5.6.08

la Santa

Tu sei l'esempio di Santità che mi ha cresciuto, lontano dai clamori della chiesa corrotta.
Sei la donna dalle guance soffici come la seta, sei colei che arrivava coi i cioccolatini e le pelliccette di montone.
Sei la donna che mi ha insegnato a parlare con Dio, come a un amico.
Sei quella che ha vissuto con me quando ero convalescente per permettere ai miei di lavorare,e mi hai insegnato a pulire la paletta della scopa. Mi è sembrata una magia, a tre anni, dallo sporco grigiastro vedere emergere il candore bianco della plastica.
E' l'effetto che mi hai sempre fatto: mi facevi vedere il pulito, e mi facevi sentire pulita.
Sei colei che mi ha salvata dalle follie dell'opus dei, conoscendo la vera Fede.
Sei la protagonista di tantissimi natali, sei quella che si sedeva sul mio letto e mi spiegavi, negli anni ingrati dell'adolescenza, che le persone speciali soffrono un po' di più, ma poi sono felici il doppio.
Sei quella che ho chiamato quando pensavo che Dio mi odiasse a morte.
Quella a cui ho raccomandato l'anima di un morto...duemila e passa anni fa.
L'unica a cui ho raccomandato la mia anima, sempre e comunque, fino all'ultimo.
Voglio crederti là dove tu ti immaginavi, e voglio credere che questo posto esista, perchè è l'unico posto per una persona come te.

Tu sei, sei ancora.
E sarai sempre.
Che Dio ti benedica, zia.

2 commenti:

Tiziano Tescaro ha detto...

Interessante il vostro blog, passerò ancora a leggere i post
buona giornata da Tiziano

zefirina ha detto...

se mi dici che anche tu hai rischiato di essere fagocitata dall'opus dei, svengo!!!!

perchè ho rischiato anche io