1.7.06

Vale**

Conoscere tutto di te
A cosa serve

Era tutto in latino,ieri sera,come il titolo di questo post.
Le scritte,la cervisia, il vestibulum.
C'era qualcosa di bellissimo e di intenso e qualcosa di struggente e disperato in quello che ho fatto ieri sera,e non ho ancora capito se è il genere di notti che vorrei fare più spesso o no.
Innanzitutto c'ero io in toga.
E molte persone che conosco altrettanto in toga, e spille che cadono e che ti lasciano con il reggiseno del costume, e stelle nel cielo che si guardano sdraiate sull'erba, con il nasino all'insù, parlucchiando come se ci si conoscesse da una vita,quando avevo a malapena idea di chi fossero,quelle ragazze.
C'era il mio fido Quasifratello, con la sua folta pelliccia naturale, con la sua deliziosa fidanzata e una lieve incazzatura per la musica che non andava.
C'era quel Lui sul qual divano mi son trovata un anno fa, e la sua fidanzata, fuori di testa come poche ma davvero simpatica. E io sto simpatica a lei, e insomma, non mi ricordo nemmeno più perchè facevo l'acida con lei. Gelosia? Più che altro invidia,di avere colui che io avrei voluto.
Ma che in fondo,sta bene là dov'è.
Poi c'era un mezzo bicchiere di vino -quello scadente,che ti fa venire il mal di testa-
Il reggae e una coppia di persone che non vedevo da perlomeno un paio d'anni.
Poi quel simpaticone che mi ha portata a casa,e anche per me che generalmente so' cecata era chiara la bavetta agli angoli della sua bocca ma no, no, proprio no fratello, non sei il mio tipo.
Il mio sofà personale,un ragazzo che non è solo cicciottello e simpatico, è davvero un pezzo di arredamento molto confortevole. E gentile.
Poi cielo,come una apparizione da un mondo parallelo,il mio ex. Il mio primo bacio. I balli e i Nirvana e Natale e quell'inverno tutto chiuso negli occhi scuri,grandi,splendidi,quelli che mi son sempre piaciuti di lui che mi guardavano come se fossi una apparizione da un mondo parallelo.
Chissà se si ricordava che io sono stata la sua pikola.Secondo me sì,ma ormai è passato,e lo sappiamo tutti e due.
Lo so pacificamente anche io, che lo cercavo con gli occhi tra le persone, per dirgli che se una volta era la copia orrenda di Nesta ora è la copia più carina,e che forse sono stata una stronza,anzi sicuramente, e che sicuramente gli avrò fatto del male ma che adesso vorrei soltanto essere sua amica,un po', in onore dei vecchi tempi e del peluche che ho ancora in camera.
Altro reggae,altre spille da sistemare,un pazzo che ballava come Caltron del Principe di Bel Air (qualcuno se lo ricorda?).

So che sto dimenticando lui.
Con la corona d'alloro e troppe donne a far pazzie,a ubriacarsi solo per stargli vicino.
Io non sono di quella risma, lo guardavo da lontano,un bacino sulla guancia quando passavo dalle sue parti.
Prima di andare via finalmente ci siamo parlati.
Credo che abbia capito,credo di essere troppo chiara,credo che anche senza parlare il bene che gli voglio si vedeva,si sentiva,ormai era in tutte le foglie degli alberi del parco.
E credo che forse quell'abbraccio lungo secoli,quei bacetti,quel suo "non posso iniziare storie adesso.." e il rimpianto di sapere "...che delle volte trascuro le persone importanti" non fossero del tutto falsi.
Forse nemmeno quei ti voglio bene,che ha sussurrato e sussurrato mille volte, e che non so quanto possano farmi sentire meglio,ma è andata.
Lui è andato.
E non posso che guardare oltre,alle cose belle,agli abbracci e alle persone che mi offrono week end di vacanza, alla svizzera ubriaca che urla "chiamami" quando non ho idea di quale sia il suo numero,e al suo ragazzo col quale sembra finalmente superato l'imbarazzo del dopo erroruccio diplomatico.
E allora,mio caro classicista, vale.

Abbi cura di te**, davvero.
Sai come prendermi in giro
Le tue favole spaventano
Ed ora ho bisogno di avere paura
Di rincorrerti e non afferrarti
Conoscere tutto di te
A cosa serve
A cosa serve…
Sai come prendermi in giro
Le tue favole divertono
Ed ora ho bisogno
Di ridere tanto
Di nascondermi e non cercarti
Conoscere tutto di te
A cosa serve

A cosa serve…
Ed ora più che mai vorrei
Sentire il calore delle tue mani
Trovare il coraggio
Di fidarmi delle tue carezze…
Fidarmi delle tue carezze

2 commenti:

Fabio Artigiani ha detto...

Azzardo il testo di questa canzone. Grazie per la tracce di te che ci lasci a coccolare.
Un salutone.
Fabio


GRAZIE
(Gianna Nannini)

Sei stato tu a scegliere
Solo bugie per vincere
Anche stanotte vuoi distruggermi
Come fai sempre
Non voglio piu’ combattere
Il cuore e ‘ un arma da fottere
Le tue parole sono lividi
Sulla mia pelle
Grazie del sole che e’ stato
Tenerti vicino
Dentro di me
Grazie di questo amore
Senza paura piu’ forte di noi
E prendimi
Abbracciami
Che te ne fai ora di me
In questo fuoco andato in lacrime
Non sento niente
Grazie del sole che e’ stato
Tenerti vicino
Dentro di me
Grazie di questo amore
Senza paura piu’ forte di noi
Dolce com’e’dolce il pensiero che resta
Ora dopo ora io ti perdo ora per sempre
Grazie
Di ogni tuo sguardo dentro di me
Dolce così dolce il pensiero che resta
Ora dopo ora io ti cerco vattene adesso
Lasciami il tuo silenzio
Spegni la voce
Le luci accese
Grazie.

lis@ ha detto...

Ciao picci.
Mi hai molto rassicurato con il tuo post ^^
Proprio stamattina sono andata all'università per sapere e dovrebbero darmi una risposta nel giro di un paio di giorni. Speriamo in bene.
Un, a proposito. Sai che l'altro giorno sono venuta alla Statale perchè Ale voleva saperne di + su giurisprudenza? Cmq è davvero grandissimo lì in via festa del Perdono, ci stavamo perdendo ;_;
Se ci sono novità ti faccio sapere e spero di vederti prestissimo. Fino al 13 luglio sono un po'in alto mare ma poi sarò sempre qui.
bacino