Voglio un pensiero superficiale che renda la pelle splendida.
25.5.05
Per riassumere
24.5.05
Mi sento abbastanza famosa, ora.
Allora,questa cosa qui l'ho vista fare sui blog delle cosiddette blogstar. non credevo qualcuno passasse anche a me...e invece tadan! mi sento molto blogstar. Figata.
Here we go:
Funziona che praticamente ti nominano e tu devi rispondere a queste domande e poi passi la patata bollente ad altri 5 ignari blogger.
1. volume totale dei file musicali nel mio HD
Vi do un ottima notizia: non so dirvelo.
2. ultimo CD che ho comprato
This Island, Le Tigre
3. canzone che sta suonando ora
Take me Out -Franz Ferdinand
4. cinque canzoni che ascolto spesso (ultimamente)
Why do you love me -Garbage
El presidente - Modena City Ramblers
Ballata per la mia piccola iena -Afterhours
Poison - Alice Cooper
Fila la lana - Fabrizio de Andrè
5. cinque blogger a cui passo il testimone (non vogliatemene):
LemonPie
la Sorè
SweetMisery
Fear and Loathing...
Restauratrice (quando tornerà)
Here we go:
Funziona che praticamente ti nominano e tu devi rispondere a queste domande e poi passi la patata bollente ad altri 5 ignari blogger.
1. volume totale dei file musicali nel mio HD
Vi do un ottima notizia: non so dirvelo.
2. ultimo CD che ho comprato
This Island, Le Tigre
3. canzone che sta suonando ora
Take me Out -Franz Ferdinand
4. cinque canzoni che ascolto spesso (ultimamente)
Why do you love me -Garbage
El presidente - Modena City Ramblers
Ballata per la mia piccola iena -Afterhours
Poison - Alice Cooper
Fila la lana - Fabrizio de Andrè
5. cinque blogger a cui passo il testimone (non vogliatemene):
LemonPie
la Sorè
SweetMisery
Fear and Loathing...
Restauratrice (quando tornerà)
21.5.05
Priorità
Allora, mi sento moralmente in dovere di scrivere qualcosa.
Ho qualcosa di interessante da dire? Assolutamente no.
Ho fatto qualcosa di incredibile? Assolutamente no.
Eppure oggi una cosa è successa.
Una cosa bellissima.
Allora, dovevo studiare delle parti per domani,due settimane che lo prometto e due settimane che non lo faccio. Sono andata da una mia amica apposta per farlo, e non l'ho fatto.
Morale della favola: domani sarò guardata con disprezzo e inficierò il lavoro degli altri.
E beh,la cosa bellissima è il motivo per cui ora non so una pippa di quello che tra meno di un mese dovrò dire su un palco.
La cosa bellissima è che una persona si è fidata di me.
Quando ha socchiuso la porta,come al solito,prima di entrare ho salutato il suo cane, ha un Beagle che è una bellezza,io lo amo profondamente.
poi ho alzato lo sguardo,e il suo era spento.
Ora: è una ragazza molto posata, ma tutt'altro che spenta, e so riconoscere una persona calma, una persona timida e una persona triste.
Lei era triste.
Non credo più nella mia missione da crocerossina da un anno,quasi,ormai.
Ma credo che se una persona a cui vuoi bene sta male, il minimo che puoi fare è esserci.
Così ci sono stata.
Non è stato facile, non puoi prendere una persona e mettere per iscritto che la tua no,non è cortesia, è preoccupazione sincera.
Non puoi giurarle e stipulare un contratto secondo il quale qualunque cosa venga fuori dalla conversazione non cambierà la tua opinione su quella persona, primo perchè non è vero,tutto modifica tutto,secondo perchè non sono un prete,e ultimamente sono ben felice di essere lontana da tutto quello che è il tunica.
Ho provato a insistere. Ho giocato,ho riso,ho aspettato,ho ripreso a insistere piano piano.
Ci vuole tempo,per aprire una persona.
Bisogna saper scegliere le priorità, bisogna dire un bel no quando lei ti dice "Facciamo qualcosa per te,studiamo."
