metà per notte.
L'Harem di Rainbow: Parte uno
Sì,avete capito bene.Ho deciso di partire con qualcuno che non credo si sarebbero aspettati in molti, giusto per non annoiare nemmeno quei tre o quattro simpaticoni che sono costretti a sorbirsi i miei svarionamenti ormonali non solo in questa rubrichina.
Innanzitutto, caro il mio Jack Black, io ti amo.
E ti dirò molto di più: ti trovo sexy.
Ma proprio sexy eh,quel sexy del genere mi chiuderei con te in una stanza per due giorni e due notti,al massimo col servizio in camera.
Non credo che centri molto quella storia della somiglianza con Jhon Belushi,non soltanto.
Potrebbe essere una questione di stima attoriale,lo trovo simpaticissimo,bravo,capace,e non mancherò di guardare la sua performance a febbraio in The Holiday (film commedia che in italia ha un titolo tale che mi rifiuto di scriverlo).
E' vero che ogni tanto il suo fascino ha quale piccolo calo,ma è comunque fascinoso,il più delle volte.
E non so nemmeno dirvi,chessò, che mi piace per qualche aneddoto.
So generalmente che è un casinaro,che sembra intelligente quando parla ma che non so poi molto di lui.
E' una simpatia a pelle.
Ci sarebbe sicuro un posto per lui nell'harem,innanzitutto perchè risponde al mio bisogno innato di circondarmi di simpaticissimi buffoni pieni di intelligenza.
E poi perchè suona,canta,recita e sa prendersi in giro quel che basta per essere ammesso,d'istinto, tra gli uomini che sceglierei,nel mio supermarket virtuale.
8.1.07
Welcome to hell
The Dante's Inferno Test has banished you to the Second Level of Hell!
Here is how you matched up against all the levels:
Take the Dante's Inferno Hell Test
In pratica sono una stronza,puttana e mentitrice.
Ossessivocompulsivamente virtuosa,però.
Insomma,l'immagine che hanno di me le mie peggiori nemiche.
Ottimo direi.
Here is how you matched up against all the levels:
| Level | Score |
|---|---|
| Purgatory (Repenting Believers) | Very Low |
| Level 1 - Limbo (Virtuous Non-Believers) | High |
| Level 2 (Lustful) | High |
| Level 3 (Gluttonous) | Moderate |
| Level 4 (Prodigal and Avaricious) | Very Low |
| Level 5 (Wrathful and Gloomy) | Low |
| Level 6 - The City of Dis (Heretics) | Very Low |
| Level 7 (Violent) | Moderate |
| Level 8- the Malebolge (Fraudulent, Malicious, Panderers) | High |
| Level 9 - Cocytus (Treacherous) | Low |
Take the Dante's Inferno Hell Test
In pratica sono una stronza,puttana e mentitrice.
Ossessivocompulsivamente virtuosa,però.
Insomma,l'immagine che hanno di me le mie peggiori nemiche.
Ottimo direi.
7.1.07
La nuova rubrica dell'Harem di Rainbow: Prologo
Siori e siore,venghino!
Venghino alla rubrica più piccante del web!
Donne!
Quante volte siete state guardate con occhio obliquo in qualche compagnia, tentando perfino di giustificarvi e sentendovi un po' matte, mentre vi giravate a guardare quel tizio,quello che proprio "ma come fai,ma come è possibile,una persona di gusto come te!"
Uomini!
Quante volte vi siete guardati allo specchio sentendovi sexy come peoci, quante volte avete guardato signorine sbavare per Brad Pitt e vi siete sentiti male pensando che allora avete le stesse possibilità con una donna di quelle che ha un melone di entrare in uno spillo?
Ebbene, non perdetevi la rubrica di Rainbowsparks!
Gli uomini che Rain vorrebbe,e che nessun altro avrebbe il coraggio probabilmente di avvicinare! Allontaniamoci dalla massa! Facciamo vedere che de gustibus eccetera eccetera!
Insomma,caspiterina, smontiamo il mito di Costantino e compagnia bella!
Presto su questi schermi l'elenco (non completo e smistato) degli uomini che ad avere un gineceo al contrario la sottoscritta si farebbe recapitare volentieri.
Molti secondo me sono persino scontati,ma li prenderei anche a prezzo pieno.
E come nelle migliori rassegne,troverete pezzi di grande qualità misti a cianfrusaglie,ma ricordatevi che Amore è cieco,un piccolo stupido botolo cieco che spara un po' dove cazzo gli pare.
