5.9.05

Chiacchere da bar (film et similia)

Non so se mi è piaciuto.
Voglio dire, l'ho visto,l'ho visto tutto,e mentre lo vedevo mi innamoravo perdutamente di lui.
Con lui intendo quell'esserino curioso,che filma qualunque cosa,intendo il ragazzo con quegli occhi scuri che fanno paura, e te la fanno scomparire all'improvviso.
Ecco, secondo il perfetto clichè della ragazzatta medio-psicopatica sono caduta come un pesce lesso nella trappola tipica, il clichè di ragazzo che mi attrae,e che, se ci penso bene,con gli occhi di un altro colore avevo accanto.
Sicuro, delicato, fermo, disperato.
Intanto il film continuava, e io riflettevo un poco su quel padre così omofobo e così violento,e soprattutto sulla madre di Jane,e questa cosa la metto un attimo da parte,perchè è stato un punto che personalmente mi ha colpito moltissimo,e probabilmente è valso la visione del film,per me.
Il film scorreva, la Suvari recitava perfettamente la sua parte di odiosetta truccata e -clichè- insicura, Kevin Spacey ritrovava una nuova serenità in una libertà che non aveva conosciuto prima e...
Ecco,il film finisce.
Non dico come, anche se il film è vecchio e è un cult, quindi penso che in moltissimi l'avranno visto.
American Beauty finisce e ti lascia lì con la bocca aperta, io almeno ce l'avevo così,la bocca: spalancata.
Già da quel bacio,che mi ha fatto scoprire che non tutti i clichè sono veri,nemmeno quelli che una persona si costruisce da sola,e che mi ha lasciata un po' indifferente e un po' perplessa...ma il rossetto,dico,era necessario?
Poi...ecco,la fine.
Che ti lascia stordita e ai titoli di coda puoi solo mormorare "cazzarola".

Sì,ok.
Poi ho cercato un po' di recensioni,perchè le parole lì per lì mi mancavano e volevo trovare il modo per comunicare. Magari scrivendone una,in un sito di recensioni,anche se alla fine, in quel momento,avrei scritto solo "cazzarola" e "begli occhi, caro Ricky"
Ho letto un sacco di ovazioni,come è normale e giusto che sia,e anche qualche critica mirata.

Conclusione personale:
c'è del buono,in questo film, senza dubbio.
Ma è anche disseminato di clichè e il finale è un po'..come dire,piazzato lì.
Io non so se è possibile,probabilmente lo è, non dico di no,una morale la dà,e non è stare attenti alle spalle, se mai è accorgersi che la cecità,e parlo di non riuscire a guardare se stessi dentro con sincerità,è fonte di guai, più o meno drammatici,anche nella vita reale.
Il problema è che oltre a questa morale implicita Mendes (o Ball?) ci tiene a mettertene una esplcita.
E con quella,tutto viene riletto nell'ottica del clichè,e si rischia di mandare alle ortiche anche ciò che è/era buono.
Effettivamente le ragazzine sono un clichè: bella e fragile, strana e indipendente.
L'omofobo,credetemi,è un clichè,e la scena del rossetto secondo me è perfino quasi una presa per il culo di un omosessuale. Non ha bisogno di un rossetto per essere cosciente ed esprimere la sua condizione. O forse è una forzatura che il personaggio in sè attua, mentre altri mostrano chiaramente la normalità (che è giusto che ci sia,ovviamente). Rivedendolo ora,live,nella mia testa,scrivendo, diventa non un clichè,ma un'immagine grottesca e tragica,direi.
Kevin Spacey mi lascia quasi indifferente.
Mi sembra strano che riesca a passare indenne,dico a livello emotivo,durante tutto il film,e che abbia anche la forza di propinare la storiella sulla bellezza sui titoli di chiusura.
Bastavano le parole di Ricky (no,non sono gli ormoni che commentano,giuro.),molto prima, belle,ispirate,non serviva ricalcarne,e nemmeno ricalcare le immagini.
Se la Bellezza è ovunque e la Verità è l'unica salvezza,non era necessario mettere cartelloni espliciti a prova di idioti a fine del film.
Ok, sto diventando polemica.
E' solo un'opinione,sia chiaro.

Ora,lasciando da parte morali e sottolineature dei personaggi,lasciatemi farfugliare due parole sulla mamma di Jane. sulla moglie di Lester,insomma,su Carolyn.
Che per un errore di battitura stavo chiamando come mia madre.
Freud, forgive me.
Io la riconosco.
Riconosco la mia parte più cattiva quando si prende a schiaffi da sola.
Non piangere,sei debole,sei una bambina.
La sua voce,che si mescola a mille altre voci,nella mia testa,a volte parla.
Spesso non l'ascolto,e ho urlato con Carolyn quando finalmente si è lasciata andare (prima dell'esagerazione e dello sviluppo della scena -verosimile o no,lo lascio dire a voi,che leggete e avete visto-)
Riconosco la mia voglia di andare al poligono.
Non per il potere,ma per la sicurezza.
Siamo tutte donne sull'orlo di una crisi di nervi, o forse non tutte,che se no diventa davvero la fiera del luogo comune, ma molte.
Molte donne sono più preoccupate del divano che della loro vita sessuale.
Io per prima delle volte mi sento impotente, e ripetere "Mi rifiuto di essere una vittima" ho provato a dirlo.
Non è quella la soluzione, ne conosco delle altre,ne esistono delle altre.
Ma sebbene sembrasse fin da subito un personaggio dai contorni un po' troppo marcati, escludendo la scena finale che, ormai lo abbiamo capito,mi ha stranita un po', Carolyn era vera.
Era l'evidenziazione di tutto quello che può succedere dentro una donna che non vuole credersi umana,o che crede che per essere "pari" all'uomo bisogna negare di essere donne.
Un'immagine che mi ha fatto riflettere.
Non mi dirò mai più "smettila,sei una debole", quando mi capiterà di piangere.
Ben venga essere debole, ben venga essere umana.
Perchè la Bellezza,e questo si è capito,spesso si nasconde proprio in questo.

3 commenti:

amira ha detto...

ma pensi veramente che lo legga tutto??!?! =)
sono arrivata fino ad un certo punto però.. dammi un'altra giornata e finisco di leggerlo.
bacii

amira ha detto...

la scuola?!!? boh! la inizio domani.. per iniziare andrò a far colazione al bar con tanto di cornetto e cappuccino (come al solito.. mi attengo alla dieta!) e poi entrerò a scuola.. speriamo bene!
comunque sia.. sicuramente domani scriverò un post in cui racconterò il mio rpimo giorno di scuola! (non delle elementari...)
baciiiiiii

Paola ha detto...

Ho visto American Beauty al cinema, ho comprato la vecchia e cara visdeocassetta, l'ho rivisto... e continua a piacermi: mi lascia una piacevole sensazione che trovo difficle spiegare, mi lascia la possibilità di interpretarlo, di fare mia una frase, un'emozione, come tu hai fatto "tua" Carolyn... e come si può restare indifferenti davanti a quegli occhi, a quello sguardo?? :)