No: devi rispondere che quella volta si fa qualcosa "per lei". Credendoci eh,che se no viene fuori una cosa finta come giuda,e tanto vale studiare.
Poi piano, tra una continua risata nervosa,ha spiegato.
Credeva di mostrarmi una persona debole,che si è fermata,stupida,che non ha saputo studiare, fragile,che non riesce a tenere sulle spalle molto stress.
Ho visto una persona forte,che ha saputo reagire, intelligentissima, che sa come affrontare mille esami, forte,che magari fatica ma non cede,e porta avanti tutto,e un po' di più.
Forse è rimasta indietro,è vero,ma sta correndo,ed è una persona meravigliosa.
E ha mostrato la sua parte più interiore a me.
Il suo passato.
Ha aperto l'armadio e mi ha indicato gli scheletri.
Credo di volerle più bene di prima.
Ho qualcosa di interessante da dire? Assolutamente no.
Ho fatto qualcosa di incredibile? Assolutamente no.
Eppure oggi una cosa è successa.
Una cosa bellissima.
Allora, dovevo studiare delle parti per domani,due settimane che lo prometto e due settimane che non lo faccio. Sono andata da una mia amica apposta per farlo, e non l'ho fatto.
Morale della favola: domani sarò guardata con disprezzo e inficierò il lavoro degli altri.
E beh,la cosa bellissima è il motivo per cui ora non so una pippa di quello che tra meno di un mese dovrò dire su un palco.
La cosa bellissima è che una persona si è fidata di me.
Quando ha socchiuso la porta,come al solito,prima di entrare ho salutato il suo cane, ha un Beagle che è una bellezza,io lo amo profondamente.
poi ho alzato lo sguardo,e il suo era spento.
Ora: è una ragazza molto posata, ma tutt'altro che spenta, e so riconoscere una persona calma, una persona timida e una persona triste.
Lei era triste.
Non credo più nella mia missione da crocerossina da un anno,quasi,ormai.
Ma credo che se una persona a cui vuoi bene sta male, il minimo che puoi fare è esserci.
Così ci sono stata.
Non è stato facile, non puoi prendere una persona e mettere per iscritto che la tua no,non è cortesia, è preoccupazione sincera.
Non puoi giurarle e stipulare un contratto secondo il quale qualunque cosa venga fuori dalla conversazione non cambierà la tua opinione su quella persona, primo perchè non è vero,tutto modifica tutto,secondo perchè non sono un prete,e ultimamente sono ben felice di essere lontana da tutto quello che è il tunica.
Ho provato a insistere. Ho giocato,ho riso,ho aspettato,ho ripreso a insistere piano piano.
Ci vuole tempo,per aprire una persona.
Bisogna saper scegliere le priorità, bisogna dire un bel no quando lei ti dice "Facciamo qualcosa per te,studiamo."
No: devi rispondere che quella volta si fa qualcosa "per lei". Credendoci eh,che se no viene fuori una cosa finta come giuda,e tanto vale studiare.
Poi piano, tra una continua risata nervosa,ha spiegato.
Credeva di mostrarmi una persona debole,che si è fermata,stupida,che non ha saputo studiare, fragile,che non riesce a tenere sulle spalle molto stress.
Ho visto una persona forte,che ha saputo reagire, intelligentissima, che sa come affrontare mille esami, forte,che magari fatica ma non cede,e porta avanti tutto,e un po' di più.
Forse è rimasta indietro,è vero,ma sta correndo,ed è una persona meravigliosa.
E ha mostrato la sua parte più interiore a me.
Il suo passato.
Ha aperto l'armadio e mi ha indicato gli scheletri.
Credo di volerle più bene di prima.
si parla di:
KandinskyStyle,
rainbowcentrica
16.5.05
Do you wanna stay in bed all day?
E' il caso di delinerare le due fasi che uno studente (ovvero io) attraversa più o meno illeso in questi giorni particolarmente tragici e delicati: quelli che segnano la fine dei corsi all'università e l'inizio delle sessioni di esame.
