27.9.06

Il coraggio lungo

In questo momento tutto è in ipotesi.
Guardo persone scivolarmi accanto,rapporti che cambiano colore come superfici cangianti,nei modi più diversi.
Guardo me stessa in prospettiva,una prospettiva sulla quale mi faccio un sacco di domande.
E' poi vero che cerco sempre la strada più difficile perchè so che è quella giusta,o soltanto mi piace avere un alibi se poi non riesco?
Ed è poi vero che so quello che voglio?
Qualcuno in questi tempi si laurea, e io sono ancora china sugli esami.
Qualcuno incontra l'uomo perfetto,la donna perfetta, prova un amore serio,e io mi accontento delle solite ipotesi,dei soliti se,dei soliti ma, di sensazioni incomplete.
Le single incallite si sposano, le perdigiorno si laureano, le strade iniziano a farsi più chiare, a 22 anni.
E ormai io 22 anni li ho,poche storie.
Lavoro su poche cose e ho presente la difficoltà che incontrerò per farmi spazio in questo paese pieno di "zone grigie",di debiti pubblici e lavoro precario,di nepotismi, aggiungendo una mia certa reticenza all'ambizione.
Io non urlo,ho sempre un sacro terrore di impormi,e questo non mi aiuterà in nessun modo.
Le utopie candide le ho perse (o meglio,le ho sempre in me, ma so quanto la realtà ne sia distante).
Mi sento un po' cinica e ciononostante vedo con una lucidità innegabile anche le cose belle,le persone coraggiose che conosco,che non fanno rivoluzioni ma difendono la loro libertà -nel loro piccolo,senza far rumore-.
Conosco persone con le quali dialogare anche senza essere d'accordo,senza aggredirsi, senza zittirsi a vicenda,al massimo con un leggero, affettuoso sfottò.
So che qualcuno in questa terra mi considera una ragazza con tutte le carte in regola,carina e intelligente, e che crede in me tanto da bilanciare tutta la sfiducia che io ho in me stessa.
So che per altri sono una persona debole e confusa,e nello stesso tempo so quanto il loro giudizio sia falsato dallo scorno di non essere riusciti a ingabbiarmi.
So che qualcuno mi ritiene un imbecille,semplicemente per avermi conosciuta per quella che sono.
Imbranata forse,stracciamaroni di sicuro,paranoica e piena di ansie.
Al di là di tutto,comunque,vedo che c'è del buono,lo riconosco ma non so dove investirlo.
Uso la politica dei piccoli passi, non sono immobile ma evolvo con una lentezza incredibile.
Dove stanno le proverbiali svolte improvvise? I colpi di fulmine che in tre giorni già si pensa al matrimonio, i colpi di culo che ti trovi un lavoro che ti piace e riesci a conciliare tutto,magari anche la palestra?
Ok,ultimamente mi sto affezionando alla politica delle riforme, ma lì si parla di società, non di vita personale.
Vorrei una rivoluzione, giusto per sentire le cose cambiare senza accollarmi la fatica di farle cambiare in prima persona.
Turati diceva che la pazienza è soltanto "coraggio lungo".
E mai come in questo periodo ho sentito parenti e amici dirmi che sono una persona coraggiosa Strano,tra l'altro,non ho la stoffa dell'eroina.
Staremo a vedere.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Se le trovi, 'ste proverbiali svolte improvvise (al di fuori di Hollywood, beninteso), mi indicheresti la strada? Un giorno o l'altro potrei averne bisogno.. o anche già ora.

Francesco ha detto...

Fregatene di ciò che pensano gli altri di te! l'importante che tu sia sempre te stessa! buona ricerca!

velenero ha detto...

Io invece, per quel poco che ti conosco, ho la certezza che tu sia un'eroina...