27.1.06

La carne è debole

"Signore,dammi Castità e Continenza, ma non subito" -S. Agostino-

E' notizia di questi giorni la vita sessuale di Padre Fedele,seguita con una certa morbosità da televisioni,giornali e gente comune.
Tutti sono lì,a guardare dal buco della serratura (del confessionale?), a condannare lui,a condannare lei, a condannare tutti.
Io una mia opinione ce l'ho, ma nella mia casetta se si va un po' oltre certi confini di argomento si viene rimbalzati,per cui la esprimo qui,una volta per tutte.

La Chiesa la deve smettere, davvero, di condannare il lato fisico dell'essere umano.
Finchè continuerà a farlo continueranno a esserci dei casi mediatici come quello che stiamo vivendo.
Non so chi fosse questo prete (mi dispiace solo che sia un francescano: i primi francescani,quelli veri, avevano una Regola simpatica, mi sembravano quanto più vicino alla mia idea di religione potesse offrire la chiesa cattolica), tantomeno so qualcosa della suora o delle signore che lo hanno frequentato.
Non ho idea se ci fossero effettivamente stupri,se si trattasse di rapporti consenzienti, se sia tutto inventato e basta.
Non mi interessa nemmeno più di tanto,ad essere sincera.
Ma tutta questa storia ha un merito,se vogliamo,quello di sbattere in faccia a tutti che la natura umana viene a galla.
E non credo sia questione di peccato,ma di natura.

Se la natura che abbiamo è opera di Dio, allora forse Dio aveva programmato anche l'eventualità dell'amore fisico, delle pulsioni della carne,della gola, della fame,della sete,dell'amore.
Sto parlando dal punto di vista di un credente:
è chiaro che chi è profondamente ateo se ne sbatte,che chi è buddista seguirà degli altri principi, che ognuno è libero di credere a quello che vuole,anche ai Puffi,se preferisce.
La libertà di culto e di pensiero è fondamentale per la libertà umana,e non mi sognerei mai di metterlo in discussione io ora.
Quello che voglio dire è che la repressione porta sempre male.
La beatitudine, intesa come serenità,come accordo con la propria coscienza e per chi vuole con il proprio Dio può passare attraverso il sacrificio,volendo,ma non attraverso la negazione del proprio essere.

E allora perchè, dico io,perchè non permettere ai parroci di vivere una vita anche da uomini?
Da uomini che credono in un Dio, che lo onorano e che continuano a predicarne il verbo e i comandamenti.
Nei comandamenti,tra l'altro, non c'è l'astinenza: c'è al massimo il concetto di "non rubare la donna d'altri".
Che è diverso.
Non sto dicendo a ogni prete "Vai e fornica finchè non sarai sfinito".
Può benissimo vivere una vita pura, senza sbavature.
Potrebbe scegliere la castità in maniera personale,potrebbe scegliere una donna con la quale accompagnarsi per il resto dei suoi giorni.
(Un uomo, se fosse gay. Ma qui forse mi sto allargando un po' troppo.)

Si può vivere tutta la vita in castità e continenza, ne sono certa.
Non voglio provare,ma lo so che si può.
La domanda che farei, però, è "A che prezzo?"
Potrei chiederlo a mia zia,ma probabilmente non saprebbe rispondermi.
Ci sono persone che utilizzano il cilicio, che si frustano,pur di combattere la propria natura "peccaminosa".
Che sia una forma di compensazione?

Forse mi sto spingendo troppo in là: non conosco profondamente il mondo cattolico dal punto di vista di chi ha votato la sua vita a farne parte.
Posso essere sbugiardata e smentita in ogni attimo,senza difficoltà,da chiunque.

Ma il mio pensiero è semplice e ragionevole,tanto ragionevole che i protestanti lo adottano da anni,e non per questo sono meno spirituali di altri.
Forse se Padre Fedele avesse potuto innamorarsi di una donna e averla al suo fianco ora non sarebbe in galera.
Forse ci sarebbe comunque,perchè non si sistema tutto così,e se una persona ha intenzione di stuprarne un'altra va condannata,senza se e senza ma,al di là della sua posizione sociale.
Non diventerebbero tutti buoni improvvisamente.
Ma almeno potrebbero avere l'opportunità di vivere a 360° la loro natura, potendo scegliere la strada che preferiscono,tra la castità e l'amore.

"...non sono un diavolo. Sono un uomo."
(padre Fedele, un pezzo di intercettazione,dal Corriere della Sera)

3 commenti:

grig-io ha detto...

parto subito dicendo che non so quali siano i reali motivi per cui l'abito talare richiede la castità.
comunque, dal momento che queste sono le condizioni, se dietro hanno un serio fondamento, bisognerebbe rispettarle, o altrimenti scegliere l'alternativa di vivere da laico (quindi, volendo, anche sposato/a) cristianamente impegnato..
comunque non posso condannare Padre Fedele, perché capita a tutti di "inciampare" (specialmente se davvero, come è stato detto, la suora in questione aveva una vita sociale piuttosto attiva in cui cercava di nascondere la propria consacrazione - a quanto pare toglieva il velo e non voleva essere chiamata suora.. ha "inciampato" anche lei) e io non ho proprio il diritto di mettermi a fare il bacchettone. Lascio il senso di scandalo ai moralismi incoerenti della televisione, che per fare scalpore con certe cose ci va a nozze..
ciao e scusa la lunghezza..

dabogirl ha detto...

...lasciando da parte il signor fedele, e la sua vicenda, sottoscrivo grig-io: se decidi che la tua vocazione è quiella del sacerdozio, è quella.
rispetto alla "condanna del lato fisico" che dici che sia messa in atto dalla chiesa, in realtà non è precisamente così, ovviamente la sessualità per la chiesa cattolica ha senso solo in un contesto matrimoniale (e su questo si può dibattere)fatta eccezione per il periodo delle scoperte adolescenziali - MA, e attenzione che qui viene il bello, il sesso dev'essere piacevole e divertente per le due parti coinvolte, altrimenti è peccato al pari di chi fa sesso pure coi lampioni. Insomma il sesso dev'essere unitivo e (almeno come possibilità) procreativo - non nel senso che si debbano fare figli ogni volta che si fa sesso ma nel senso di ricordarsi che siamo chiamati a procreare...

(fonte dello sproloquio: catechismo chiesa cattolica)

rainbowsparks ha detto...

è interessante,sono cose che effettivamente non sapevo...detto così sembra quasi ragionevole,ovviamente in una prospettiva cattolica (se si parte da altri presupposti è perfettamente inutile dibatterne ;) )