Inizialmente si riscontra una forte apatia, una sorta di letargo continuo e una soglia di concentrazione che rasenta i minimi storici
Giorni dopo,davanti al calendario che osserva minaccioso dalla parete o dall'angolino in basso a destra del computer,una strana corrente di panico-energia percorre il corpo dello studente e lo fa improvvisamente diventare capace di qualunque cosa.
Al momento lo stato dello studente preso in esame come esempio (io) è ben rappresentato dalle parole delle Tigre.
Inizialmente si riscontra una forte apatia, una sorta di letargo continuo e una soglia di concentrazione che rasenta i minimi storici
Giorni dopo,davanti al calendario che osserva minaccioso dalla parete o dall'angolino in basso a destra del computer,una strana corrente di panico-energia percorre il corpo dello studente e lo fa improvvisamente diventare capace di qualunque cosa.
Al momento lo stato dello studente preso in esame come esempio (io) è ben rappresentato dalle parole delle Tigre.
I was up all night doing nothing
(Last night? Again?)
Do you wanna stay in bed all day?
(Yeah!)
Do remember feeling any other way?
(No!)
(Last night? Again?)
Do you wanna stay in bed all day?
(Yeah!)
Do remember feeling any other way?
(No!)
12.5.05
Oi Dialogoi (al telefono)
Rainbow e sua zia, fervente cattolica nonchè suora laica, al telefono.
Zia di Rainbow (Z.d.R) "...sei un angioletto..."
R "Non credo proprio sai.."
Z.d.R. "oh,sì,invece.."
R "Sì, però piena di difetti di fabbricazione"
Z.d.R. "Quelli servono per fare risaltare le virtù..."
Sebbene spesso e volentieri le nostre opinioni divergano, ancora oggi mi incanta il modo pacato con cui riesce a dare una spiegazione a tutto. E non parlo solo di questa frase,che,comunque, mi ha un po' rasserenata,come per magia.
La mia zia è una gran donna,al di là di ogni cosa.
Zia di Rainbow (Z.d.R) "...sei un angioletto..."
R "Non credo proprio sai.."
Z.d.R. "oh,sì,invece.."
R "Sì, però piena di difetti di fabbricazione"
Z.d.R. "Quelli servono per fare risaltare le virtù..."
Sebbene spesso e volentieri le nostre opinioni divergano, ancora oggi mi incanta il modo pacato con cui riesce a dare una spiegazione a tutto. E non parlo solo di questa frase,che,comunque, mi ha un po' rasserenata,come per magia.
La mia zia è una gran donna,al di là di ogni cosa.
10.5.05
Traumi
Cristiano Malgioglio scriveva testi di canzoni di Mina.
Ho bisogno di un bicchere di qualcosa di molto,molto forte.
Ho bisogno di un bicchere di qualcosa di molto,molto forte.
si parla di:
micadeltuttogiusta,
ParoleEMusica
9.5.05
GGGiovane
Me ne sto a casina, pacifica.
Giorgio Gaber sta cantando la storia di un ragazzo biondo senza mai una lira.
Il suo nome era Cerutti Gino,ma lo chiamavan Drago.
Per me una buona serata può,effettivamente,consistere in una tazza abbondante di thè e musica random, The Distillers ora,prima Gaber, e poi chissà.
Questo genere di affermazioni potrebbe aprire dei dubbi sul mio essere gggiovane,esattamente come argomentava Beppe sul suo blog riguardo abitudini e principi simili ai miei.
La cosa,però,al momento non mi preoccupa minimamente.
Direi che al momento poche sono le cose che mi preoccupano realmente.
Lo so: dovrei fare un sacco di lavori per teatro.
E magari concedermi un bello sfogo a torrente,qui,su dei pettegolezzi sentiti qualche giorno fa ma che ormai mi sono scivolati via di dosso, nonostante il fatto che avrebbero dovuto interessarmi,e molto.
Niente di tutto questo,per ora.
Nemmeno la voglia di scrivere un post serio, ben architettato,con un'introduzione,uno svolgimento e una fine.