Tutti abbiamo speranza,no?
Io sono qui per dimostrarvelo.
A presto,ovviamente.
Venghino alla rubrica più piccante del web!
Donne!
Quante volte siete state guardate con occhio obliquo in qualche compagnia, tentando perfino di giustificarvi e sentendovi un po' matte, mentre vi giravate a guardare quel tizio,quello che proprio "ma come fai,ma come è possibile,una persona di gusto come te!"
Uomini!
Quante volte vi siete guardati allo specchio sentendovi sexy come peoci, quante volte avete guardato signorine sbavare per Brad Pitt e vi siete sentiti male pensando che allora avete le stesse possibilità con una donna di quelle che ha un melone di entrare in uno spillo?
Ebbene, non perdetevi la rubrica di Rainbowsparks!
Gli uomini che Rain vorrebbe,e che nessun altro avrebbe il coraggio probabilmente di avvicinare! Allontaniamoci dalla massa! Facciamo vedere che de gustibus eccetera eccetera!
Insomma,caspiterina, smontiamo il mito di Costantino e compagnia bella!
Presto su questi schermi l'elenco (non completo e smistato) degli uomini che ad avere un gineceo al contrario la sottoscritta si farebbe recapitare volentieri.
Molti secondo me sono persino scontati,ma li prenderei anche a prezzo pieno.
E come nelle migliori rassegne,troverete pezzi di grande qualità misti a cianfrusaglie,ma ricordatevi che Amore è cieco,un piccolo stupido botolo cieco che spara un po' dove cazzo gli pare.
Tutti abbiamo speranza,no?
Io sono qui per dimostrarvelo.
A presto,ovviamente.
6.1.07
La Befana Vien di Notte
C'era una volta una bimba di otto anni.
Piccina,tondina, bianca e rossa come una mela, viveva pacifica la sua vita di bambina, giocava con la grande casa delle Barbie che aveva nella cameretta e faceva il suo dovere a scuola.
La maestra di italiano, Daniela, le diceva che era brava anche se aveva qualche problema a capire dove si metteva il dittongo gn e dove non serviva, e la differenza tra -cie e -ce.
Camicie e camice erano un problema, per la bimba riccioluta e biondina.
E lo sono ancora.
Si dà il caso che la mattina del sei gennaio la bimba si svegliò pacifica nel suo letto e mamma e papà le dissero,tutti allegri,che era il giorno dell'epifania.
"La befana è venuta come da tutti i bambini,tesoro,e ai bambini buoni ha portato le caramelle, ai cattivi porta il carbone...tu sei stata buona?"
La bambina sgranò gli occhioni azzurri annuendo piano,sempre un po' timidina ma con la coscienza,appunto,di un infante.
"allora controlla amore..."
La bambina alzò il proprio cuscino e con orrore fissò un mucchietto nero.
Carbone.
Sul cotone candido del suo lenzuolo si stagliavano questi pezzi di carbone,neri,nerissimi,cattivi, che la guardavano storta e le ricordavano che qualche errore di troppo l'aveva fatto.
Non sapeva dove,ma l'aveva fatto.
Il momento fu indimenticabile,e la bambina scoppiò in lacrime,l'animo dilaniato dalla vergogna e dalla disperazione.
Mamma e papà piansero anche loro: non era quella l'intenzione,era uno scherzo.
Uno scherzo che tra l'altro gli era costato un sacco di soldi perchè quel carbone dolce era fatto nella più ricca pasticceria alla moda di Milano,e non era certo un uso andare a comprare là.
Finì che lo mangiò papà, che si vergognò come un ladro e chiese scusa per anni.
Finì che mamma non capì quanto quella cosa fu traumatizzante,ma considerando che la bambina,a ventidue anni suonati,sente ancora bruciare l'umiliazione e glielo ha testè ricordato,si è sentita male. In ritardo.
So che non era stata intenzione,ma credo che ai miei figli il carbone non lo farò vedere nemmeno dal binocolo.
Ps.
Ho ricevuto una calza piena di dolci,quest'anno.
Sono sempre stata una brava bambina.Sempre.
Non ridete.
Piccina,tondina, bianca e rossa come una mela, viveva pacifica la sua vita di bambina, giocava con la grande casa delle Barbie che aveva nella cameretta e faceva il suo dovere a scuola.
