15.6.05

Ti ricordi quella volta che...

...ti ricordi quella volta che non ne potevi più?
Quella in cui avevi litigato con tua madre e sulle spalle avevi il peso di duecento occhi e stavi per scoppiare,quella volta in cui al telefono la compare ti ha detto "C'è che sei stressata,criceta",quella volta in cui dopo una mattina eccessiva hai preso il tuo zaino e lo hai riempito con un libro di storia medievale e la camicia da notte.
Quella volta,quando hai preso tutti i tuoi averi,hai mentito ai tuoi genitori e hai preso un treno.
E ti sentivi come se stessi andando in gita, e hai telefonato alla compare e le hai detto "sto venendo a dormire da te".
Quella volta che quando hai visto il mare hai sentito che urlava che la vita è una cosa immensa,immensa,capito? Come diceva Baricco.
Poi dal treno l'hai vista, e sembrava che nessuno riuscisse a smettere di sorridere tipo iena.
E via con la panda Gialla, il sushi che hai sparso ovunque con una proprietà impossibile delle bacchette, i giri a vuoto per una città incantevole chiaccherando pigramente,il mare scuro e calmo,e il cuore che diminuiva i battiti, e i polmoni che respiravano sale.
Il gelato all'anguria con la granita,il thè verde e un pacchetto di wafer alla vaniglia comprati apposta per te,che fanno schifo a tutti.
La mattina passata a mangiare focaccia e a guardare il tuo telefilm preferito,scalciando per il solletico e tagliando pizza, e poi al treno, abbracci e saluti,tanto ci si rivede prestoprestopresto.



Quella volta,è stata davvero una figata.

2 commenti:

chiara ha detto...

io mi ricordo di quella volta in cui scappai di casa dopo una litigata con i miei a proposito dell'università...
mi ricordo di mercoledì scorso l'uscita con l'unità di strada a servizio dei tossici...e mi ricordo per un attimo di aver pensato che forse questa vita da schiavi della chimica non poteva essere mica così brutta come fuga...
mi ricordo delle bevute di porto insieme alla amica del cuore sull'assurdità dell'amore...
mi ricordo di ieri sera delle lacrime complici scambiate tra amici col cuore a pezzi...
e del mare che per fortuna posso toccare...

Anonimo ha detto...

A volte fa bene...fuggire..

E che io possa, alfine, correre in fuga pazza,
inondando le terre come un fiume terribile,
sciogliendo questi nodi, ah Dio mio, questi nodi,
spezzando,
bruciando,
distruggendo
come una lava pazza ciò che esiste,
correre fuor di me stesso, perdutamente,
libero di me, furiosamente libero.
Andarmene,
Dio mio,
andarmene!
-P.Neruda-