29.3.06

Ricorrenze.

Sono così stanca che non so più dove sono.
La mamma mi chiama "piccola Simpson", ormai dovrò anche tagliarmi i capelli come Lisa.
Non esisto se non nella storia della lingua, faccio voti alla Lucia Mondella,voglio, voglio, fortissimamente voglio come il buon Vittorio.
Però in questi giorni la ricorrenza cade.
E nella memoria ci sono caramelle alla menta,braccialetti turchi e tutto il buono. Ricordiamoci quello,per il momento.
Ricordiamoci i batticuore uscendo da scuola,guardandolo aspettarmi sulle scale della stazione con una sigaretta tra le labbra e gli occhiali scuri.
E le risate clamorose,le imitazioni di topo gigio, i manicaretti cucinati solo per noi da qualcuno che -al momento non l'avrei mai detto- ora frigge patatine per il Re dei Fast Food.
Cucinava così bene, la vita è ironica.
Chissà ora dov'è.
Una canzone,giusto per ricordare perfettamente le sensazioni dei primi incontri.
La sottoscritta si è lasciata far su proprio come un pollo,non c'è niente da dire.
You look so fine
I want to break your heart
And give you mine
You're taking me over

It's so insane
You've got me tethered and chained
I hear your name
And I'm falling over

I'm not like all the other girls
I can't take it like the other girls
I won't share it like the other girls
That you used to know

You look so fine

Knocked down
Cried out
Been down just to find out
I'm through
Bleeding for you

I'm open wide
I want to take you home
We'll waste some time
You're the only one for me

You look so fine
I'm like the desert tonight
Leave her behind
If you want to show me

You're taking me over
Drown in me one more time
Hide inside me tonight
Do what you want to do
Just pretend happy end
Let me know let it show

Ending with letting go (3x)

Let's pretend, happy end (4x)

(Garbage, you look so fine)

3 commenti:

Undine ha detto...

Adoro questa canzone!
un bacio da un ex-pollo!

Francesco ha detto...

So che cosa provi! Ti assicuro che cmq alla fine passa e ne rimane un dolce ricordo... sembra assurdo ma è cos':)

PS: fumare fa male!!!!
;)

Fabio Artigiani ha detto...

Dal bellissimo blog di Barbara, un'insegnante.
http://ilblogdibarbara.ilcannocchiale.it/

28 Marzo 2006
BUONA NOTTE
Forse pensavi che anche la betoniera dovesse andare diritta. O forse, nella beata incoscienza dei tuoi tredici anni, non ti eri neanche accorta del bestione che aveva affiancato la tua bicicletta a pochi metri dall’incrocio. Quel che è certo è che l’uomo della betoniera non si è accorto di te. Si è fermato solo quando ha visto i gesti disperati dei passanti. Quando è sceso e ha visto quella poltiglia sotto le ruote del suo bestione, l’uomo della betoniera è impazzito.
Tre anni sono passati e ancora né io, né il preside, riusciamo a pronunciare il tuo nome senza rompere in sgangherati singhiozzi. Tua madre no, invece, lei è molto più brava di noi: lei ha letto i libri giusti e ha imparato come si fa ad elaborare il lutto. E molto generosamente spiega a tutti – caso mai capitasse anche a loro di averne bisogno – come si fa a conservare il sorriso sulle labbra con una figlia stritolata sotto una betoniera. Ed è così che può ascoltare il preside che ti ricorda – che tenta di ricordarti, e ancora una volta, per l’ennesima volta, si ingroppa e gli si strozza la voce e si deve interrompere e tira fuori il fazzoletto e si asciuga gli occhi e si soffia il naso e riprende a parlare e di nuovo si ingroppa – senza che un solo muscolo del suo viso tradisca la minima emozione.
Buona notte, piccola Magdalena. E se stasera almeno io piangerò ancora un po’ non preoccuparti: va bene così.
barbara