La maestra di italiano, Daniela, le diceva che era brava anche se aveva qualche problema a capire dove si metteva il dittongo gn e dove non serviva, e la differenza tra -cie e -ce.
Camicie e camice erano un problema, per la bimba riccioluta e biondina.
E lo sono ancora.
Si dà il caso che la mattina del sei gennaio la bimba si svegliò pacifica nel suo letto e mamma e papà le dissero,tutti allegri,che era il giorno dell'epifania.
"La befana è venuta come da tutti i bambini,tesoro,e ai bambini buoni ha portato le caramelle, ai cattivi porta il carbone...tu sei stata buona?"
La bambina sgranò gli occhioni azzurri annuendo piano,sempre un po' timidina ma con la coscienza,appunto,di un infante.
"allora controlla amore..."
La bambina alzò il proprio cuscino e con orrore fissò un mucchietto nero.
Carbone.
Sul cotone candido del suo lenzuolo si stagliavano questi pezzi di carbone,neri,nerissimi,cattivi, che la guardavano storta e le ricordavano che qualche errore di troppo l'aveva fatto.
Non sapeva dove,ma l'aveva fatto.
Il momento fu indimenticabile,e la bambina scoppiò in lacrime,l'animo dilaniato dalla vergogna e dalla disperazione.
Mamma e papà piansero anche loro: non era quella l'intenzione,era uno scherzo.
Uno scherzo che tra l'altro gli era costato un sacco di soldi perchè quel carbone dolce era fatto nella più ricca pasticceria alla moda di Milano,e non era certo un uso andare a comprare là.
Finì che lo mangiò papà, che si vergognò come un ladro e chiese scusa per anni.
Finì che mamma non capì quanto quella cosa fu traumatizzante,ma considerando che la bambina,a ventidue anni suonati,sente ancora bruciare l'umiliazione e glielo ha testè ricordato,si è sentita male. In ritardo.
So che non era stata intenzione,ma credo che ai miei figli il carbone non lo farò vedere nemmeno dal binocolo.
Ps.
Ho ricevuto una calza piena di dolci,quest'anno.
Sono sempre stata una brava bambina.Sempre.
Non ridete.
si parla di:
Evvivalarazionalità,
festività,
rainbowcentrica
5.1.07
Bonjour a tout le monde:)
Stamattina ero sugli champs elysees a mangiare una crepes al cioccolato amaro.
Ho preso la metrò per Pigalle,visto che io alloggiavo con mami e papi proprio nel bel mezzo del quartiere a luci rosse,e ho ritirato le valigie.
In Gare du Nord ho preso il treno,linea B,che portava all'areoporto Charles De Gaulle (strano che mille posti a Parigi si chiamino esattamente così) e ho preso il mio trenino che portava dritto dritto al capoluogo meneghino.
Ho visto che sopra le nuvole c'è il sole,ed è una cosa splendida.
Ho bevuto un buon tè a spese dell'Air France e poi sono tornata a casa per raccontarvi tutto.
Giusto per la cronaca,ieri Tour Eiffel, cena in quella viuzza sopraccitata (spartana,ma che importa), Concorde e Montmatre,dove sono riuscita anche a farmi venire un malore e farmi portare a casa in tassì.
I Tassì in Francia costano una MISERIA.
Ci sono un sacco di conduttrici di metrò femmine e di spazzine,insomma,i lavori tipicamente maschili lì li fanno le signorine.
E' uno splendido esempio di come persone di ogni razza e cultura,e davvero di ogni,condividano senza calpestarsi,anzi,integrandosi.
C'è una capacità di comprensione e democrazia maggiore che in Italia,e si nota anche in un week end lungo.
L'unica cosa un po' così è l'igiene: insomma, capita a Parigi di sentire qualche spiacevole miasmo.
Ps.
Appena arrivata,due giorni fa,ho guardato l'Opera da fuori e poi mi sono infilata nel Louvre. Ho fatto solo quello. Non ne sono uscita finchè non sono stata soddisfatta.
Costa come un cinema il sabato sera e davvero c'è dentro il mondo,l'arte, c'è tutto e c'è un po' di più.
Trovi l'amore e la forza e la disperazione e il sublime come l'antico. E' stupendo,voglio vivere dentro il Louvre.
Ho preso la metrò per Pigalle,visto che io alloggiavo con mami e papi proprio nel bel mezzo del quartiere a luci rosse,e ho ritirato le valigie.