Per ora tutto viene assorbito da questa tazza di thè caldo e dalla musica random.
E va bene così.
Giorgio Gaber sta cantando la storia di un ragazzo biondo senza mai una lira.
Il suo nome era Cerutti Gino,ma lo chiamavan Drago.
Per me una buona serata può,effettivamente,consistere in una tazza abbondante di thè e musica random, The Distillers ora,prima Gaber, e poi chissà.
Questo genere di affermazioni potrebbe aprire dei dubbi sul mio essere gggiovane,esattamente come argomentava Beppe sul suo blog riguardo abitudini e principi simili ai miei.
La cosa,però,al momento non mi preoccupa minimamente.
Direi che al momento poche sono le cose che mi preoccupano realmente.
Lo so: dovrei fare un sacco di lavori per teatro.
E magari concedermi un bello sfogo a torrente,qui,su dei pettegolezzi sentiti qualche giorno fa ma che ormai mi sono scivolati via di dosso, nonostante il fatto che avrebbero dovuto interessarmi,e molto.
Niente di tutto questo,per ora.
Nemmeno la voglia di scrivere un post serio, ben architettato,con un'introduzione,uno svolgimento e una fine.
Per ora tutto viene assorbito da questa tazza di thè caldo e dalla musica random.
E va bene così.
5.5.05
Oi Dialogoi (sul 24)
Bene,cosa dire.
Che mi accorgo che so essere davvero una stronza, e questo non so quanto sia un male...
me lo sono sentito ripetere sul 24, che negli ultimi giorni è diventato teatro delle più interessanti conversazioni della giornata.
In ordine di apparizione, nelle mie memorie più vivide, posso fieramente elencare:
E a vedere il mio "volto angelico", pochi lo direbbero.
Che mi accorgo che so essere davvero una stronza, e questo non so quanto sia un male...
me lo sono sentito ripetere sul 24, che negli ultimi giorni è diventato teatro delle più interessanti conversazioni della giornata.
In ordine di apparizione, nelle mie memorie più vivide, posso fieramente elencare:
- La vita sessuale e affettiva di un semiuomo dal punto di vista di due uomini (discorso sfociato poi nel classico "non devi essere così trasparente,se no un maschio non ti fila" e "tradire una donna forse,tradire un amico -maschio- mai")
- Disquisizioni sociologiche sullo sviluppo dei personaggi dei telefilm. Da CSI a Otto Sotto un Tetto (rabbrividisco ancora per i parallelismi),tutti i personaggi smantellati da ogni loro fascino e ridotti soltanto allo scheletro, qualche archetipo sfruttato praticamente da quando è stata inventato il Telefilm. Per tornare a amare CSI con lo stesso fervore ho dovuto eliminare molte delle rivelazioni fatte,e ci ho messo...ben qualche ora!
- Religione,sesso e religione (il sesso è ovunque,pare). Disquisendo di cattolicesimo e sesso, di metodi contraccettivi e di principi con i quali regolarsi tra le lenzuola (sempre teoricamente parlando) siamo riusciti a farci applaudire (giuro) da un signore compiacente e siamo riusciti a far inorridire una bigottona (signora,se mai leggerà qui...sì,non credo nel sesso *solo* dopo il matrimonio,nemmeno per il sesso *solo* finalizzato al concepimento. E ascolto anche Marylin Manson. Se ne faccia una ragione, cara.)
- Uomini,donne e carambole sentimentali. Come può essere considerato qualcuno attraente? E da chi? e perchè quando c'è uno a cui sei interessata lui non ti guarda nemmeno di striscio? e perchè quando un maschio dice a una donna "meglio se rimaniamo amici" si mette davanti al pericolo di essere spellato ancora vivo? E perchè mi hanno dato della bastarda solo perchè ho detto che un tizio era per me fisicamente insignificante? E' vero. E poi,io sono insignificante fisicamente per *tutto* il mondo. quindi almeno un po' di rivincita,insomma.
