19.2.06

Il contrario di Sibilla Vane

Prendete una attrice molto brava.
Qualcosa di spettacolare,che lascia col fiato sospeso che attira tutta la Londra bene ai suoi piccoli spettacoli.
Povera,orfana,con un fratello iperprotettivo e ingenua come poche al mondo.
Fatela incontrare con un inglese dalla moralità dubbia e dal fascino magnetico.
Lei sarà improvvisamente così accecata d'amore da non aver più bisogno di fingere,portando se stessa alla rovina, e lo stesso dandy in uno stato di -momentaneo- particolare disorientamento.

Prendete una attrice mediocre.
Non è bellissima, non si fa sentire dal pubblico, la gente la deride al suo debutto.
Non sappiamo niente di lei,tranne che ha un caratterino abbastanza forte e una sete di fama pari soltanto a quella delle prezzemoline della tv odierna.
Fatela incontrare con un inglese dalla moralità dubbia e dal fascino magnetico.
Lei sarà improvvisamente spinta alla gloria, l'amore dentro di lei così forte da farle sopportare l'estenuante fatica dell'esercizio continuo.

La prima si chiama Sibilla Vane, travolta dalla passione per il Principe Gentile, alias Dorian Gray.
La seconda si chiama Elizabeth Barry, venuta a contatto con il conte di Rochester, alias Johnny Depp in "The Libertine"

Al di là di questa curiosa opposizione che poteva saltare all'occhio probabilmente solo a me (sarà per questo che ho provato la strada del teatro? Per imbattermi in un seducente insegnante o in un bellissimo ammiratore?), The Libertine è un film controverso.
E non controverso nel senso di scandaloso,come probabilmente sarebbe stato nelle intenzioni del regista.
Controverso nel senso che non sai se trovarti un po' delusa dalla trama,delle volte poveramente sostenuta,o rapita dalla incredibile e più volte già dimostrata bravura di Depp,che non solo sa illanguidire noi donne ma che tiene in mano ogni scena con un piglio sicuro e irriverente.
Non si capisce se il film è piaciuto o no.
La soluzione,però, è a portata di mano: ci si rende conto che togliendo l'attore protagonista il film sarebbe mediocre, mentre concentrandosi sulle sue abilità il film guadagna mille punti tutti d'un botto.
Ode a Johnny,quindi,e un sei più alla sceneggiatura.

8 commenti:

velenero ha detto...

...ma quanto scrivi bene?

rainbowsparks ha detto...

che stupido che sei...e sai anche perchè! :)

emma ha detto...

comunque era venuto in mente anche a me il paragone...:)
con johnny il film guadagna e risulta abbastanza godibile, senza johnny...bè non è più tanto godibile...direi brutto...:)

Augusto De Megni ha detto...

Ciao coccone sono io: il tuo Augusto...ti scrivo in gran segreto dal bagno della casa del Grande Fratello collegato via umts dal mio portatile che esegue peti in loop per non destare i sospetti degli altri inquilini della casa.

Ti prego di visitare il mio blodge (dall'unione delle parole blog e lodge) perche spero che questo spazio possa diventare un circolo di idee, valori e conoscenza per ogni adepto del grande sole d'oriente.
Qui potrai finalmente venire a conoscenza del perché ho deciso di intraprendere il mio folle volo nel gf.

augustodemegni.splinder.com

Mel ha detto...

splendido paragone!impressioni sul film abbastanza simili alle mie ma...devo ammettere la sconfinata pecca, non ho mai letto il ritratto di dorian gray. lacune da colmarsi al più presto!

musci ha detto...

direi che centri in pieno! senza Johnny Depp quel film non l'avrei neanche preso in considerazione!
per vederci...! lezioni permettendo, quando vuoi! =)

ma che conquiste! magari!

Carla ha detto...

Salve...
Non so chi tu sia, sono finita per caso nel tuo blog:cercavo su Google "Sibilla Vane", sto leggendo "Il ritratto di Dorian Gray" e curiosavo, anzi "navigavo".
Tra i tanti link ho trovato questo. Sono stata colpita, forse dall'immagine del profilo o lo sfondo con quel colore caldo, fatto sta che mi sono interessata. Ho letto qualche cosa, qualche parola fugacemente...,mi piace molto come scrivi; ho letto anche che ti piacciono i Modena City Ramblers...li ho conosciuti da poco grazie ad una mia amica, ma mi piacciono molto; come d'altra parte adoro Johnny Depp...
Non so perchè sto scrivendo tutto questo, ad una persona che nemmeno conosco.Per altro, rileggendo mi sento un pò stupida, ma le pazzie si fanno e sento as pelle che questa devo farla...Ciao Ciao Carla =]

MaiaDesnuda ha detto...

Il ritratto di Dorian Gray l'ho letto, the Libertine l'ho visto al cinema. Il personaggio di Sibilla Vane è assai più delineato di quello di Elizabeth Barry, come pure tutta la trama del resto. A me the Libertine non ha lasciato praticamente nulla. Più che controverso, io lo definirei inutile.