6.1.07

La Befana Vien di Notte

C'era una volta una bimba di otto anni.
Piccina,tondina, bianca e rossa come una mela, viveva pacifica la sua vita di bambina, giocava con la grande casa delle Barbie che aveva nella cameretta e faceva il suo dovere a scuola.
La maestra di italiano, Daniela, le diceva che era brava anche se aveva qualche problema a capire dove si metteva il dittongo gn e dove non serviva, e la differenza tra -cie e -ce.
Camicie e camice erano un problema, per la bimba riccioluta e biondina.
E lo sono ancora.
Si dà il caso che la mattina del sei gennaio la bimba si svegliò pacifica nel suo letto e mamma e papà le dissero,tutti allegri,che era il giorno dell'epifania.
"La befana è venuta come da tutti i bambini,tesoro,e ai bambini buoni ha portato le caramelle, ai cattivi porta il carbone...tu sei stata buona?"
La bambina sgranò gli occhioni azzurri annuendo piano,sempre un po' timidina ma con la coscienza,appunto,di un infante.
"allora controlla amore..."

La bambina alzò il proprio cuscino e con orrore fissò un mucchietto nero.
Carbone.
Sul cotone candido del suo lenzuolo si stagliavano questi pezzi di carbone,neri,nerissimi,cattivi, che la guardavano storta e le ricordavano che qualche errore di troppo l'aveva fatto.
Non sapeva dove,ma l'aveva fatto.

Il momento fu indimenticabile,e la bambina scoppiò in lacrime,l'animo dilaniato dalla vergogna e dalla disperazione.
Mamma e papà piansero anche loro: non era quella l'intenzione,era uno scherzo.
Uno scherzo che tra l'altro gli era costato un sacco di soldi perchè quel carbone dolce era fatto nella più ricca pasticceria alla moda di Milano,e non era certo un uso andare a comprare là.
Finì che lo mangiò papà, che si vergognò come un ladro e chiese scusa per anni.
Finì che mamma non capì quanto quella cosa fu traumatizzante,ma considerando che la bambina,a ventidue anni suonati,sente ancora bruciare l'umiliazione e glielo ha testè ricordato,si è sentita male. In ritardo.

So che non era stata intenzione,ma credo che ai miei figli il carbone non lo farò vedere nemmeno dal binocolo.

Ps.
Ho ricevuto una calza piena di dolci,quest'anno.
Sono sempre stata una brava bambina.Sempre.


Non ridete.

4 commenti:

zefirina ha detto...

anche io sono stata sempre una buona bambina, almeno secondo me, ma sapevo per certo che sempre avrei trovato il carbone nela mia calza, perchè non ero mai e ripeto mai e comunque stata troppo buona e brava per i miei, ho combattuto per anni contro questo senso di inadeguatezza e ancora oggi ogni tanto spunta fuori, però ho sempre messo il carbone nelle calze dei miei figli, perchè se lo aspettavano, loro lo sanno che io brontolo, urlo ma poi sono una bonacciona e mi si rigirano come vogliono

Cometa_g ha detto...

A me una volta è capitato che i miei non mi fecero il regalo di compleanno perchè ero stata cattiva. Io ho 24 ani e ancora mi porto dietro il ricordo traumatizzata. Quando dico a mia madre: "Ma va, che sei stata capace di negare il regalo di compleanno a una bambina!" lei risponde "Ma quando, mica è vero!?!"
Quanta pazienza!

Red ha detto...

Quando si è bambini è importantissimo trovare conferme nei genitori, sentirsi in regola...ma spesso non ci fanno caso, c'è da capirli, nonostante sia il mestiere più comune è anche il più difficile di tutti...
Ciao!

grig-io il blogorroico ha detto...

proprio qualche giorno fa ho sentito alla radio dei "consigli degli esperti" secondo cui non va regalato il carbone ai bambini: se hanno sbagliato, la punizione va data sul momento. Direi giustissimo, se fossi capace di non andare in panico di fronte a un bambino che piange. Ma c'è tempo.. minimo minimo cinque anni.. hahaha