22.7.07

Dietro una cartolina

Non è che esiste il posto perfetto.
Anzi, esiste probabilmente il suo contrario.
Ed è un contrasto devastante quando la tristezza, ma quella abbastanza seria, ti avvolge come miele proprio all'interno di quello che tutti chiamano relax.
Massì che vai al mare, che ti diverti, che non pensi a niente.
E invece è proprio il posto dove pensi di più,e se il giocattolo che ti sei portata dietro per non pensare si rompe tragicamente, ti trovi soltanto davanti al vuoto estremo e non hai nemmeno più alibi o modi per nasconderlo e allora non c'è niente da fare e guardi la sabbia e l'orizzonte e capisci che qualcosa non funziona, perchè se è vero che vacanza deriva dal vacuo, come dice Nur, è anche vero che nel vacuo ti ci specchi, è come un lago,è come il ghiaccio, guardi dentro e ci rivedi i tuoi occhi.
E i miei occhi sono evidentemente gli occhi di una persona insoddisfatta, o forse troppo timorosa, o forse che si è lasciata troppo distrarre da alibi e giocattoli e alla fine -perchè una fine c'è sempre- quando non ce li ha più in mano si sente soltanto una povera deficiente,sola come un cane, a pensare a persone lontane, a piangere ascoltando l'agente al cairo, a pensare che anche se mi amasse solo un pochino, non gli costerebbe niente, niente eppure per me sarebbe così tanto.
A pensare che coi fianchi larghi che ho, non c'è nessuna sorpresa nell'essere sola a vagare davanti a un mare così infinito e vuoto, la sera, con dei genitori vecchi e una nonna ancora più vecchia che non hanno più voglia di niente, e la tolgono anche a te, e allora tutto è vuoto e ci si specchia dentro se stessi e quello che si vede fa male, non resta altro che annegare in questo miele amarissimo che non puoi lavarti via, appiccicoso come la crema protezione 50+, quella così densa che per metterla ci vuole la cazzuola.

10 commenti:

marce ha detto...

Il posto (ed il momento) perfetto è quello dove tu stai bene. Ma tu fai parte di quel posto. Se prima non stai bene con te stessa, sarà difficile trasformare un posto in un posto perfetto. Se i genitori e la nonna non hanno stimoli...beh... basti tu. Esci e vai senza meta, senza far trasparire nessuna tristezza e senza nessuna chiusura. La gente è più attratta da una persona felice che da una persona triste.

crimson74 ha detto...

Il tuo post è la prova che la 'vacanza' fine a sé stessa a volte non è che serva a molto.
L'ideale sarebbe andarci con persone con cui si è in sintonia.
Se uno va da solo, finisce per annoiarsi, o per pensare troppo, andare con la famiglia alla fine significa replicare certe 'dinamiche' solo in un contesto diverso, e il cambiamento dob'è? Non è il luogo, è con chi sei. Al limite meglio restarsene a casa, insieme a qualche persona cara...

zefirina ha detto...

ehm la prima cosa che mi è venuta in mente è di dirti non dire stronzate, come faccio quando mia figlia comincia a lagnarsi, e ti darei pure una tiratina di orecchie, poi quella sensazione lì la conosco bene e ogni tanto assale anche me, ma per favore non ti far sommergere dalla marea, che tu hai delle risorse dentro di te che ti aiuteranno sempre a risorgere come l'araba fenice,
p.s. i fianchi larghi fanno comodo in altre situazioni ;-) e non è detto che dispiacciano

prrrrrrrrrrrr alle magre

LaStudentessa ha detto...

Oh, cara, mi dispiace tanto!

Anonimo ha detto...

Allora, famo a capisse, le uniche a nn avere la cellulite sono i travestiti, mentre tutto il genere femminile ne e' affetto. Tu sei una bella persocina ed il la smetterei di dare spago al vuoto pneumatico che la vita e' troppo brevee nn ti ci puoi fermare troppo. Ma imparare si. Impara anche da questo momento... a far si che nn riaccada. Io faccio il tifo x te. Qui piove e fa freddo. Goditi almeno il sole... e' gia' una buona cosa. Ed usa il tempo libero x pensare, elaborare strategie, ma nn diventare mai schiava dei tuoi pensieri.
Ti bacio ed abbraccio.
Tartablu

Anonimo ha detto...

Da uomo posso dire che concordo al mille per cento con zefirina, i fianchi larghi sono assolutamente utili, non dispiacciono affatto, anzi tutt'altro, personalmente li preferisco ai grissini.
Da amico, posso dire che non credo tu sia sfortunata a non essere amata anche solo un pochino, non si può essere amati solo un pochino, qui scatta la legge del tutto o nulla. Anche al mare, quando fa caldo e i giocattolini che tutti noi (non solo tu, te lo assicuro) ci portiamo dietro per riempire il nostro vuoto si rompono, anche quando fa caldo e sembra che il nulla sia l'unica nostra costante.
Da fratè, potrei dire altre trecentomila frasi intelligentissime, ma le sai già tutte e forse non sono neanche così intelligenti.
Ma tu, tu, ci credi? Perchè questa è l'unica cosa che conta davvero, quanto credi in te. E non buttarti troppo giù per un giorno negativo al mare, chiunque si romperebbe le palle a passare una giornata al mare con nonne e genitori (con rispetto parlando, ovvio :-)
Nino

red ha detto...

a pensare che anche se mi amasse solo un pochino, non gli costerebbe niente, niente eppure per me sarebbe così tanto.
Aahh, come ti capisco!!
Su, su, chi si ferma a pensare è perduto. Non lasciarti travolgere dal vuoto, fatti afferrare da qualsiasi attività, qualsiasi cosa in questo mare d'agosto sarà meglio dell'amara malinconia...

S.B. ha detto...

Che c'entrano i fianchi larghi con il vagare sa soli sulla spiaggia ?
Dai su, un briciolinio di ottimismo sul futuro.. altrimenti non c'è posto che tenga!

Furioo ha detto...

Come ti capisco...o come ti capisco...io che me sono volato in Africa, e che facevo paracadute scenzionale sulle coste dell'Isola di Mauritios, e che proprio mentre volteggiavo a una trentina di metri in aria, solo col vento e col motoscafo, anzichè la beatitudine prevista ho avuto la mente invasa da LEI...prima o poi dovrò trovare il coraggio di scriverci un post...un abbraccio.

Fabio Artigiani ha detto...

"Ho messo via i rimpiattini, dicono non ho l'età,
ma se si voltanto un momento io ci rigioco perché a me VA".
Ci sono persone che sono in grado di aiutarti professionalmente in questo. Ci sono persone che dicono di essere in grado di aiutarti professionalmente in questo ed invece non hanno mai messo in gioco nemmeno se stessi.
Scegline uno che magari è diventato professionista proprio perché ha passato giorni e giorni sul mare a pensare ed a curare la propria tristezza.
Un bacio grosso. Il mio blog si esaurisce. Sono passato anche per questo.

Fabio