E a vedere il mio "volto angelico", pochi lo direbbero.
si parla di:
KandinskyStyle,
Rain and the city
3.5.05
Teardrop
Piove.
Mi gingillo nell'idea di scrivere un post solo su questo.
alle elementari ero bravissima a fare le descrizioni,massacravo i maroni al maestro soltanto descrivendo ogni lentiggine sul volto del personaggio che esisteva nella mia testa.
E ora non so se riuscirò a scrive un post sulla pioggia sufficientemente efficace (ultimamente dubito di scrivere qualsivoglia cosa efficace).
Teardrop: una canzone adatta all'atmosfera, certo non da ska.
Teardrop: una canzone che non ho mai ascoltato con particolare passione ma...ma era la canzone per questo momento,una di quelle canzoni da tenere nel cassetto,che sono la colonna sonora esatta di quell'attimo. E poi forse,mai più.
In camera mia la luce è accesa eppure è facile vedere i lampi di luce che arrivano dalla finestra.
Sentire i tuoni ha un fascino che francamente non avevo mai notato.
Vorrei essere capace di essere un tuono,non solo quello che sono.
Il vento sta muovendo le foglie degli alberi. Sembrano rosse,rosso sangue,rosso cupo.
Sembrano piegarsi sotto il tocco di un amante.
E' bellissimo.
Ho aperto la finestra per uscire e fare qualche foto: non sono riuscita a farne una decente,che davvero catturasse l'attimo.
Eppure ho sentito un odore violento,mi è entrato nelle narici l'odore di ferro sporco e bagnato,di terra,probabilmente quella delle piante di fronte,e di acqua.
Odore di acqua e metallo.
Con un lieve retrogusto di terra.
L'odore esatto della città quando c'è un temporale.
Altri tuoni,altro vento.
Nessun passante per le strade, solo rami di alberi curvi verso sinistra, sinuosi, l'impressione è solo quella che siano in qualche modo complici del vento.
Teardrop è sfumata lentamente.
Mi inchino e mi reco pian piano nelle quinte anche io.
Mi gingillo nell'idea di scrivere un post solo su questo.
alle elementari ero bravissima a fare le descrizioni,massacravo i maroni al maestro soltanto descrivendo ogni lentiggine sul volto del personaggio che esisteva nella mia testa.
E ora non so se riuscirò a scrive un post sulla pioggia sufficientemente efficace (ultimamente dubito di scrivere qualsivoglia cosa efficace).
Teardrop: una canzone adatta all'atmosfera, certo non da ska.
Teardrop: una canzone che non ho mai ascoltato con particolare passione ma...ma era la canzone per questo momento,una di quelle canzoni da tenere nel cassetto,che sono la colonna sonora esatta di quell'attimo. E poi forse,mai più.
In camera mia la luce è accesa eppure è facile vedere i lampi di luce che arrivano dalla finestra.
Sentire i tuoni ha un fascino che francamente non avevo mai notato.
Vorrei essere capace di essere un tuono,non solo quello che sono.
Il vento sta muovendo le foglie degli alberi. Sembrano rosse,rosso sangue,rosso cupo.
Sembrano piegarsi sotto il tocco di un amante.
E' bellissimo.
Ho aperto la finestra per uscire e fare qualche foto: non sono riuscita a farne una decente,che davvero catturasse l'attimo.
Eppure ho sentito un odore violento,mi è entrato nelle narici l'odore di ferro sporco e bagnato,di terra,probabilmente quella delle piante di fronte,e di acqua.
Odore di acqua e metallo.
Con un lieve retrogusto di terra.
L'odore esatto della città quando c'è un temporale.
Altri tuoni,altro vento.
Nessun passante per le strade, solo rami di alberi curvi verso sinistra, sinuosi, l'impressione è solo quella che siano in qualche modo complici del vento.
Teardrop è sfumata lentamente.
Mi inchino e mi reco pian piano nelle quinte anche io.
si parla di:
Rain and the city,
rainbowcentrica
1.5.05
Momenti per i quali vale la pena vivere
C'erano una volta due bambine. Erano silenziose, piccoline, e stavano in due banchi vicini, alla penultima fila, colonna di banchi centrale.
