19.4.07

Ladies without gentlemen

Ultimamente,la mia vita sembra essere immersa in un gineceo.
Amiche, nonne, madri, zie, perfino dottoresse,professoresse, insomma, donne ovunque mi giri.
E così ti accorgi di quanto le donne riescano a parlare in codice,a costruirsi un modo parallello, a condividere delle cose così stupide che le fanno ridere forte,a mezzanotte, su un divano in una stanza buia, davanti a un film per bambini.
Ed è bello portare pezzi di ciambella nascosti nella borsetta, da dividere senza che nessuno se ne accorga e senza che la coscienza azioni l'allarme-dieta.
E' anche bello vedere quella solidarietà tutta femminile che ti porta a condividere appunti e a comprare un piccolo segnalino di legno per vedere sorridere una sorella non di sangue.
Che le donne siano generalmente vipere tra di loro,è un dato di fatto,così vero e limpido che non cercherò nemmeno di confutarlo.
Quello che dico io è che quando le donne decidono di non lottare,quando riescono a guardarsi negli occhi alla pari, a non costruire relazioni di sudditanza o di invidia malcelata o di potere verso qualcuno, quando ci si rende conto che è un rapporto libero e non malsano, allora si apre tutto un mondo incredibile.
Perchè raro, e perchè segreto.
Devi essere donna, o molto amico delle donne, di quell'amicizia che probabilmente puoi ottenere solo se rinomato gay,quindi lontano anni luce dalla mentalità maschile.
Devi essere depurata da quella incredibile quantità di inquinamento tipico delle donne cattivelle, insoddisfatte, ferite, ipoteticamente superiori o inferiori alle altre. E credetemi, succede molto raramente.
E poi devi essere al posto giusto e al momento giusto, in un aperitivo in una viuzza nascosta del centro artistico della città; nel salotto nel quale si consuma una battaglia di rabbia ed orgoglio (altro che la Fallaci); nell'angolo all'ombra del cortile fiorito di un'università a condividere la routine dello studente medio.
Già così capirai un sacco di piccole e fondamentali cosine, se osservi bene.
Quando ci hai fatto l'occhio ascolta la conversazione tra una dottoressa e la sua paziente, tra una professoressa con una bellissima agendina e la sua alunna, tra una donna sposata e una giovane single.
In sfumature diverse, se c'è la giornata giusta e si riesce a cogliere il momento magico e raro come un arcobaleno, si riesce a ritrovarci quell'alchimia che noi donne, probabilmente, possediamo da sempre e abbiamo costruito un po' per difesa e molto per divertimento.

3 commenti:

Fabio Artigiani ha detto...

"Ultimamente la mia vita...", ma quante volte l'avrai scritta 'sta frase nei tuoi post? ;)
Credo che le donne dovrebbero essere un po' più uomini in certe cose e gli uomini un po' più donne in certe cose. Tutta cultura, società, anche un po' genetica, abitudine, usi e costumi, mentalità.
W le donne e la loro innata capacità di conservare, a partire dal segreto che ci fa nascere (e crescere) al mondo.
Un bacio, me ne vado in Marocco!

panzabiker ha detto...

ciao !! io invece penso che le diversità siano il fascino supremo tra un uomo e una donna. secondo me le donne dovrebbero fare "le donne" ,seguire la propria natura e non cercare di "raggiungere " gli uomini.non ne hanno bisogno e non è giusto.le diversità ci sono: valorizziamole e godiamone affascinati dai loro "misteri". buona settimana!!

Gaia ha detto...

è bello quando tra donne si raggiunge l'alchimia. Non sempre ci si arriva subito e facilmente, ma quando si raggiunge si crea un filo difficile da spezzare.
ti voglio bene piccolina!