15.4.08

La Catastrofe

Un tempo aveva un sogno stupido: un nucleo armato terroristico

Passate tutta la notte svegli.
Tormentati dai problemi del paese e i propri problemi contingenti.
Mal di gola, troppa teina in corpo, nessuno con cui parlare, la sensazione incombente di dover fare qualcosa quando qualcosa non si può più fare.
Immaginate di vedere sullo stesso baratro pubblico e privato. E di non trovare sollievo in nulla, nemmeno nei paradisi artificiali che la mia mente riesce a inventare automaticamente come difesa.
Poi il mattino imbattetevi in un genitore incazzoso e affetto da sindrome di tourette, o perlomeno con tutti i sintomi.
Avvolgetevi in un cappotto, inforcate gli occhiali da sole più scuri che avete e buttatevi in strada.
Non sono serviti più di cinque passi per capire che mi sono trasformata, irrimediabilmente, in lei.

Ora, qualche oretta di sonno può aver conciliato più miti consigli, sicuramente, ma qui si è davvero allo scatafascio.sniff.

2 commenti:

Tfm ha detto...

uno di quei giorni in cui scopro la finitezza delle parole.

red ha detto...

mi sa che non sei l'unica ad aver pensato al sogno stupido..