Una delle due era molto decisa, intelligentissima,brillante, aveva il piglio della leader e la praticità di un manovale.
L'altra era sensibile,morbida,silenziosa e sorridente, intelligente e timida, accomodante e sussurrante.
Una delle due eccelleva in matematica,l'altra in italiano.
Erano diventate molto amiche, legate dal loro essere così slegate da tutto il resto.
Dieci anni dopo la bimba morbida e silenziosa decide di mandare al diavolo la depressione da convalescenza e uscire: progetta una serata tranquilla, pizza,cinema e gelato.
Si spazzola i capelli,lunghi come sempre. Si mette un filo di trucco e si veste poco appariscente,che è sempre una bimba timida,solo che sorride un po' di più e si spera,è un po' meno morbida.
Con il suo passo da carabiniere arriva alle scale della stazione per recuperare la compagna di serata,e invece sulle scale...trova lei.
Certo,è più alta. Snella, dai movimenti nervosi,ma la faccia è la sua.
Si abbracciano.
La bimba morbida sorride come se avesse ritrovato il finale a un racconto,la bimba decisa sorride come se avesse trovato una soluzione a un nuovo teorema.
"Fisica."
"Lettere."
Le bambine,ormai sono grandi. E hanno seguito le loro naturali inclinazioni.
Spero tanto di rivedere la mia migliore amica delle elementari.
Non dimenticherò mai quando registravamo in camera sua il "TG Merda",compiacendoci di pettegolezzi e di quell'unica parolaccia,alla bellezza di dieci anni.
Di quando al suo ottavo compleanno fece una torta per me, e era cruda, sottile e sapeva di uovo, ma io la mangiai tutta.
Di quando le regalai un ciondolo a coccinella e lei un portachiavi con un quadrifoglio.
Sono stata così felice. E potrebbe (condizionale) essere solo l'inizio...dieci anni non sono niente.
Dieci anni sono una manciata di secondi.
Una delle due era molto decisa, intelligentissima,brillante, aveva il piglio della leader e la praticità di un manovale.
L'altra era sensibile,morbida,silenziosa e sorridente, intelligente e timida, accomodante e sussurrante.
Una delle due eccelleva in matematica,l'altra in italiano.
Erano diventate molto amiche, legate dal loro essere così slegate da tutto il resto.
Dieci anni dopo la bimba morbida e silenziosa decide di mandare al diavolo la depressione da convalescenza e uscire: progetta una serata tranquilla, pizza,cinema e gelato.
Si spazzola i capelli,lunghi come sempre. Si mette un filo di trucco e si veste poco appariscente,che è sempre una bimba timida,solo che sorride un po' di più e si spera,è un po' meno morbida.
Con il suo passo da carabiniere arriva alle scale della stazione per recuperare la compagna di serata,e invece sulle scale...trova lei.
Certo,è più alta. Snella, dai movimenti nervosi,ma la faccia è la sua.
Si abbracciano.
La bimba morbida sorride come se avesse ritrovato il finale a un racconto,la bimba decisa sorride come se avesse trovato una soluzione a un nuovo teorema.
"Fisica."
"Lettere."
Le bambine,ormai sono grandi. E hanno seguito le loro naturali inclinazioni.
Spero tanto di rivedere la mia migliore amica delle elementari.
Non dimenticherò mai quando registravamo in camera sua il "TG Merda",compiacendoci di pettegolezzi e di quell'unica parolaccia,alla bellezza di dieci anni.
Di quando al suo ottavo compleanno fece una torta per me, e era cruda, sottile e sapeva di uovo, ma io la mangiai tutta.
Di quando le regalai un ciondolo a coccinella e lei un portachiavi con un quadrifoglio.
Sono stata così felice. E potrebbe (condizionale) essere solo l'inizio...dieci anni non sono niente.
Dieci anni sono una manciata di secondi.
si parla di:
attenzione-concentrazione.,
rainbowcentrica
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