9.6.06

Aria fritta

Presa da un attacco di solitudine (di quelle che sembrano,effettivamente,durare cent'anni),mi sono appollaiata sul divano,tutta avvolta nella coperta blu scuro,a guardare Enigma,programma di Augias che aveva, come argomento di discussione ed analisi il caso Vanna Marchi (con tutto il corollario di superstizioni, affabulazioni e chi più ne ha più ne metta).
Tra gli ospiti il dottor Vacca,eminente scienziato che si è scagliato contro l'aria fritta degli oroscopi,del finto wrestling,del calcio taroccato.
E fin qui,tutto ok.
Il dottor Vacca però ha una idea di aria fritta alquando ampia, quando afferma che "è presente anche nelle università, dove eminenti professori si ostinano a far studiare [..] personaggi come Hegel".

Ora,al di là di una frecciatina che gli è stata fatta durante la trasmissione, da parte di un sociologo che si augurava "che l'intrattenimento non sparisca del tutto, serrando le porte all'evasione fantastica", alla fine Augias stesso si è dovuto dissociare da quelle parole così poco rispettose della filosofia (e non si sta parlando certo di sale in bustine,quando si tratta di Hegel).
Confesso di essere sobbalzata io per prima sul divano, senza nascondere una punta di sconcerto.

Credo che si debba usare quella che è la regola aurea del buon senso.
Lungi da me credere in magia, o supportare fantasticherie. Leggo gli oroscopi,sono boccalona anche io,ma di sicuro non li difendo.
Il signor Vacca ha, virtualmente,ragione.
Ha perfino ragione,in termini un po' estremisti, a lamentarsi dell'esistenza dei videogiochi che "occupano il tempo anche di uomini adulti,anche di scienziati", sebbene anche io difenda il sano principio dell'evasione fantastica.
Ma quando mai il pensiero politico,il pensiero filosofico,il pensiero che si ripiega su questa strana esistenza umana è aria fritta?

Più filosofia equivarrebbe a meno Vanna Marchi.
Più filosofia darebbe gli strumenti atti a evitare lo sviluppo di fenomeni quali quello di Vanna Marchi.
Più etica per tutti,e più capacità di affrontare gli alti e bassi della vita,sarebbero una ricetta molto migliore che "concentrarsi solo sulle meraviglie -fisiche- della natura".

Mi stupisco che il professor Vacca si sia lasciato scappare uno scivolone concettuale di questa importanta.
Ma in fondo,capitemi,io studio lettere moderne.
Aria fritta.

8 commenti:

newidea ha detto...

Ha ragione Vacca, in fondo se rifletti, quello che voleva dire, e' che un uomo di scienza, un ingegnere, non puo' che attenersi a tutto cio' che e' oggettivo. Le scienze esatte lo sono, e tra tutte la matematica. La filosofia, non ha niente di oggettivo, ognuno dice la sua, il che vuol dire "aria fritta". A proposito, studio ingegneria. :-)

rainbowsparks ha detto...

Non toglierei MAI dignità alla matematica e alla ricerca scientifica,ma la filosofia non è solo aria fritta,è un metodo umano per rispondere a quesiti squisitamente umani. Un metodo che trovo molto meno pericoloso che chiedere a un mago di leggerti le carte,e che risponde (o tenta di rispondere) ai quesiti che la matematica,per la sua natura,non può affrontare,ma che son ben presenti nell'animo di tutti noi.
Le scienze esatte esistono e meno male che esistono,ma non esauriscono lo scibile umano. Che va ben distinto dai cialtroni quali Vanna Marchi e venditori di aria fritta :)

Francesco ha detto...

Inizio ad averne le p***e piene degli uomini di scienza!!!
L'uomo non è un robot ha un anima... a quella chi ci pensa?

Fabio Artigiani ha detto...

Sono d'accordone con te, rnpwks.
La tendenza, ultimamente, mi pare sia quella di coniugare la scienza e la filosofia, percendo che l'una senza l'altra vanno poco lontano.
E, più in generale, fanno andare avanti di più e meglio le unioni che non le contrapposizioni...
:)

red ha detto...

"Se ci capita per le mani qualche volume, per esempio, di teologia o metafisica scolastica, domandiamoci: Contiene qualche ragionamento sperimentale su questioni di fatto e di esperienza? No. E allora gettiamolo nel fuoco, perchè non contiene che sofisticherie e inganni." (David Hume).

Hegel non è certo aria fritta, però la filosofia idealistica, nel suo essere ideologia e pretendendo di spiegare tutto quanto assume certe affinità con la religione..se il dottor Vacca l'ha criticato in questo senso, come a dire che bisogna guardarsi anche dalle ideologie oltre che dalle superstizioni, ci può anche stare...se invece ha attaccato la filosofia e le discipline umanistiche..bè mostra un suo limite: purtroppo la vita non la puoi spiegare solo con i numeri.

grig-io ha detto...

il solito conflitto tra ragione e passione. Palesatosi trecento anni fa e ancora insanato. Perché anche oggi ci sono neoilluministi che pretendono di spiegare tuto con la razionalità, e neoromantici che pongono solo il sentimento al centro.
Molte cose oggi possono essere capite attraverso le scienze, e questo è innegabile; molte altre cose probabilmente le scienze comprenderanno un giorno; ma ci saranno sempre aspetti della vita e del mondo a cui il raziocinio non può arrivare.
e il buonsenso.. bè, quello un giorno arriverà e, con la più sublime eleganza, falcerà molte ma molte teste.
in definitiva, Vacca sarà bravo e tutto il resto, ma stavolta ha detto una vaccata.
pardon, l'ho sparata grossa..

mucio ha detto...

Cmq credo che Vacca si riferisse più al come che al cosa.

Anche come funziona e si ripara un motore di un auto può essere aria fritta se non ci si sporca un po' le mani.

Nur ha detto...

Ah! Ma per caso in quella puntata il sociologo di cui parlavi era un certo Prof. Apolito con i capelli bianchi, il codino, l'accento napoletano e l'erre moscia? Se si allora era il mio prof, d'antropologia....
avrei tante cose da dire sull'argomento ma adesso vado proprio di fretta... un bacio sorè!