20.1.06

Roots

Delle volte è proprio bello tornare indietro.
Rivedere le persone con cui sei cresciuta,sul serio.
Rivedere chi c'era mentre tu eri una adolescente spaurita,in quel momento dove fisicamente,quasi,sentivi che qualcosa cambiava.

E' stato bello vedere trasformarsi la serata sotto i miei occhi, sempre al mio fianco il mio amico più caro,come sempre,e conoscere gente nuova in posti vecchi.
Rivedere là dove ha suonato il mio primo fidanzato.
Riessere là dove ho annegato nell'alcool e nel fumo il mio Grande Amore, sperando di uccidermi il più in fretta possibile,con lo scopo dichiaratissimo di farmi del male.
Risedermi sulle sedie dove ho passato tantissimi weekend di quell'anno,quello particolare,l'unico che mi sogno di chiamare Adolescenza.

E poi c'era lui.
lui e lei.
Una volta,per una frazione di secondo,eravamo lui e io.
Ora lei era davanti a me, fisica, vera. E perfetta.
Rintronata,genialoide,pigra,molto molto carina, davvero, Dio l'ha creata a sua immagine e somiglianza (di lui).
Non sento niente. Nessun dolore. Quasi una lieve soddisfazione,sapendo che cotanto materiale umano è in ottime mani.
Domani non lo so,ma stasera è stato bello.

Quel divano (quello.) però condiviso in tanti.
Quel parcheggio (quello.) però dietro la macchina di un altro amico.
Un paio di partite a calcetto,e guardarsi negli occhi per vedere se alla fine qualcosa era davvero cambiato.
Proprio niente.

La cosa bella è che sono sempre più convinta di cosa sia l'amicizia,e sempre più convinta che regge spesso e volentieri al tempo e alla distanza (fisica e delle volte mentale).
Non credo più nei per sempre, ma nei "per molto" sì.

Sono ancora io.
sono sempre quella disperata che aveva diciott'anni e che guardava il suo amico cantare,e un moretto suonare la chitarra.
Sono quella che era andata sotto il faggio a piangere le sue pene d'amore.
Sono quella che ballava lo ska e poi si sedeva contro il muro perchè non riusciva più a respirare.
Sono quella che andava a vedere le prove del gruppo e guardava le magic insieme alla Cristina.
Sono quella che non riusciva più a capire chi erano i buoni e i cattivi, tra tutta quella gente.
Sono quella che proprio in quel posto si è trovata davanti,a sorpresa,un ragazzo alto e biondo col sorriso da predatore e una sola frase "sono qui per te".
Sono quella che proprio in quel posto voleva morire,per lo stesso ragazzo, con gli occhi di ghiaccio.

Sono quella che manco un anno fa rimetteva insieme i cocci sul divano (quello.)

Oggi sono ancora seduta lì con la copertina sulle gambe,nel cuore zero gelosia e una placida tranquillità: sono sempre io.
Nonostante tutto quello che c'è stato in mezzo.
E non ci sarà bisogno di vedersi ogni dieci secondi per ricordarselo: ogni volta che ricalcherò quei posti, con quelle (poche,ormai) persone,sarò sempre Io.
Credetemi,è bello.

3 commenti:

amira ha detto...

che bello.. mi da tanta serenità. significherà che sei cresciuta, no..?!? =)
un bacio!

gala ha detto...

Certo che ricordo.. Ho sempre il tuo vecchio link tra i preferiti ma non mi ha mai più permesso l'accesso!
Passo in fretta per dirti che mi terrò una sera per leggere un po' di quello che mi sono persa, qui chez toi.
Buona nuova vita, intanto.
Gala Dalì*

grig-io ha detto...

sai che non necessiti di mie parole qui, solo un sorriso e un abbraccio immensi.
calore.
empatia.