In Gare du Nord ho preso il treno,linea B,che portava all'areoporto Charles De Gaulle (strano che mille posti a Parigi si chiamino esattamente così) e ho preso il mio trenino che portava dritto dritto al capoluogo meneghino.
Ho visto che sopra le nuvole c'è il sole,ed è una cosa splendida.
Ho bevuto un buon tè a spese dell'Air France e poi sono tornata a casa per raccontarvi tutto.
Giusto per la cronaca,ieri Tour Eiffel, cena in quella viuzza sopraccitata (spartana,ma che importa), Concorde e Montmatre,dove sono riuscita anche a farmi venire un malore e farmi portare a casa in tassì.
I Tassì in Francia costano una MISERIA.
Ci sono un sacco di conduttrici di metrò femmine e di spazzine,insomma,i lavori tipicamente maschili lì li fanno le signorine.
E' uno splendido esempio di come persone di ogni razza e cultura,e davvero di ogni,condividano senza calpestarsi,anzi,integrandosi.
C'è una capacità di comprensione e democrazia maggiore che in Italia,e si nota anche in un week end lungo.
L'unica cosa un po' così è l'igiene: insomma, capita a Parigi di sentire qualche spiacevole miasmo.
Ps.
Appena arrivata,due giorni fa,ho guardato l'Opera da fuori e poi mi sono infilata nel Louvre. Ho fatto solo quello. Non ne sono uscita finchè non sono stata soddisfatta.
Costa come un cinema il sabato sera e davvero c'è dentro il mondo,l'arte, c'è tutto e c'è un po' di più.
Trovi l'amore e la forza e la disperazione e il sublime come l'antico. E' stupendo,voglio vivere dentro il Louvre.
1.1.07
And a happy new year
Certo che ho fatto i miei propositi.
A dire il vero,sotto i fuochi d'artificio di Piazza Castello, il proposito era solo uno,per me.
E svicolarne un altro,di qualcun'altro, che poteva essermi di intralcio.
Troppo rumore davvero,ma suggestivo,suggestivo anche camminare con lo spumante in mano per il collo della bottiglia cercando di sopravvivere ai botti che scoppiavano ai lati,stile trincea.
E evviva un anno senza paranoie sentimentali,che porca l'oca proprio non mi servono, ma per niente.
Evviva pensare che sotto gli spari c'eravamo noi. Scazzi e mazzi ma alla fine c'eravamo noi.
E l'abbraccio dell'orsacchiotto.
E la telefonata all'Amichetto Forzista in trasferta nella casa da ricchi.
Stamattina ho avuto una notizia un po' spiacevole,ma forse è ora che in questo nuovo anno si affronti anche lo spauracchio,il Mostro dell'ultimo livello.
Mamma dice che quando succederà,non me ne accorgerò neanche.
Me ne accorgerò eccome,invece.
Ma sopravviverò credo,altrettanto bene.
o forse no,ma ipotecare il futuro è una cosa che non si fa,manetiamo quei TRE propositi tre e il resto che venga come venga.
Barcollerò col mio spumante e le mie insicurezze,e se qualcuno mi darà fastidio,gli mostrerò che c'è acqua su marte(cit).
A dire il vero,sotto i fuochi d'artificio di Piazza Castello, il proposito era solo uno,per me.
E svicolarne un altro,di qualcun'altro, che poteva essermi di intralcio.
Troppo rumore davvero,ma suggestivo,suggestivo anche camminare con lo spumante in mano per il collo della bottiglia cercando di sopravvivere ai botti che scoppiavano ai lati,stile trincea.
E evviva un anno senza paranoie sentimentali,che porca l'oca proprio non mi servono, ma per niente.
Evviva pensare che sotto gli spari c'eravamo noi. Scazzi e mazzi ma alla fine c'eravamo noi.
E l'abbraccio dell'orsacchiotto.
E la telefonata all'Amichetto Forzista in trasferta nella casa da ricchi.
Stamattina ho avuto una notizia un po' spiacevole,ma forse è ora che in questo nuovo anno si affronti anche lo spauracchio,il Mostro dell'ultimo livello.
Mamma dice che quando succederà,non me ne accorgerò neanche.
Me ne accorgerò eccome,invece.
Ma sopravviverò credo,altrettanto bene.
o forse no,ma ipotecare il futuro è una cosa che non si fa,manetiamo quei TRE propositi tre e il resto che venga come venga.
Barcollerò col mio spumante e le mie insicurezze,e se qualcuno mi darà fastidio,gli mostrerò che c'è acqua su marte(cit).
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