11.5.08

Losing my religion

"C'è una canzone.."
"Losing my religion"
Strizzò gli occhi e poi disse di sì.
"Lo sai che vuol dire, Losing my religion?"
"Alla lettera: perdendo la mia religione. Vuol dire altro?" Risposi.
"Losing my religion è una espressione idiomatica. Significa qualcosa del tipo: non farcela più"
[..]
Prima di andare a letto cercai fra i miei dischi. Out of time c'era, così lo misi nel lettore, diedi un colpo al pulsante dello skip, e lasciai partire la canzone numero due. Losing my religion, appunto. La ascoltai tenendo in mano il libretto con i testi, perchè volevo cercare di capire.
(G. Carofiglio, Ad occhi chiusi, in I casi dell'avvocato Guerrieri, pp.376-377)


La vita è grande
E' più grande di te
e tu non sei come me
i grandi spazi nei quali mi dirigerò
quella distanza nei tuoi occhi

Il dolore si sente dall'odore.
Sono convinta che si annusi, il dolore, come ogni altra sensazione.
Si annusa ancora con maggior chiarezza quando a portarlo addosso è una persona, come mi hanno detto, radiosa.
L'odore che mi portavo addosso ieri era quello della sconfitta e della rassegnazione, e appena salutati tutti con un filo di voce mi sedetti buona buona al mio posto e aprii il libro.
Non l'ho mai fatto prima.
L'amico di fronte a me, alzò subito gli occhi,e non li riabbassò più, metaforicamente, tutto il pomeriggio. Una mano sulla spalla, una domanda sola, una volta.
Ma il mio niente, non se lo è bevuto.
Tu nemmeno ti sei girato, ridevi, forse, con il tuo migliore amico.
Sentivo la tua voce e avevo voglia di piangere, ma non potevo.
Non ti ho mai rivolto lo sguardo.

Sono io, nell'angolo
Sono io, sotto i riflettori
E non ce la faccio più
Mentre cerco di restare con te
E non so se riesco a farcela
Oh no, ho detto troppo
Non ho detto abbastanza.

Arrivò il Rubacuori del posto.
"Oh, ma che ha ora questa?"
Il tono non mi è piaciuto.
Tu eri di fronte a me, un po' sulla mia destra, e io fissavo lo spazio vuoto tra il mio amico e te. Oppure le piastrelle.
Si parlava di palestre, mi hai detto una stupidaggine senza nessun significato, probabilmente per sondare il terreno.
Ho tirato le labbra a forza, non volevo sorridere e non volevo domande.
Ho ricominciato a fissare il vuoto, e tu hai ricominciato, come sempre, a dimenticarti della mia esistenza.
In giardino il Rubacuori ha iniziato una discussione privata tra me e lui sulla grecia. Altre parole senza senso, ma ero grata di quelle parole, e ho provato a dialogare un po'.
Sentivo la mia voce da tutto il pomeriggio, un tono basso e monocorde che non mi è mai appartenuto.
Ho sentito due dita del Rubacuori sotto il mio mento.
Il gesto mi è piaciuto.
Ha rifiutato di darmi una delle sue sigarette.
"Io non ti ho mai vista fumare, e non inizierai in questo momento."
Ha ignorato la mia risposta piccata, nervosa.
Lui era al nostro fianco, ma era come se non ci fosse, e piano, piano, il mio odore di rassegnazione aumentava.

Considera questo:
lo sgambetto che mi ha messo in ginocchio
Sconfitta
E se tutte queste fantasie
tornassero a flagellarmi?
Ora ho davvero detto troppo.

"E' brutto amare senza essere corrisposti"
Doveva suonare come una battuta, e invece mi sono accorta che l'ho detto con tutta l'amarezza di cui ero capace.
Tu eri d'accordo, e non passò nemmeno un secondo prima di confermarti che lo so anche io, d'esperienza.
Non ho mai parlato così a bassa voce,e quando per scherzo ho voluto un bicchiere d'acqua, ti sei alzato, come un cameriere.
Sono andata a prendermelo da sola, e l'ho bevuta tutta, controvoglia.
Seduti poi sul muretto, mi sono chiesta tante cose.
E ho visto chiaramente, così dannatamente chiaro, che tu non mi vuoi, e non mi vorrai mai.
Siamo incompatibili, io pretendo troppo, e tu non hai intenzione di dare.
Non a me. Per il resto non voglio entrare nel merito, non ora.
Nel bagno del locale ho chiesto a una amica di non dire niente.
Soprattutto di non chiedere.
Ho pianto per un minuto, mi sono sciacquata per bene la faccia e sono uscita a parlare con gli altri.

The show must go on.

3 commenti:

zefirina ha detto...

ti abbraccio così senta parole
perchè capisco

santogiuseppe ha detto...

Bellissime parole per un post decisamente vecchio, trovato sul web per caso, cercando il vero significato della canzone (che, pur non conoscendo benissimo l'inglese, avevo intuito, anzi...ho cercato, a distanza di tempo, questa canzone che conosco da una vita, ma su cui non mi sono mai soffermato più di tanto, immaginando che il vero significato potesse essere questo)
Mi ha colpito l'incipit
"Il dolore si sente dall'odore.
Sono convinta che si annusi ...
Si annusa ancora con maggior chiarezza quando a portarlo addosso è una persona, come mi hanno detto, 'radiosa'."

Verissimo, ed è una infinita tristezza osservare una persona cara, fino ad un momento prima l'immagine stessa della vita, che si strugge...
Spero che, intanto, il dolore sia passato...lo faccio -temo- egoisticamente, per poter più che sperare che succeda, presto, lo stesso alla persona che mi sta a cuore

rainbowsparks ha detto...

Giuseppe, va decisamente meglio.
Quella ferita è rimarginata ma visibile, solo che, come tutte le ferite nella vita, si va avanti.
Ho attraversato la negazione il lutto, se così si può dire, e ho guardato avanti.
Lo farà anche la persona a te cara, vedrai.