1.3.06

Madeleine tecnologiche

Io soffro della sindrome di Proust.
Qualunque cosa,qualunque, mi porta a dei ricordi,senzazioni passate,momenti, interi dialoghi.

Oggi ho scoperto,senza nemmeno stupirmene più di tanto,che questo funziona anche con la tecnologia.
In un momento di favoloso fancazzismo,decido di liberarmi della tastiera della Hp con tutti i suoi filacci imgombranti per ricominciare ad utilizzare la mia meravigliosa tastiera (+ mouse) senzamarca e senzafili.
In quattro e quattr'otto,con contorsionismi circensi, riesco a staccare tutto quel che devo staccare e tiro fuori dall'armadio la tastiera wireless.
la piazzo sul piano dove dovrà alloggiare,e di colpo,ricordo.

Quella tastiera è stata comprata quest'estate,causa distruzione della precedente dovuta a uno sgocciolamento un po' eccessivo dei miei capelli bagnati su di essa.
E come tutti ormai sanno,quest'estate ha avuto delle connotazioni molto particolari.
Per un secondo mi sono ancora sentita in allerta,destabilizzata, quasi quasi avevo caldo e sentivo che avrei dovuto organizzare le mie vacanze da un momento all'altro.
Ovviamente ho deciso che non me ne fregava un cazzo e ho continuato nell'istallazione.

Ebbene,non andava niente.
Strano ma vero,non funzionava nulla.
Ho rimesso via tutto,e son tornata alla tastiera hp.

Forse,più che Proust, qui bisogna chiamare Freud....

2 commenti:

grig-io ha detto...

provato con le pile? appena quelle del mio mouse wireless si sono scaricate, sono tornato a quello col filo.. e il fatto che non fossero le mitiche stilo di certo non ha giovato al mouse..
La tastiera invece va a stilo, e le prime ancora tengono dopo svariati mesi..

Fabio Artigiani ha detto...

Credo che il nostro cervello contenga i segreti del tempo, dello spazio, della psicosomatica.
Gran parte della nostra materia grigia ci è ad oggi sconosciuta.
Quindi, nemmeno l'illustre Freud c'avrebbe capito qualcosa...

A tal proposito, chi non l'ha visto, può noleggiare il film "Donnie Darko".