21.10.06

Intimità

Ma tu l'hai mai fatto un massaggio ai piedi?
(Vincent Vega, Pulp Fiction)


Dato che in questi giorni la mia vita è scandita dalla consecutio temporum e dal martirio che mi tocca sopportare per l'indifferenza dei professori,permettetemi di parlare un pochino anche di cose frivole,così magari mi si risolleva l'umore (ma quando mai) e me ne vado a letto un po' più leggera.

Parliamo di sesso.
Nel senso di attrazione,ma non nel senso che tutti state immaginando, no.
Parliamo di tutto quello che non è sesso ma che inevitabilmente fa presagire che tra due persone ci sia una vicinanza quasi inequivocabile.
E' qualcosa che,si sa, capita a tutti,e il famoso dialogo di Pulp Fiction non è che soltanto una prova.
Voi l'avete mai fatto un massaggio ai piedi? Io no.
Ma ne ho ricevuti,mi pare,due o tre.
Ebbene: quando le mani sui miei talloni erano quelle di una innocentissima amica ho provato un forte senso di disagio -della serie: no,questo non qui e non ora-.
Quando le mani erano quelle di un altrettanto innocente amico, la sensazione era quella del "mi sa che stiamo esagerando".
Quando le mani erano quelle di Lui, beh,allora lì il formicolio è tutta un'altra cosa,tutta un'altra sensazione di aspettativa.
E' innegabile che perlomeno per una buona maggioranza di persone il massaggino ai piedi sia qualcosa di più intimo di un massaggio qualunque,di quelli che ti fai fare perchè hai mal di collo o magari solo perchè stai oziando in spiaggia e ti va di sentirti ancora più rilassato.

Ci sono altre cose,poi.
Ad esempio,soffermarsi parecchio sui capelli di qualcuno.
La sfumatura più o meno sensuale dipende dalle persone, ma quello che è innegabile è che ci deve essere complicità per passare una mano tra i capelli di qualcuno.
E personalmente è un ottimo metro di giudizio sul mio rapporto con qualcuno: se non riesco a tollerare che mi tocchi i capelli, vuol dire che il rapporto è freddino. Se mi fa sorridere, vuol dire che a questa persona voglio bene. Se mi fa rabbrividire,e nei peggiori casi di panico scostare, vuol dire che mi tocca pensarci un po',a quel che provo per quella persona,nel bene o nel male.

Le spie di un rapporto intimo,sempre più intimo a seconda dei gesti,sono tante,e quella frase del film di Tarantino ha scatenato in me una sorta di brain-storming su cosa riesco a fare e con chi, non tanto catalogando le persone ma i rapporti che ho con esse.

Su una prima scala di intimità direi che c'è il pranzare assieme, il sedersi vicini in qualche luogo pubblico, il bacio sulla guancia,l'abbraccio,il buffetto.
Se mi permetto di infastidire questa persona con qualche contatto,come picchiettando sulla sua spalla o magari con qualche pizzicotto,allora il rapporto è già più affiatato (e qui inizia a inserirsi la questione capelli); in questa fase,tra le altre cose,permetto a queste persone di mangiare dal mio piatto,con la mia forchetta.
Nel momento in cui permetto di prendermi una mano (che è molto diverso da un abbraccio,ne converrete), di farmi una carezza (sono molto più abile a fare effusioni che a riceverne), di stringermi vicino, le cose si stanno facendo serie, in quanto a complicità.
Se si finisce a coccolarsi e a picchiarsi amichevolmente, persino, se si finisce magari a farsi i massaggi sui piedi o a passare ore con le dita nei capelli dell'altro,quando si divide il panino e il divano anche quando lo spazio è davvero ristretto,allora siamo davanti a un caso di grande sintonia.

E si sa, la sintonia,unita all'attrazione fisica, è la base perchè un rapporto diventi compromettente,e sottende delle volte un affetto quasi familiare,ma altre una allusione decisamente più sensuale.

Post scriptum ficcanaso:
e per voi, quali sono i gesti non platealmente compromettenti che comunque possono esistere solo previa lunga sintonia,conoscenza e delle volte attrazione?

2 commenti:

Francesco ha detto...

Io in generale sono un po' come te! per me ha estrema importanza la senzazione che provo abbracciando una persona... dato che non amo tantissimo il contatto fisico (gratuito) per me è un gesto molto importante!

tremendamente gio ha detto...

io potrei sintetizzare così: "accarezzami i capelli e sussurrami quello che provi per me... e io sono tua per sempre"... è una forzatura logico, ma le carezze ai capelli sono qualcosa di sensazionale... per questo li tengo lunghi...eh eh... a giovedì gioia mia