10.7.06

Cronache di un'inesperta

Io non sono una tifosa sfegatata, il calcio non mi attira più di tanto,ma ieri sera era La Sera.
Non stiamo a parlare della mia vita ora,che proprio non è il caso.
Parliamo del fatto che, al di là di tutto, epurando questi giorni da tutto ciò che sta accadendo,mi sono trovata con loro a guardare la partita.
Io e la mia cara amica sembravamo due ultrà e probabilmente lo siamo: quando le cose si fanno,si devono fare bene. Quando tifo, tifo con tutta me stessa.
Gli uomini di casa sembravano le fanciulle del posto, criticando timidamente la nostra scarsa sportività, d'altro canto, se devi aniettarli,devi aniettarli, il fair play magari lo riserviamo a una partita che non sia la finale dei mondiali.
Siam partiti malino, Materazzi ha rispolverato il mio orgoglio interista,sebbene dicano non sia esattamente uno stinco di santo.
Ho sofferto lentamente l'agonia dei novanta minuti,e pure dei supplementari, e vi assicuro che la tensione era a mille.
Di tanto in tanto andavo sul balcone a litigare con il mio amiconemico forzaitaliota, per non perdere l'abitudine, per riprendere contatto con la quotidianità.
Ero ovviamente incollata al televisore quando Zidane ha deciso di mostrarmi,del tutto gratuitamente,come si fa a rovinarsi anni di carriera con un disonore allucinante e una cattiveria che,per quanto motivata (chissà) ,non riesco a trovare giustificabile.
Un animale,per un secondo, quello che sembra essere stato una stella del calcio.
Se ne è andato via di spalle,occhieggiando la coppa che,in ogni caso, da quel momento sarebbe potuta essere dell'italia o della francia, ma di certo non sua.
Ai rigori,ho visto cose che voi umani non potreste immaginare.
Un sincero abbraccio al forzaitaliota, e non c'era più fini o prodi, nessun problema di ecologia o di urbanistica a dividerci, nemmeno quello strano rapporto di repulsione-amicizia: eravamo solamente uniti nella tensione.
Dopo Grosso, non c'era più nulla se non corde vocali, il buio di occhi aperti in un abbraccio a quattro, salti e la testa un po' stordita dal continuo muoversi ed essere trascinata qui e là.
E meno male che eravamo in quattro,in un appartamento privato.
Campioni del mondo.
Anche io.
Grazie al buon vecchio Materazzi,che si è pure beccato la cornata, a Grosso con quella faccia da patatone, a Pirlo che cavolo, non si stancava mai, a Buffon che una volta se l'è vista brutta e a Gattuso,da poco nominato mio nume tutelare, perchè non è vero che è così brutto e poi son convinta che sia tutt'altro che cattivo.
Un cucciolone.
Che io abbia un debole per uomini bassi,con occhi e capelli neri non esattamente sex simbol, tanto,era cosa risaputa dai tempi di Ballarò ;)
Totti non ha fatto un granchè, ma l'ho perdonato.
Del Piero non è mai stato un personaggio apprezzato dalla sottoscritta,per cui evito (con fair play) di parlare di lui e passo direttamente alla goduria immensa provata davanti allo sguardo dell'allenatore della Francia.
Un uomo con la faccia da Cattivo.
Quello stereotipato, il crudele capo delle associazioni malvage dei film.
Malefico.

Il calcio ha fatto il suo gioco, si è riscattato e ha ritrovato,per un attimo, la sua luce.
Non bisogna confondere questo con le indagini che invece immergono le mani nel torbido di affari,e certo non di spirito sportivo, che vanno assolutamente continuate.

Ormai campioni del mondo,la serata è continuata moderatamente, qualche strombazzata,un paio di cori,poi a letto,in tre,uno di fianco all'altra di fianco all'altra.
Sembravamo Qui Quo e Qua, tutti in fila, per concludere in pace almeno la serata della vittoria del Calcio sul sistema calcio.
Il resto, ieri notte,non contava, soltanto la coscienza di aver comunque fatto la storia, in qualche piccolo stupido modo,e di essersi presi qualcosa di cui tutti avevamo bisogno e che sicuramente,almeno in una certa misura, ci spettava.

6 commenti:

Anonimo ha detto...

sai che non ti sopporto?

quando parli di calcio, anche solo di striscio,proprio non ti sopporto.
sei irritante.

oh, ma per tutto il resto ti adoro!
a presto

rainbowsparks ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
rainbowsparks ha detto...

erroracci di battitura nella prima stesura del commento. E' un peccato non poter gioire in pace,irritante o meno. D'altro canto,mica si può sempre piacere e il mio momento di gloria me lo sono goduto ;)

grig-io ha detto...

Ma come ti sono venuti in mente Qui Quo e Qua? XD

rainbowsparks ha detto...

eravamo nello stesso letto,cotti finiti,tutti belli in fila, a completare le frasi l'uno con l'altra.
Metti l'euforia,metti l'orario, non ti sto a specificare quanto siamo andati avanti,come dei rincoglioniti,a dire cose del genere "Allora io che sono qui sono qua".
una cosa terribile,ma l'ho adorata,quanto adoro i miei compagni di letto -casti,ovviamente-

Fabio Artigiani ha detto...

Oh, ma invece io vorrei che tu ci raccontassi della tua "vita ora".
Comunque, come al solito è stato un piacere leggerti, leggere te su te.
Ciao!

P.S.: sul blog dell'LSI qualcosina si sta muovendo... ;)

P.S.2: anche se è già passato... FORZA ITALIA!!!