27.7.07

La verità sul ping pong

Dea pagana del sole non sono mai stata, ma in passato mi chiamarono dea della sfiga.
Insomma,sempre qualcosa.
Ho un certo occhio per la pallina, non la lascio un attimo, ho colpi secchi, precisi, quasi nobili, sicuramente composti.
La mia gonnellina si sollevava nei piccoli passi rapidi, nonostante non abbia gambe da copertina, nemmeno di cd.
Non che me ne accorgessi, gli occhi attenti non lasciavano mai la pallina, nemmeno un minuto, nemmeno nei fuori campo, quando scattavo a raccoglierla per rimetterla in gioco.
Peccato non avessi visto che era scivolata sotto dei pesi,abbastanza grossi, della adiacente palestra.
Tirando su la testa la leggenda vuole che abbia sollevato chili e chili,prima di vedere le stelle e gli uccellini girarmi intorno alle tempie, come nei cartoni animati.
Sì, sto bene.
E dopo un po' di allenamento continuo a essere brava nel ping pong.
C'è chi mi suggerisce corsi di vero tennis, ma non vorrei avere il braccio destro due volte grande il braccio sinistro.
Ah, al bar, a guardarmi, c'era solo la mamma, che non è che potesse essere un pubblico particolarmente stimolante, insieme a un bimbo di cinque anni di nome Mattia.
Magari un giorno Mattia mi dedicherà una canzone,e io lo capirò subito.

(E dopo questa, con Furio, le variazioni sul tema le abbiamo fatte tutte)

3 commenti:

bea ha detto...

Be', io sarei stata volentieri una voce nel pubblico, anche se no so scrivere canzoni.

Furio ha detto...

dicevo...grande, sono contento di averti ispirato di ispirarti a...
...vabbè se semo capiti!

rainbowsparks ha detto...

@Bea:troppo buona,davvero.
@Furio: eheh..capito ;)